Questa ricerca riguarda i neonati prematuri che presentano una distress respiratorio neonatale, una condizione in cui il bambino ha difficoltà a respirare correttamente, e che necessitano di ventilazione invasiva, ovvero l’utilizzo di macchinari per aiutare la respirazione. Lo studio mira a valutare se l’uso di dexmedetomidina possa ridurre la quantità di farmaci oppioidi, utilizzati per gestire il dolore, necessari durante il trattamento. Gli oppioidi sono sostanze che vengono somministrate per alleviare il dolore e il malessere.
Durante lo studio, i neonati riceveranno una perfusione endovenosa, che consiste nell’infusione continua di un liquido attraverso una vena, di dexmedetomidina oppure di un placebo composto da glucosio al 5%. La partecipazione allo studio avverrà in modo casuale, il che significa che il farmaco o il placebo verranno assegnati senza che né i medici né i familiari sappiano quale sostanza viene somministrata.



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