Questo studio riguarda pazienti che si trovano in terapia intensiva e che hanno sviluppato una tracheobronchite associata alla ventilazione meccanica, ovvero una infezione delle vie respiratorie che può verificarsi quando una persona necessita di un apparecchio per aiutarla a respirare. Durante lo studio verrà utilizzato un antibiotico chiamato amikacina, somministrato attraverso inalazione, cioè respirando il farmaco sotto forma di nebbia direttamente nei polmoni. Alcuni pazienti riceveranno amikacina mentre altri riceveranno un placebo. Verrà inoltre utilizzato il cloruro di sodio come soluzione per infusione. Per somministrare il farmaco verrà impiegato un dispositivo nebulizzatore che trasforma il medicinale in piccole goccioline che possono essere respirate attraverso il circuito del ventilatore.
Lo scopo dello studio è valutare se un trattamento di cinque giorni con amikacina inalata, rispetto al placebo, possa ridurre il rischio che la tracheobronchite si trasformi in una forma più grave di infezione polmonare chiamata polmonite associata alla ventilazione meccanica. Questa complicazione può verificarsi nei pazienti che utilizzano un respiratore artificiale e rappresenta una condizione più seria che può prolungare il tempo di permanenza in terapia intensiva.
Durante lo studio i pazienti riceveranno il trattamento per cinque giorni consecutivi e verranno monitorati per verificare se l’infezione delle vie respiratorie migliora o peggiora. I medici osserveranno vari aspetti come la durata della ventilazione meccanica, il tempo necessario per la scomparsa dei sintomi dell’infezione, la presenza di batteri nelle vie respiratorie e la necessità di utilizzare altri antibiotici. Verranno inoltre valutati la durata della permanenza in terapia intensiva e in ospedale, oltre agli eventuali effetti indesiderati del trattamento. Lo studio seguirà i pazienti fino a novanta giorni dopo l’inizio del trattamento per valutare completamente i risultati.

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