Studio sull’efficacia e la sicurezza del trontinemab in pazienti con malattia di Alzheimer nelle fasi iniziali

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Di cosa tratta questo studio?

Questo studio riguarda la malattia di Alzheimer in fase iniziale, che include persone con problemi lievi di memoria e pensiero fino a una forma lieve di demenza causata dalla malattia di Alzheimer. La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce il cervello e causa progressivi problemi di memoria, pensiero e capacità di svolgere le attività quotidiane. Nello studio verrà utilizzato un farmaco chiamato trontinemab, che verrà somministrato attraverso un’infusione in vena, oppure un placebo. Per confermare la presenza della malattia di Alzheimer, alcuni partecipanti riceveranno esami di imaging cerebrale con sostanze radioattive come florbetapir, flutemetamol o florbetaben, che permettono di vedere nel cervello i depositi di una proteina chiamata amiloide. In alcuni casi potrà essere utilizzato anche florquinitau, che permette di vedere un’altra proteina chiamata tau.

Lo scopo dello studio è valutare se trontinemab è in grado di rallentare il peggioramento dei sintomi della malattia di Alzheimer dopo 72 settimane di trattamento rispetto al placebo. Durante lo studio verranno effettuate diverse valutazioni per misurare i cambiamenti nelle capacità mentali, nella memoria e nella capacità di svolgere le attività della vita quotidiana. Verranno inoltre controllati la sicurezza del farmaco e i possibili effetti indesiderati, inclusi alcuni cambiamenti nel cervello che possono essere visti con la risonanza magnetica.

Lo studio durerà diversi anni e coinvolgerà persone che hanno un punteggio specifico in alcuni test di memoria e pensiero, e che hanno una persona di riferimento disponibile ad accompagnarle durante lo studio. I partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo attraverso infusioni in vena per un periodo di 72 settimane. Durante questo tempo verranno eseguiti regolarmente esami del sangue, esami del cervello con risonanza magnetica e scansioni per valutare i depositi di proteine nel cervello. In alcuni partecipanti verranno anche analizzati campioni di liquido cerebrospinale e sangue per misurare alcune sostanze che indicano la progressione della malattia.

1 Conferma dell'idoneità e inizio dello studio

Verrà confermata la presenza di placche amiloidi nel cervello attraverso una scansione PET (tomografia a emissione di positroni) oppure tramite l’analisi del liquido cerebrospinale. Le placche amiloidi sono accumuli di proteine nel cervello associati alla malattia di Alzheimer.

Verranno effettuate valutazioni cognitive iniziali, tra cui il Mini-Mental State Examination (un test che valuta la memoria e le funzioni mentali), la Clinical Dementia Rating (una scala che misura il livello di demenza) e la Repeatable Battery for the Assessment of Neuropsychological Status (un test che valuta specificamente la memoria ritardata).

Verranno raccolti campioni di sangue per misurare i biomarcatori, ovvero sostanze che indicano la presenza e la progressione della malattia, come la tau fosforilata 217 e la proteina acida fibrillare gliale.

In un sottogruppo di partecipanti verrà effettuato un prelievo di liquido cerebrospinale per analizzare altri biomarcatori come la tau fosforilata 181, la neurogranina e l’amiloide-beta 42.

2 Assegnazione casuale al trattamento

Verrà assegnato in modo casuale a ricevere trontinemab oppure placebo. Il placebo è una sostanza priva di principio attivo che ha l’aspetto identico al farmaco in studio.

Né il paziente né il medico sapranno quale trattamento viene somministrato durante lo studio. Questo metodo è chiamato studio in doppio cieco e serve a garantire risultati obiettivi.

3 Somministrazione del farmaco in studio

Il trontinemab o il placebo verrà somministrato tramite infusione endovenosa, ovvero attraverso una flebo inserita in una vena.

Le infusioni verranno ripetute a intervalli regolari per tutta la durata del trattamento, che è di 72 settimane.

Durante e dopo ogni infusione verrà monitorata l’eventuale comparsa di reazioni correlate all’infusione, che possono includere sintomi come febbre, brividi o fastidio nel sito di iniezione.

4 Monitoraggio con risonanza magnetica

Verranno effettuate regolarmente risonanze magnetiche cerebrali per controllare la presenza di anomalie di imaging correlate all’amiloide.

Queste anomalie includono edema o versamento (accumulo di liquido nel cervello) e depositi di emosiderina (piccoli sanguinamenti nel cervello).

Il monitoraggio serve a verificare la sicurezza del trattamento e a identificare tempestivamente eventuali effetti collaterali.

