Questo studio riguarda i neonati molto prematuri che presentano la sindrome da distress respiratorio neonatale, una condizione che rende difficile la respirazione nei bambini nati prima del tempo. Quando i polmoni dei neonati prematuri non sono completamente sviluppati, possono avere difficoltà a respirare da soli perché manca una sostanza naturale chiamata surfattante che aiuta i polmoni a funzionare correttamente. In questo studio viene utilizzato il poractant alfa, un medicinale che contiene surfattante naturale e viene somministrato direttamente nei polmoni attraverso un tubicino sottile inserito nella trachea, seguendo una tecnica chiamata LISA che permette di dare il medicinale senza dover collegare il bambino a un respiratore.
Lo scopo dello studio è capire se la durata della somministrazione del surfattante influisce sulla stabilità dei parametri vitali del neonato, confrontando due diversi tempi di somministrazione: un minuto rispetto a cinque minuti. I parametri vitali che vengono osservati includono la saturazione di ossigeno nel sangue, la frequenza cardiaca e l’ossigenazione cerebrale. I neonati che partecipano allo studio sono divisi in modo casuale in due gruppi, uno che riceve il medicinale in un minuto e l’altro in cinque minuti, per vedere quale metodo permette al bambino di rimanere più stabile durante e dopo il trattamento.
Durante lo studio vengono misurati continuamente i parametri vitali del neonato a partire dal momento della somministrazione del surfattante fino a tre ore dopo la procedura. Vengono anche registrati altri aspetti come la necessità di ossigeno supplementare, eventuali rallentamenti del battito cardiaco, il bisogno di una seconda dose di surfattante e la necessità di collegare il bambino a un respiratore nei primi due giorni dopo il trattamento. Lo studio segue i neonati fino al momento della dimissione dall’ospedale o fino a quando raggiungono l’età che avrebbero dovuto avere se fossero nati a termine, a seconda di quale evento si verifica per primo.

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