Questa ricerca si concentra sui pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene. L’obiettivo dello studio è valutare l’effetto del farmaco dapagliflozin rispetto a un placebo per vedere se può prevenire lo sviluppo del diabete mellito post-trapianto, una condizione in cui i livelli di zucchero nel sangue aumentano dopo l’intervento chirurgico. Il trattamento verrà somministrato in aggiunta alle cure standard già in uso per proteggere la funzione del nuovo organo.
Durante lo studio, i partecipanti assumeranno compresse per via orale. Il farmaco studiato appartiene a una classe chiamata inibitori SGLT2. Verranno monitorati diversi aspetti della salute, tra cui la presenza di prediabete, la funzione renale misurata attraverso l’eGFR, ovvero la velocità con cui i reni filtrano il sangue, e la presenza di proteinuria, che indica la perdita di proteine nelle urine. Verranno inoltre controllati i livelli di creatinina, un prodotto di scarto che indica lo stato di salute dei reni, e il colesterolo.
Il percorso prevede periodi di controllo a 6 e 12 mesi per osservare possibili cambiamenti nella pressione sanguigna e per monitorare eventi come infezioni o il rigetto del trapianto. Verrà anche valutata la salute del cuore e la stabilità dei livelli di tacrolimus, un farmaco utilizzato per evitare che il corpo rifiuti l’organo trapiantato. Il monitoraggio includerà l’osservazione di eventuali effetti collaterali o altri eventi avversi durante tutto il periodo di osservazione.



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