5 Valutazioni cognitive e funzionali periodiche

A intervalli regolari fino alla settimana 72 verranno eseguiti diversi test per valutare le funzioni cognitive e le capacità nelle attività quotidiane.

Tra questi test vi sono: l’Alzheimer’s Disease Assessment Scale-Cognition 13 (che valuta memoria, linguaggio e altre funzioni mentali), la Clinical Dementia Rating-Sum of Boxes (che misura la gravità della demenza in diverse aree), e il Mini-Mental State Examination.

Verrà anche valutata la capacità di svolgere le attività della vita quotidiana attraverso l’Alzheimer’s Disease Cooperative Study Activities of Daily Living Inventory, che misura sia le attività di base che quelle strumentali più complesse.

Verrà utilizzata la scala integrated Alzheimer’s Disease Rating Scale, che combina misure cognitive e funzionali.

6 Controlli di sicurezza continui

Durante tutto lo studio verranno monitorati gli eventi avversi, ovvero qualsiasi problema di salute che si verifica durante il trattamento.

Verranno eseguiti regolarmente esami di laboratorio su campioni di sangue, misurazione dei segni vitali (pressione arteriosa, frequenza cardiaca, temperatura), esami fisici incluso l’esame neurologico, ed elettrocardiogrammi per controllare l’attività del cuore.

Verrà somministrata la Columbia-Suicide Severity Rating Scale, un questionario che valuta pensieri o comportamenti suicidari.

Verranno effettuati test per rilevare la presenza di anticorpi anti-farmaco, ovvero sostanze prodotte dal sistema immunitario in risposta al farmaco in studio.

7 Scansioni PET per la valutazione dell'amiloide e della tau

Verranno effettuate scansioni PET con tracciante amiloide per misurare i cambiamenti nella quantità di placche amiloidi nel cervello rispetto all’inizio dello studio. I traccianti utilizzati possono essere florbetapir, flutemetamol o florbetaben, somministrati tramite iniezione endovenosa.

In un sottogruppo di partecipanti verrà eseguita anche una scansione PET con tracciante tau utilizzando florquinitau per misurare i cambiamenti nei depositi di proteina tau nel cervello. La proteina tau è un’altra proteina anomala presente nella malattia di Alzheimer.

Queste scansioni verranno ripetute fino alla settimana 72 per valutare l’effetto del trattamento.

8 Valutazione finale alla settimana 72

Alla settimana 72 verranno ripetute tutte le valutazioni cognitive, funzionali e di sicurezza effettuate durante lo studio.

Verranno confrontati i risultati con quelli dell’inizio dello studio per determinare se ci sono stati cambiamenti nella progressione della malattia.

Verranno effettuati gli ultimi prelievi di sangue per i biomarcatori e, in alcuni partecipanti, l’ultimo prelievo di liquido cerebrospinale.

Verrà eseguita l’ultima risonanza magnetica cerebrale e, dove previsto, le scansioni PET finali.

Chi può partecipare allo studio?

  • Deve essere in grado di parlare e comprendere fluentemente la lingua utilizzata per i test nel centro dove si svolge lo studio
  • Deve avere una capacità visiva (vista) e uditiva (udito) sufficienti, secondo il giudizio del medico, per poter eseguire i test neuropsicologici (test che valutano le funzioni mentali come memoria, attenzione e ragionamento)
  • Deve avere una conferma della presenza della malattia di Alzheimer attraverso una scansione PET (un esame di imaging che mostra le proteine amiloidi nel cervello) oppure attraverso l’analisi del liquido cerebrospinale (il liquido che circonda il cervello e il midollo spinale, prelevato con una puntura lombare)
  • Deve avere un punteggio al Mini-Mental State Examination (un test che valuta le funzioni cognitive di base) uguale o superiore a 22 punti e un punteggio alla scala CDR-GS (una scala che valuta la gravità della demenza) di 0,5 o 1,0
  • Deve avere un punteggio di 85 o inferiore nell’indice di memoria ritardata RBANS (un test che valuta la capacità di ricordare informazioni dopo un breve periodo di tempo)
  • Deve avere a disposizione una persona di riferimento appropriata (un familiare o accompagnatore) che possa partecipare allo studio insieme al paziente

Chi non può partecipare allo studio?

  • Le informazioni specifiche sui criteri di esclusione (motivi per cui non si può partecipare allo studio) non sono disponibili nei dati forniti per questo studio clinico.
  • Per conoscere tutti i motivi per cui un paziente potrebbe non essere idoneo a partecipare, è necessario consultare la documentazione completa dello studio.
  • I criteri di esclusione generalmente riguardano condizioni di salute, terapie in corso o altre caratteristiche che potrebbero interferire con lo studio o rappresentare un rischio per il paziente.

