Questo studio riguarda persone che soffrono di sclerosi laterale amiotrofica e che hanno sviluppato una insufficienza respiratoria cronica, cioè una condizione in cui i polmoni non riescono a fornire abbastanza ossigeno al corpo o a eliminare l’anidride carbonica in modo adeguato. Questi pazienti utilizzano già un dispositivo di ventilazione notturna con maschera per aiutarli a respirare durante la notte, ma durante il giorno, quando non usano il ventilatore, possono avvertire una sensazione sgradevole di mancanza di respiro chiamata dispnea, che si manifesta anche a riposo o con sforzi minimi. Lo studio confronta l’effetto del solfato di morfina a rilascio prolungato, assunto per bocca sotto forma di compresse, con quello di un placebo.
Lo scopo dello studio è verificare se il solfato di morfina a rilascio prolungato può ridurre la sensazione di disagio causata dalla mancanza di respiro nei momenti peggiori della giornata. Il farmaco viene somministrato in forma di compresse che rilasciano gradualmente il principio attivo nel tempo, permettendo un effetto più duraturo. La morfina è una sostanza che viene comunemente utilizzata per alleviare il dolore, ma in questo caso viene testata per vedere se può aiutare anche a ridurre la sensazione spiacevole legata alla difficoltà respiratoria.
Durante lo studio, che dura diverse settimane, i partecipanti riceveranno o il farmaco attivo o il placebo, e verranno valutati regolarmente per misurare come cambia l’intensità della sensazione sgradevole legata alla mancanza di respiro. Oltre a valutare l’effetto sulla dispnea, lo studio esamina anche altri aspetti come il dolore, la qualità del sonno, la qualità della vita in generale e l’ansia legata alla difficoltà respiratoria. Vengono inoltre valutati gli effetti del trattamento sui familiari più vicini che si prendono cura del paziente, misurando il loro livello di ansia e il peso dell’assistenza. La sicurezza del trattamento viene monitorata attraverso la registrazione di eventuali effetti indesiderati, il controllo della frequenza respiratoria, della saturazione di ossigeno nel sangue e dei gas nel sangue arterioso, oltre alla valutazione di possibili problemi di stitichezza causati dal farmaco.

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