Lo studio riguarda l’Ictus Ischemico Acuto, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue verso una parte del cervello viene bloccato da un coagulo. La ricerca mira a valutare l’efficacia e la sicurezza del farmaco tenecteplase rispetto alle cure standard nei pazienti in cui l’ultimo momento in cui la persona è stata vista in buone condizioni è avvenuto più di 4,5 ore prima dell’inizio del trattamento. Questo include i casi di ictus al risveglio, ovvero quando l’evento viene scoperto solo al momento della sveglia, e i pazienti che mostrano tramite imaging, ovvero esami delle immagini mediche, la presenza di tessuto cerebrale ancora recuperabile.
Il trattamento con tenecteplase viene somministrato tramite una iniezione endovenosa, ovvero direttamente nella vena, sotto forma di soluzione per iniezione. Durante lo studio, i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco in esame o il trattamento standard già in uso. Il monitoraggio si concentra sul recupero delle capacità motorie e cognitive del paziente nel tempo, con un’attenzione particolare allo stato di salute generale dopo 90 giorni dall’evento.



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