La condizione studiata è la bronchiectasis non correlata alla fibrosi cistica, una malattia dei polmoni caratterizzata da dilatazione permanente dei bronchi che può causare tosse, produzione di muco e infezioni ricorrenti. Il farmaco in esame è azithromycin, un antibiotico appartenente alla classe dei macrolidi, somministrato per via orale in dosi basse per un periodo prolungato.
L’obiettivo è verificare se sospendere il trattamento con azithromycin dopo almeno un anno di uso continuo sia altrettanto sicuro rispetto al proseguimento del farmaco nei pazienti stabilizzati. I partecipanti saranno divisi casualmente in due gruppi: uno che interrompe l’assunzione del medicinale e uno che continua a prenderlo; entrambi saranno seguiti per un periodo di circa due anni, con visite regolari per controllare lo stato di salute.
Durante lo studio verranno monitorati eventuali peggioramenti dei sintomi (chiamati “esacerbazioni”), la necessità di ricovero ospedaliero, la capacità respiratoria misurata con semplici test del respiro e la percezione della propria salute attraverso questionari di qualità della vita. Verranno inoltre controllati eventuali cambiamenti nei batteri presenti nelle vie respiratorie. I partecipanti non saranno informati di alcuna decisione terapeutica al di fuori del protocollo dello studio.



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