Questo studio riguarda l’ictus ischemico acuto, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene bloccato improvvisamente, causando danni alle cellule cerebrali. Lo studio valuterà diverse combinazioni di farmaci: amodiaquina e canrenoato di potassio somministrate insieme a exenatide oppure glibenclamide, confrontandole con la migliore terapia medica standard. L’amodiaquina può essere somministrata come iniezione endovenosa o come sospensione orale, il canrenoato di potassio può essere dato come iniezione endovenosa o come sospensione orale, l’exenatide viene somministrata come iniezione sottocutanea, mentre la glibenclamide viene somministrata come sospensione orale in combinazione con amodiaquina.
Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza di questi trattamenti sperimentali rispetto alla terapia medica standard, in particolare verificando se si verificano trasformazioni emorragiche, cioè sanguinamenti nel tessuto cerebrale danneggiato dall’ictus. Lo studio valuterà anche quanto questi trattamenti possano ridurre il grado di disabilità dei pazienti, misurato attraverso una scala specifica che valuta quanto una persona sia autonoma nelle attività quotidiane. Verranno inoltre esaminate le dimensioni dell’area cerebrale danneggiata utilizzando la risonanza magnetica, un esame che produce immagini dettagliate del cervello, e verrà verificato se i vasi sanguigni bloccati si riaprono.
Durante lo studio i pazienti riceveranno il trattamento assegnato per alcuni giorni e saranno seguiti per circa tre mesi. Verranno effettuate diverse valutazioni attraverso esami del sangue, tomografia computerizzata o risonanza magnetica per controllare le condizioni del cervello, e verranno utilizzate scale di valutazione per misurare il recupero neurologico e il livello di autonomia del paziente. Lo studio verificherà anche eventuali effetti collaterali dei trattamenti, inclusa la possibile comparsa di sintomi depressivi, e misurerà le concentrazioni dei farmaci nel sangue per comprendere meglio come questi vengano assorbiti dall’organismo.

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