Assistance Publique Hopitaux De Marseille
Marsiglia, Francia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio clinico riguarda il carcinoma a cellule squamose dell'esofago in fase avanzata o metastatica. Questo tipo di cancro colpisce le cellule che rivestono l'esofago, il tubo che collega la gola allo stomaco. Il trattamento in esame include due nuovi farmaci, RO7121661 e RO7247669, che sono anticorpi bispecifici. Gli anticorpi bispecifici sono proteine progettate per colpire specificamente due bersagli nel corpo, in questo caso, le proteine PD1-TIM3 e PD1-LAG3, che sono coinvolte nella risposta immunitaria contro il cancro. Lo studio confronta questi farmaci con un trattamento già esistente chiamato nivolumab, un altro tipo di anticorpo che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro.
L'obiettivo principale dello studio è valutare l'efficacia di RO7247669 rispetto a nivolumab in termini di sopravvivenza complessiva dei partecipanti. I partecipanti saranno divisi in tre gruppi: uno riceverà RO7121661, un altro RO7247669, e il terzo nivolumab. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento tramite infusione endovenosa, che è un metodo per somministrare il farmaco direttamente nel sangue attraverso una vena. Lo studio è progettato per durare fino a 24 mesi, durante i quali verranno monitorati gli effetti del trattamento e la risposta del corpo.
Lo studio mira a raccogliere informazioni su quanto bene i nuovi farmaci funzionano rispetto al trattamento esistente e a valutare la sicurezza e gli effetti collaterali. I risultati potrebbero fornire nuove opzioni di trattamento per le persone con carcinoma a cellule squamose dell'esofago in fase avanzata o metastatica. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare la loro salute e il progresso della malattia durante tutto il periodo dello studio.
Lo studio si svolge in 4 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un anticorpo bispecifico che prende di mira due proteine, PD1 e TIM3. Queste proteine sono coinvolte nella regolazione del sistema immunitario. L'obiettivo di questo farmaco è aiutare il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali nel carcinoma a cellule squamose dell'esofago.
è un altro anticorpo bispecifico che prende di mira le proteine PD1 e LAG3. Simile a RO7121661, questo farmaco mira a potenziare la risposta del sistema immunitario contro le cellule tumorali, migliorando la capacità del corpo di combattere il carcinoma a cellule squamose dell'esofago.
è un farmaco che agisce bloccando la proteina PD1. Questo aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Nivolumab è già utilizzato in diversi tipi di cancro e in questo studio viene confrontato con i nuovi farmaci per valutarne l'efficacia.
È un anticorpo bispecifico che agisce sui recettori PD1 e TIM3, somministrato per via endovenosa. Attualmente è in fase di studio clinico di fase II per il trattamento del carcinoma a cellule squamose dell'esofago avanzato o metastatico. Il suo meccanismo d'azione coinvolge il blocco simultaneo di due vie di checkpoint immunitari, potenziando la risposta immunitaria contro le cellule tumorali. Appartiene alla classe farmacologica degli anticorpi monoclonali bispecifici.
Questo farmaco è un anticorpo bispecifico che prende di mira i recettori PD1 e LAG3, somministrato per via endovenosa. È attualmente in fase di sperimentazione clinica di fase II per il trattamento del carcinoma a cellule squamose dell'esofago avanzato o metastatico. Funziona bloccando due vie di checkpoint immunitari, migliorando così la capacità del sistema immunitario di attaccare le cellule tumorali. È classificato come un anticorpo monoclonale bispecifico.
È un anticorpo monoclonale che inibisce il recettore PD1, somministrato per via endovenosa. È già approvato e utilizzato nella pratica clinica per vari tipi di cancro, incluso il carcinoma a cellule squamose dell'esofago avanzato o metastatico. Il suo meccanismo d'azione consiste nel bloccare il recettore PD1, permettendo al sistema immunitario di riconoscere e distruggere le cellule tumorali. Appartiene alla classe degli inibitori del checkpoint immunitario.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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