Lo studio clinico si concentra sulla Sclerosi Multipla, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi di comunicazione tra il cervello e il resto del corpo. Il trattamento utilizzato in questo studio è un farmaco chiamato MAVENCLAD (nome chimico: cladribina), disponibile in compresse da 10 mg. Questo farmaco è progettato per ridurre l’attività del sistema immunitario, che è iperattivo nei pazienti con sclerosi multipla.
Lo scopo dello studio è osservare l’effetto del trattamento con cladribina sull’attivazione delle cellule microgliali nel cervello. Le cellule microgliali sono un tipo di cellule immunitarie presenti nel sistema nervoso centrale. Lo studio durerà 18 mesi e utilizzerà tecniche di imaging avanzate, come la PET (tomografia a emissione di positroni) e la MRI (risonanza magnetica), per valutare i cambiamenti nell’attivazione delle cellule microgliali e in altre aree del cervello.
Durante il corso dello studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con cladribina e verranno sottoposti a esami di imaging a intervalli regolari per monitorare i cambiamenti nel cervello. L’obiettivo è capire se il trattamento può influenzare l’attivazione delle cellule microgliali e se questo è correlato a un miglioramento dei sintomi della sclerosi multipla. Lo studio non prevede l’uso di un placebo e si concentra esclusivamente sull’efficacia della cladribina nel trattamento della sclerosi multipla.

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