Lo studio clinico, chiamato “The ExPlas Study”, si concentra sulla malattia di Alzheimer nella sua fase iniziale. La ricerca esamina l’uso di trasfusioni di plasma da donatori che praticano esercizio fisico per valutare la sicurezza e l’efficacia di questo trattamento nei pazienti. Il plasma è una componente del sangue che contiene proteine importanti per il corpo. In questo studio, i pazienti riceveranno infusioni di plasma per via endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena.
Oltre al plasma, lo studio utilizza anche una soluzione di salina (NaCl), che è una soluzione di acqua e sale comunemente usata in medicina per idratare i pazienti o come veicolo per altri farmaci. L’obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza del trattamento, osservando la proporzione di pazienti che manifestano eventi avversi dopo un anno. Inoltre, si valuta la fattibilità del protocollo di ricerca, cioè quanti pazienti riescono a seguire le procedure previste dallo studio.
Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per un periodo massimo di 12 mesi. Verranno effettuati test cognitivi per valutare eventuali cambiamenti nelle capacità mentali dei pazienti, come il Mini-Mental State Examination (MMSE) e altri test specifici per la memoria e la percezione visiva. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come il plasma da donatori allenati possa influenzare la progressione della malattia di Alzheimer e migliorare la qualità della vita dei pazienti.

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