Il lupus eritematoso sistemico (SLE) è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca i tessuti sani del corpo, causando infiammazione e danni. Questo studio si concentra sull’uso di due farmaci, rituximab e obinutuzumab, per trattare il SLE. Entrambi i farmaci sono somministrati per via endovenosa e agiscono riducendo il numero di alcune cellule del sistema immunitario, chiamate cellule B, che sono coinvolte nell’infiammazione associata al SLE.
Lo scopo principale dello studio è esaminare come rituximab e obinutuzumab influenzano le cellule immunitarie nel sangue e nei tessuti linfatici dei pazienti con SLE. Si cercherà di capire se ci sono differenze tra i due farmaci nel modo in cui modificano la composizione delle cellule nei linfonodi e in altri organi bersaglio, come la pelle e i reni. Inoltre, lo studio mira a identificare eventuali cambiamenti immunologici nei tessuti infiammati e a correlare questi cambiamenti con lo stadio della malattia, la prognosi e la risposta al trattamento.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due farmaci e saranno monitorati per un periodo massimo di 52 settimane. I ricercatori valuteranno la riduzione delle cellule B nel sangue e nei linfonodi e cercheranno di correlare questi cambiamenti con la risposta clinica al trattamento. L’obiettivo finale è identificare nuovi biomarcatori che possano essere utilizzati per personalizzare il trattamento del SLE in futuro.

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