Amsterdam UMC
Centro verificato
Amsterdam, Paesi Bassi
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Il lupus eritematoso sistemico (SLE) è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca i tessuti sani del corpo, causando infiammazione e danni. Questo studio si concentra sull'uso di due farmaci, rituximab e obinutuzumab, per trattare il SLE. Entrambi i farmaci sono somministrati per via endovenosa e agiscono riducendo il numero di alcune cellule del sistema immunitario, chiamate cellule B, che sono coinvolte nell'infiammazione associata al SLE.
Lo scopo principale dello studio è esaminare come rituximab e obinutuzumab influenzano le cellule immunitarie nel sangue e nei tessuti linfatici dei pazienti con SLE. Si cercherà di capire se ci sono differenze tra i due farmaci nel modo in cui modificano la composizione delle cellule nei linfonodi e in altri organi bersaglio, come la pelle e i reni. Inoltre, lo studio mira a identificare eventuali cambiamenti immunologici nei tessuti infiammati e a correlare questi cambiamenti con lo stadio della malattia, la prognosi e la risposta al trattamento.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due farmaci e saranno monitorati per un periodo massimo di 52 settimane. I ricercatori valuteranno la riduzione delle cellule B nel sangue e nei linfonodi e cercheranno di correlare questi cambiamenti con la risposta clinica al trattamento. L'obiettivo finale è identificare nuovi biomarcatori che possano essere utilizzati per personalizzare il trattamento del SLE in futuro.
Lo studio si svolge in 6 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco utilizzato per trattare alcune malattie autoimmuni e alcuni tipi di cancro. Nel contesto di questo studio, viene utilizzato per osservare i suoi effetti sui sottogruppi di linfociti nel sangue periferico e nei tessuti linfatici dei pazienti con lupus eritematoso sistemico (SLE). L'obiettivo è capire come questo farmaco possa influenzare la composizione dei linfonodi e di altri organi bersaglio, come la pelle e i reni.
è un altro farmaco impiegato per trattare alcune malattie del sistema immunitario e alcuni tipi di linfoma. In questo studio, viene utilizzato per confrontare i suoi effetti con quelli del rituximab sui sottogruppi di linfociti e sui tessuti linfatici nei pazienti con SLE. L'intento è di identificare eventuali differenze nei cambiamenti immunologici nei tessuti linfatici e nella pelle o nei reni infiammati, e di correlare questi cambiamenti con lo stadio della malattia, il fenotipo, la prognosi e la risposta al trattamento.
Rituximab è somministrato per via endovenosa e viene utilizzato principalmente per trattare il lupus eritematoso sistemico. Attualmente è ben documentato nella letteratura medica come trattamento efficace per questa condizione. Il suo meccanismo d'azione coinvolge il legame con una proteina specifica sulla superficie dei linfociti B, portando alla loro distruzione. È classificato come un anticorpo monoclonale.
Obinutuzumab viene somministrato per via endovenosa ed è utilizzato nel trattamento del lupus eritematoso sistemico. È in fase di studio per il suo potenziale effetto sui linfociti e sui tessuti linfatici nei pazienti con questa malattia. Agisce legandosi a una proteina sui linfociti B, causando la loro eliminazione. È anch'esso classificato come un anticorpo monoclonale.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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