Studio su Vemurafenib e Rituximab per pazienti con leucemia a cellule capellute non trattata

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Di cosa tratta questo studio?

Lo studio clinico si concentra sulla leucemia a cellule capellute, una rara forma di cancro del sangue. Questo studio esamina l’efficacia di un trattamento alternativo che combina vemurafenib e rituximab rispetto alla terapia standard con cladribina. Vemurafenib è un farmaco che si assume per via orale sotto forma di compresse rivestite, mentre rituximab viene somministrato tramite infusione endovenosa. Cladribina è un’iniezione sottocutanea. L’obiettivo principale dello studio è dimostrare che la terapia sperimentale è altrettanto efficace e meno tossica rispetto alla terapia standard.

Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti e saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. La durata del trattamento varia a seconda del farmaco utilizzato: vemurafenib e rituximab possono essere somministrati per un periodo massimo di 16 settimane, mentre cladribina viene somministrata per un massimo di 5 giorni. I partecipanti saranno seguiti per circa sei mesi per valutare la remissione completa della malattia e la sicurezza del trattamento.

Lo studio mira a offrire un’alternativa senza chemioterapia per i pazienti con leucemia a cellule capellute che non sono stati trattati in precedenza. I risultati attesi includono la remissione della malattia, la riduzione degli effetti collaterali e il miglioramento della qualità della vita. I partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e la risposta al trattamento. Questo studio è una parte importante della ricerca continua per migliorare le opzioni di trattamento per questa rara forma di leucemia.

1 Inizio del trattamento

Dopo l’iscrizione allo studio, il trattamento inizia con la somministrazione di vemurafenib e rituximab come alternativa alla chemioterapia tradizionale.

Il vemurafenib viene assunto per via orale sotto forma di compresse rivestite da 240 mg. La frequenza e la durata dell’assunzione saranno specificate dal medico curante.

Il rituximab viene somministrato per via endovenosa. La dose e la frequenza di somministrazione saranno determinate in base al protocollo dello studio.

2 Monitoraggio e valutazione

Durante il trattamento, verranno effettuati controlli regolari per monitorare la risposta al trattamento e la presenza di eventuali effetti collaterali.

Saranno eseguiti esami del sangue e altre valutazioni cliniche per verificare la remissione della malattia e la sicurezza del trattamento.

3 Trattamento di mantenimento

Dopo la fase iniziale del trattamento, potrebbe essere necessario un trattamento di mantenimento con rituximab guidato dalla valutazione della malattia residua minima (MRD).

La somministrazione di rituximab continuerà secondo le indicazioni del medico, basandosi sui risultati delle valutazioni MRD.

4 Valutazione finale

Al termine del trattamento, verrà effettuata una valutazione finale per determinare l’efficacia complessiva del trattamento e la presenza di remissione completa.

I risultati saranno valutati da un comitato indipendente per garantire l’oggettività della valutazione.

Chi può partecipare allo studio?

  • Pazienti che non hanno mai ricevuto trattamenti per la diagnosi di HCL (leucemia a cellule capellute).
  • Necessità di trattamento, ad esempio: livelli bassi di neutrofili (un tipo di globuli bianchi), emoglobina bassa, piastrine basse, ingrossamento della milza, infezioni o disturbi autoimmuni legati alla malattia.
  • Stato di salute generale buono, valutato con un punteggio chiamato ECOG da 0 a 2, dove 0 indica piena attività e 2 indica limitazioni leggere.
  • Uomini e donne con HCL di età pari o superiore a 18 anni.
  • Test di gravidanza negativo per le donne in età fertile, effettuato entro 14 giorni prima dell’inizio del trattamento.
  • Uomini e donne in età fertile devono usare metodi contraccettivi altamente efficaci durante il trattamento e per un certo periodo dopo il trattamento. Esempi di metodi efficaci includono dispositivi intrauterini, impianti ormonali, legatura delle tube per le donne, vasectomia o preservativo per gli uomini. I contraccettivi orali non sono considerati altamente efficaci.
  • Buona funzione renale, con un valore di clearance della creatinina superiore a 50 ml/min. La clearance della creatinina è un test che misura quanto bene i reni stanno funzionando.
  • Buona funzione epatica, valutata con un punteggio chiamato Child-Pugh pari o inferiore a 6. Questo punteggio valuta la salute del fegato.
  • Intervallo QTc inferiore o uguale a 500 ms. L’intervallo QTc è una misura dell’attività elettrica del cuore.
  • Nessuna infezione grave e non controllata, come febbre alta persistente o infezioni non risolte.
  • Capacità di ingerire compresse senza problemi di assorbimento.
  • Nessuna condizione medica, psicologica, familiare, sociologica o geografica che possa interferire con la partecipazione allo studio o con l’interpretazione dei risultati.
  • Mutazione BRAF-V600E confermata. Questa è una specifica alterazione genetica.
  • Consenso informato firmato prima di eseguire qualsiasi procedura legata allo studio.

Chi non può partecipare allo studio?

  • Non possono partecipare pazienti che hanno già ricevuto un trattamento per la diagnosi di HCL.
  • Non possono partecipare pazienti che non rientrano nelle fasce di età specificate per lo studio.
  • Non possono partecipare pazienti che appartengono a gruppi clinici non inclusi nello studio.
  • Non possono partecipare pazienti che fanno parte di popolazioni vulnerabili, come ad esempio persone con particolari condizioni di salute che le rendono più a rischio.

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Italia Italia
Reclutando
23.02.2023

Sedi della sperimentazione

Vemurafenib è un farmaco utilizzato per trattare alcuni tipi di cancro. Funziona bloccando l’azione di una proteina anormale che segnala alle cellule tumorali di crescere. In questo studio, viene utilizzato in combinazione con un altro farmaco per offrire un’alternativa alla chemioterapia tradizionale per i pazienti con leucemia a cellule capellute.

Rituximab è un tipo di terapia che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. Si lega a una proteina presente sulla superficie di alcune cellule tumorali e le aiuta a distruggere. In questo studio, viene utilizzato sia in combinazione con un altro farmaco che da solo, per guidare il trattamento in base alla risposta del paziente.

Cladribina è un farmaco che viene utilizzato per trattare la leucemia a cellule capellute. Agisce interferendo con la crescita delle cellule tumorali, rallentandone la diffusione nel corpo. In questo studio, viene utilizzato come terapia standard di confronto per valutare l’efficacia e la sicurezza delle nuove combinazioni di farmaci.

Malattie in studio:

Leucemia a cellule capellute (HCL) – La leucemia a cellule capellute è un tipo raro di leucemia cronica che colpisce i linfociti B, un tipo di globuli bianchi. Si caratterizza per la presenza di cellule anormali nel sangue e nel midollo osseo, che hanno un aspetto “capelluto” al microscopio. La malattia progredisce lentamente e può causare una riduzione del numero di cellule del sangue sane, portando a sintomi come affaticamento, infezioni frequenti e sanguinamenti facili. Con il tempo, la milza può ingrossarsi a causa dell’accumulo di cellule leucemiche. La progressione della malattia può variare da persona a persona, con alcuni che sperimentano periodi di stabilità seguiti da peggioramenti.

Ultimo aggiornamento: 11.12.2025 18:35

ID della sperimentazione:
2024-520119-41-00
Fase della sperimentazione:
Esplorazione terapeutica (Fase II)

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    Italia
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    Malattie in studio:
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