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Nome del sito Città Paese Stato
Centre Hospitalier Universitaire Rouen Rouen Francia
Universitätsklinikum des Saarlandes – Homburg/Saar, Klinik für Urologie und Kinderurologie Homburg Germania
Ospedale San Raffaele S.r.l. Milano Italia
Centre Hospitalier Universitaire De Nantes Nantes Francia
Azienda Ospedaliero Universitaria Di Modena Modena Italia
Hopital Beaujon Clichy Francia
Amphia Hospital Breda Paesi Bassi
Fundacio Ace Institut Catala De Neurociencies Aplicades Barcellona Spagna
MVZ Rheumatologie und Autoimmunmedizin Hamburg GmbH Amburgo Germania
Brain Research Center Zwolle B.V. Zwolle Paesi Bassi
Deutsches Zentrum Fuer Neurodegenerative Erkrankungen e.V. Bonn Germania
NZOZ Wrocławskie Centrum Alzheimerowskie Breslavia Polonia
Gemeinschaftspraxis Dr. Wolfram von Pannwitz, MBA & Dr. med. Marie Perle Brinckmann Berlino Germania
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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Danimarca Danimarca
Non reclutando
17.11.2025
Francia Francia
Non reclutando
17.11.2025
Germania Germania
Non reclutando
17.11.2025
Italia Italia
Non reclutando
17.11.2025
Paesi Bassi Paesi Bassi
Non reclutando
17.11.2025
Polonia Polonia
Non reclutando
17.11.2025
Spagna Spagna
Non reclutando
17.11.2025

Sedi della sperimentazione

Trontinemab è un farmaco sperimentale che viene studiato per il trattamento della malattia di Alzheimer nelle sue fasi iniziali. Questo medicinale viene somministrato ai pazienti che presentano sintomi lievi di perdita di memoria e difficoltà cognitive. L’obiettivo dello studio è verificare se questo farmaco può rallentare la progressione della malattia e aiutare i pazienti a mantenere le loro capacità mentali più a lungo rispetto a chi non riceve il trattamento attivo.

Placebo è una sostanza inattiva che non contiene alcun principio farmacologico. Viene utilizzato nello studio per confrontare gli effetti del farmaco sperimentale con quelli di una sostanza che non ha alcun effetto terapeutico. Questo permette ai ricercatori di capire se i miglioramenti osservati sono davvero dovuti al medicinale in studio.

Malattie in studio:

Alzheimer’s Disease – La malattia di Alzheimer è una condizione progressiva del cervello che colpisce principalmente la memoria, il pensiero e il comportamento. Inizia tipicamente con lievi dimenticanze e difficoltà nel ricordare informazioni recenti. Con il tempo, la persona può avere difficoltà crescenti nel riconoscere persone familiari, nel trovare le parole giuste durante le conversazioni e nello svolgere attività quotidiane. La malattia progredisce gradualmente attraverso diverse fasi, dalla fase iniziale con sintomi lievi fino a stadi più avanzati. Durante il decorso della malattia, si accumulano nel cervello depositi anomali di proteine chiamate amiloide e tau. Le capacità di pensiero, ragionamento e la capacità di prendersi cura di sé stessi diminuiscono progressivamente nel corso degli anni.

Mild Cognitive Impairment – Il deterioramento cognitivo lieve è una condizione in cui una persona sperimenta problemi di memoria o di pensiero più evidenti rispetto a quelli normali per la sua età, ma che non interferiscono significativamente con la vita quotidiana. Le persone con questa condizione possono dimenticare conversazioni recenti, appuntamenti o eventi più frequentemente del normale. Possono avere difficoltà nel prendere decisioni, nel pianificare attività o nel seguire istruzioni complesse. Non tutti coloro che hanno un deterioramento cognitivo lieve svilupperanno una demenza più grave. Questa condizione può rimanere stabile nel tempo oppure può progredire verso forme più serie di perdita di memoria. È considerata spesso una fase intermedia tra il normale invecchiamento e la demenza.

ID della sperimentazione:
2024-518008-33-00
Codice del protocollo:
WN45447
Fase della sperimentazione:
Conferma terapeutica (Fase III)

Altre sperimentazioni da considerare

  • Studio con [18F]DED per studiare i cambiamenti cerebrali in pazienti con demenza e malattie neurodegenerative

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    Farmaci in studio:
    Spagna
  • Studio con florbetapir e flortaucipir per pazienti con disturbi della memoria causati da malattia di Alzheimer, demenza e altre patologie

    In arruolamento

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    Malattie in studio:
    Francia