Questo studio riguarda il carcinoma ovarico epiteliale, una malattia che colpisce le ovaie, il peritoneo o le tube di Falloppio. Lo studio è rivolto a persone la cui malattia è peggiorata nonostante abbiano già ricevuto un trattamento con farmaci chiamati inibitori PARP, che sono medicinali utilizzati per bloccare la crescita delle cellule tumorali. Le persone che partecipano devono avere tumori con mutazioni nei geni BRCA1 o BRCA2 oppure tumori con una condizione chiamata deficit di ricombinazione omologa, che significa che le cellule tumorali hanno difficoltà a riparare il proprio materiale genetico danneggiato. Durante lo studio verranno utilizzati diversi farmaci: tuvusertib, che è un medicinale sperimentale noto anche con il nome in codice M1774 o MSC2584415A, niraparib, che è un inibitore PARP commercializzato come Zejula, e lartesertib, un altro farmaco sperimentale noto con il nome in codice M4076 o MSC2585823A.
Lo scopo dello studio è valutare quanto siano efficaci le diverse combinazioni di questi farmaci nel ridurre o fermare la crescita del tumore e verificare quanto siano sicuri e tollerabili per le persone che li assumono. Lo studio è diviso in due parti chiamate Parte A e Parte B. Nella Parte A, i partecipanti riceveranno tuvusertib combinato con niraparib oppure tuvusertib combinato con lartesertib, e i medici valuteranno quale combinazione funziona meglio. Nella Parte B, verrà utilizzata la combinazione migliore selezionata nella Parte A, testata a due livelli di dose diversi, e verrà confrontata con tuvusertib usato da solo, per capire se la combinazione è più efficace del farmaco singolo e per determinare la dose più adeguata da utilizzare in futuro.
I partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere uno dei trattamenti previsti dallo studio. Tutti i farmaci vengono assunti per bocca sotto forma di compresse o capsule. Durante lo studio verranno effettuati esami per misurare la risposta del tumore al trattamento secondo criteri standard chiamati RECIST, che servono per valutare le dimensioni del tumore attraverso esami radiologici. Verranno anche monitorati attentamente eventuali effetti collaterali e la sicurezza dei trattamenti. Lo studio prevede un periodo di trattamento che può durare fino a 42 mesi e i partecipanti verranno seguiti regolarmente dai medici per valutare come la malattia risponde ai farmaci e per quanto tempo questa risposta si mantiene.

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