La ricerca si concentra sulla Sclerosi Multipla Primaria Progressiva (PPMS), una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e porta a un progressivo peggioramento delle funzioni fisiche. Lo studio mira a valutare l’efficacia e la sicurezza di una dose più alta di Ocrelizumab, un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa, rispetto alla dose già approvata. Ocrelizumab è un trattamento che agisce sul sistema immunitario per rallentare la progressione della disabilità nei pazienti con PPMS.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno Ocrelizumab o un placebo. Alcuni riceveranno anche Metilprednisolone, un farmaco che aiuta a ridurre l’infiammazione, e Difenidramina Cloridrato, un antistaminico, per gestire eventuali effetti collaterali. Il trattamento sarà somministrato per un periodo massimo di 322 settimane. L’obiettivo principale è dimostrare che una dose più alta di Ocrelizumab può ridurre il rischio di progressione della disabilità rispetto alla dose standard.
Lo studio è progettato per essere “doppio cieco”, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I partecipanti saranno monitorati regolarmente per valutare la progressione della malattia e la sicurezza del trattamento. I risultati aiuteranno a capire se una dose più alta di Ocrelizumab può offrire benefici aggiuntivi per le persone con PPMS.



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