A.O.U. Policlinico G. Martino Di Messina
Centro verificato
Messina, Italia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Questo studio clinico riguarda la cheratocongiuntivite primaverile da moderata a grave, una malattia degli occhi che causa infiammazione della superficie oculare e può provocare sintomi come prurito, lacrimazione, fastidio alla luce e secrezione mucosa. Lo studio confronta due trattamenti diversi somministrati come colliri: il tacrolimus monoidrato in sospensione, identificato con il nome in codice T1695, da utilizzare due volte al giorno, e la ciclosporina in emulsione, da utilizzare quattro volte al giorno. Entrambi i farmaci appartengono alla categoria dei medicinali che riducono l'infiammazione oculare e vengono applicati direttamente negli occhi.
Lo scopo dello studio è valutare quale dei due trattamenti sia più efficace nel migliorare le condizioni della cornea, in particolare nel ridurre la cheratite che è l'infiammazione della cornea stessa, dopo circa un mese di trattamento. Durante lo studio vengono inoltre osservati i cambiamenti nei sintomi della malattia, come il fastidio alla luce, la lacrimazione, il prurito e la secrezione mucosa, utilizzando scale di valutazione specifiche. Viene anche valutato l'impatto della malattia sulla qualità di vita dei partecipanti, compresa la loro capacità di frequentare la scuola.
Lo studio si svolge in due periodi principali: un primo periodo di trattamento di circa tre mesi durante la stagione in cui la malattia è più attiva, seguito da un secondo periodo di osservazione più lungo. I partecipanti ricevono uno dei due colliri e vengono sottoposti a controlli regolari per valutare le condizioni degli occhi attraverso esami con lampada a fessura e colorazione della cornea. Durante lo studio vengono monitorati anche eventuali effetti indesiderati dei farmaci, la pressione oculare, i segni vitali e alcuni esami del sangue per verificare la sicurezza dei trattamenti. Per alcuni partecipanti viene misurata la concentrazione del farmaco nel sangue per valutare quanto viene assorbito dall'organismo dopo l'applicazione oculare.
Lo studio si svolge in 5 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è una sospensione oftalmica, cioè un collirio, che viene studiato in questo trial per il trattamento della cheratocongiuntivite vernale, una malattia infiammatoria degli occhi. Questo medicinale viene applicato direttamente negli occhi e ha lo scopo di ridurre l'infiammazione e migliorare i sintomi della malattia, in particolare la cheratite, che è un'infiammazione della cornea.
è un'emulsione oftalmica, anch'essa un tipo di collirio, che viene utilizzata per confrontare l'efficacia con il medicinale in studio. La ciclosporina è un farmaco che riduce l'infiammazione degli occhi e viene comunemente usato per trattare diverse condizioni oculari infiammatorie. In questo trial, viene utilizzato come trattamento di confronto per valutare quanto funziona bene il nuovo medicinale T1695.
Si tratta di una sospensione oftalmica da somministrare sotto forma di collirio due volte al giorno, attualmente in fase di studio clinico per valutarne l'efficacia e la sicurezza. Il farmaco è destinato al trattamento della cheratocongiuntivite primaverile (VKC) di grado moderato o grave, una malattia infiammatoria dell'occhio. Lo studio confronta questo medicinale con la ciclosporina, un altro farmaco utilizzato per ridurre l'infiammazione oculare, per verificare quale sia più efficace nel migliorare le lesioni della cornea tipiche di questa condizione.
È un'emulsione oftalmica utilizzata come collirio quattro volte al giorno, già nota nella pratica medica come farmaco immunosoppressore. Viene impiegato nel trattamento di patologie infiammatorie dell'occhio come la cheratocongiuntivite primaverile, agendo sulla riduzione dell'attività del sistema immunitario a livello oculare. Il meccanismo d'azione si basa sull'inibizione di specifiche cellule del sistema immunitario (linfociti T) che causano l'infiammazione, contribuendo così a ridurre i sintomi e le lesioni della superficie oculare.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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