Studio sulla Sicurezza di DNL310 nei Bambini con Sindrome di Hunter

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Di cosa tratta questo studio?

La sindrome di Hunter, conosciuta anche come Mucopolisaccaridosi di tipo II (MPS II), è una malattia genetica rara che colpisce principalmente i bambini. Questa condizione è causata dalla mancanza di un enzima specifico, che porta all’accumulo di sostanze nel corpo, causando vari problemi di salute. Il trattamento in studio è un farmaco chiamato DNL310, che è una soluzione per infusione. Questo farmaco contiene una proteina speciale, iduronato-2-solfatasi, che è stata modificata per aiutare a trasportare l’enzima mancante nelle cellule del corpo.

Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e il modo in cui il corpo dei bambini con sindrome di Hunter reagisce a DNL310. I partecipanti riceveranno il farmaco attraverso un’infusione endovenosa, che è un metodo per somministrare il farmaco direttamente nel sangue. Lo studio si svolgerà in diverse fasi e durerà per un periodo di tempo prolungato, con controlli regolari per monitorare la salute dei partecipanti e l’efficacia del trattamento.

Durante lo studio, verranno osservati eventuali effetti collaterali e cambiamenti nei livelli di alcune sostanze nel corpo, come i glicosaminoglicani nelle urine. Inoltre, verranno valutati miglioramenti nel comportamento e nella progressione della malattia. Questo studio è importante per capire se DNL310 può essere un trattamento sicuro ed efficace per i bambini affetti da sindrome di Hunter.

1 inizio dello studio

Il partecipante viene accolto nello studio clinico dopo aver soddisfatto i criteri di inclusione, come la diagnosi confermata di Sindrome di Hunter.

Il partecipante viene assegnato a uno dei cinque gruppi di studio in base all’età e al tipo di sindrome di Hunter.

2 somministrazione del farmaco

Il farmaco DNL310 viene somministrato tramite infusione endovenosa.

La soluzione per infusione contiene una sostanza attiva chiamata iduronato-2-solfatasi fusa a un polipeptide FC che si lega al recettore della transferrina umana.

3 monitoraggio iniziale

Durante le prime 24 settimane, vengono monitorati gli eventi avversi emergenti dal trattamento e le reazioni correlate all’infusione.

Viene valutato il cambiamento rispetto al valore iniziale della concentrazione di glicosaminoglicani (GAG) nelle urine.

4 estensione della sicurezza

Dopo le prime 24 settimane, lo studio prosegue con un’estensione della sicurezza fino alla settimana 104.

Continua il monitoraggio degli eventi avversi e delle reazioni all’infusione.

5 estensione a etichetta aperta

Lo studio continua con un’estensione a etichetta aperta fino alla settimana 261.

Viene valutato il cambiamento rispetto al valore iniziale della concentrazione di farmaco nel siero e nelle urine.

6 valutazione finale

Alla fine dello studio, viene valutata la sicurezza complessiva del farmaco e l’efficacia nel migliorare i sintomi della sindrome di Hunter.

Viene analizzata la presenza di anticorpi anti-farmaco nel siero.

Chi può partecipare allo studio?

  • Diagnosi confermata di Sindrome di Hunter (MPS II).
  • Cohort A: Partecipanti di età compresa tra 5 e 10 anni con MPS II neuronopatica. La forma neuronopatica significa che la malattia colpisce il sistema nervoso.
  • Cohort B: Partecipanti di età compresa tra 1 e 18 anni con MPS II non neuronopatica, neuronopatica o con fenotipo sconosciuto. Il fenotipo si riferisce alle caratteristiche osservabili della malattia.
  • Cohort C: Partecipanti di età inferiore a 4 anni con MPS II neuronopatica. Questo gruppo può includere partecipanti di età compresa tra 4 e 18 anni se sono parenti di sangue con la stessa mutazione genetica di un partecipante di età inferiore a 4 anni che sarà incluso nello studio.
  • Cohort D: Partecipanti di età fino a 18 anni con MPS II neuronopatica e non neuronopatica e epatomegalia preesistente, che non hanno mai assunto la terapia standard ERT. L’epatomegalia significa che il fegato è ingrossato.
  • Cohort E: Partecipanti con MPS II neuronopatica di età pari o superiore a 6 anni al momento dello screening, partecipanti con MPS II non neuronopatica di età inferiore a 6 o pari o superiore a 17 anni al momento dello screening, e partecipanti con MPS II neuronopatica di età compresa tra 1 e 18 anni con una storia di precedente trapianto di cellule staminali ematopoietiche o terapia genica che hanno completato almeno 48 settimane nello Studio DNLI-E-0001. Il trapianto di cellule staminali ematopoietiche è una procedura medica per sostituire le cellule del sangue malate con cellule sane.
  • Per i partecipanti che ricevono la terapia ERT con iduronato 2-solfatasi (IDS) per via endovenosa, devono aver tollerato almeno 4 mesi di terapia nel periodo immediatamente precedente lo screening. L’ERT è una terapia sostitutiva per fornire l’enzima mancante nel corpo.

Chi non può partecipare allo studio?

  • I partecipanti devono essere di sesso maschile.
  • I partecipanti devono avere un’età compresa tra 2 e 3 anni.
  • Non possono partecipare persone che non rientrano nella fascia di età specificata.
  • Non possono partecipare persone di sesso femminile.

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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Paesi Bassi Paesi Bassi
Non reclutando
01.11.2021

Sedi della sperimentazione

DNL310 è un farmaco sperimentale studiato per il trattamento della Sindrome di Hunter nei bambini. Questo farmaco è progettato per valutare la sua sicurezza e come viene assorbito e processato dal corpo. L’obiettivo principale è capire se DNL310 è ben tollerato dai partecipanti e se può aiutare a gestire i sintomi della malattia.

Malattie in studio:

Sindrome di Hunter (Mucopolisaccaridosi di Tipo II [MPS II]) – È una malattia genetica rara che colpisce principalmente i maschi e si manifesta con l’accumulo di molecole complesse chiamate glicosaminoglicani (GAG) nei tessuti del corpo. Questo accumulo è dovuto alla carenza di un enzima specifico necessario per la loro degradazione. I sintomi possono includere ritardo nello sviluppo, problemi respiratori, ingrossamento del fegato e della milza, e anomalie scheletriche. La progressione della malattia varia da persona a persona, con alcuni che presentano sintomi più lievi e altri che sviluppano complicazioni più gravi. La sindrome di Hunter può anche influenzare il sistema nervoso centrale, portando a problemi cognitivi e comportamentali.

Ultimo aggiornamento: 12.12.2025 00:45

ID della sperimentazione:
2023-508619-22-00
Codice del protocollo:
DNLI-E-0002
NCT ID:
NCT04251026
Fase della sperimentazione:
Fase I e Fase II (Integrate) – Prima somministrazione sull’uomo

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