Studio fase III su carcinoma epatocellulare irresecabile già trattato con atezolizumab e bevacizumab: atezolizumab + lenvatinib o sorafenib vs lenvatinib o sorafenib

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Di cosa tratta questo studio?

Lo studio riguarda il hepatocellular carcinoma non resecabile, cioè un tumore del fegato che non può essere rimosso con la chirurgia. I partecipanti devono aver ricevuto in precedenza i farmaci atezolizumab e bevacizumab. Nel nuovo protocollo verranno somministrati o lenvatinib o sorafenib, sia da soli sia in combinazione con atezolizumab, per valutare se la combinazione possa migliorare i risultati rispetto al singolo farmaco.

Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia di queste terapie nel prolungare la vita dei pazienti. Si tratta di uno studio di fase III, aperto e randomizzato: i partecipanti vengono assegnati casualmente a uno dei gruppi di trattamento, senza sapere quale gruppo stanno seguendo, ma i medici conoscono la terapia assegnata.

I soggetti ricevono un’infusione endovenosa di atezolizumab in ospedale e assumono per via orale le compresse di lenvatinib o sorafenib a casa secondo le indicazioni. Durante il periodo di trattamento vengono effettuati controlli regolari per monitorare la salute, gli effetti collaterali e la durata della vita, indicata come “survival complessivo”, cioè il tempo trascorso dal primo giorno di studio fino al decesso per qualsiasi causa.

1 randomizzazione nel trial

una volta inserito nello studio, il paziente viene assegnato in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento: atezolizumab più lenvatinib oppure atezolizumab più sorafenib, oppure a lenvatinib o sorafenib da soli.

questa assegnazione determina quali farmaci saranno somministrati per tutta la durata del trial.

2 inizio della terapia con atezolizumab (infusione endovenosa)

il paziente riceve atezolizumab sotto forma di soluzione per infusione endovenosa, dose di 1200 mg per infusione.

l’infusione viene effettuata secondo il programma stabilito dallo studio e continua finché il paziente rimane nello studio o finché non si verifica una sospensione per motivi di sicurezza o di efficacia.

3 inizio della terapia orale con lenvatinib o sorafenib

se il paziente è nel gruppo atezolizumab più lenvatinib, assume capsule dure di lenvatinib a dose di 12 mg al giorno.

se il paziente è nel gruppo atezolizumab più sorafenib, assume compresse filmate di sorafenib a dose totale di 800 mg al giorno, solitamente suddivise in due somministrazioni da 400 mg ciascuna.

4 visite di monitoraggio regolari

il paziente partecipa a visite cliniche programmate, durante le quali vengono registrati segni vitali, esami del sangue e altri esami di laboratorio per valutare la sicurezza del trattamento.

vengono inoltre effettuate valutazioni di risposta tumorale mediante imaging (ad esempio tomografia o risonanza) secondo le tempistiche previste dallo studio.

5 valutazione di efficacia e sicurezza

gli esiti principali includono la sopravvivenza globale e la sopravvivenza libera da progressione, che vengono calcolati a partire dalla data di randomizzazione.

vengono monitorati anche la risposta tumorale, la durata della risposta, la qualità della vita e la comparsa di eventuali effetti avversi, classificati secondo criteri standard.

6 possibile interruzione o continuazione del trattamento

se si verificano effetti avversi gravi o se il tumore progredisce, il medico può decidere di sospendere il trattamento.

in assenza di tali eventi, il paziente continua a ricevere atezolizumab per infusione e il farmaco orale assegnato per tutta la durata dello studio.

7 conclusione dello studio

lo studio termina per il paziente quando raggiunge la data di fine studio prevista (30 giugno 2026) o quando si verifica una sospensione anticipata per motivi medici.

al termine, vengono raccolti tutti i dati finali di sicurezza ed efficacia per l’analisi complessiva.

Chi può partecipare allo studio?

  • Devi avere un carcinoma epatocellulare (cancro al fegato) in fase avanzata, che si è diffuso localmente o in altre parti del corpo, o che non può essere rimosso chirurgicamente; la diagnosi deve essere confermata con un esame di tessuto (istologia o citologia) oppure con i criteri dell’American Association for the Study of Liver Diseases (AASLD) se sei affetto da cirrosi (cicatrici del fegato).
  • Se non hai la cirrosi, è necessario avere una conferma mediante esame di tessuto; il tumore non deve poter essere curato con interventi chirurgici o terapie locali, oppure deve essere peggiorato dopo questi trattamenti.
  • Devi avere un punteggio di ECOG (Eastern Cooperative Oncology Group Performance Status) pari a 0 o 1, valutato entro 7 giorni prima di entrare nello studio; questo punteggio indica che sei in buona forma fisica e in grado di svolgere le normali attività quotidiane.
  • Devi essere classificato come Child‑Pugh A entro 7 giorni prima della randomizzazione; questa classificazione valuta la gravità della malattia epatica e il valore “A” indica una funzione epatica buona.
  • È necessario avere una speranza di vita di almeno 12 settimane al momento dell’ingresso.
  • Se sei affetto da epatite B attiva, devi avere una quantità di virus (HBV DNA) inferiore a 500 IU/mL (unità internazionali per millilitro) misurata entro 28 giorni prima dell’inizio del trattamento, devi aver ricevuto un farmaco anti‑HBV (ad esempio entecavir) per almeno 14 giorni prima di entrare nello studio e devi essere disposto a continuare questo trattamento per tutta la durata dello studio.

Chi non può partecipare allo studio?

  • Metastasi cerebrali sintomatiche, non trattate o in progressione attiva: presenza di tumori che si sono diffusi al cervello e che causano sintomi, non sono state trattate o stanno peggiorando.
  • Storia di malattia leptomeningeale (coinvolgimento delle membrane sottili che avvolgono il cervello) e encefalopatia epatica (danno cerebrale causato da problemi al fegato): se il paziente ha avuto questi problemi in passato, non può partecipare.
  • Presenza di altro tumore diverso da carcinoma epatocellulare negli ultimi 5 anni: qualsiasi cancro diverso da quello al fegato diagnosticato negli ultimi cinque anni esclude la partecipazione.
  • Malattie cardiovascolari significative (come infarto, insufficienza cardiaca o altri problemi seri del cuore) avvenute entro 3 mesi prima dell’inizio del trattamento.
  • Allergia o ipersensibilità nota a uno dei farmaci dello studio o ai loro ingredienti: reazioni allergiche conosciute impediscono la partecipazione.
  • Uso di farmaco sperimentale (un altro medicinale ancora in fase di prova) entro 28 giorni prima di cominciare il trattamento previsto dallo studio.

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Nome del sito Città Paese Stato
Istituto Oncologico Veneto Padova Italia
University Multiprofile Hospital For Active Treatment Sofiamed OOD Sofia Bulgaria
KBC Zagreb Zagabria Croazia
Hopital Saint Antoine Parigi Francia
Specialized Eye Diseases Hospital For Active Treatment-Varna EOOD Varna Bulgaria
North Estonia Medical Centre Foundation Tallin Estonia
Centre De Lutte Contre Le Cancer Eugene Marquis Rennes Francia
Universitaetsklinikum Tuebingen AöR Tubinga Germania
Fondazione IRCCS Ca Granda Ospedale Maggiore Policlinico Milano Italia
Tampere University Hospital Tampere Finlandia
Tartu University Hospital Tartu Estonia
Turku University Hospital Turku Finlandia
Centre Hospitalier Universitaire De Montpellier Montpellier Francia
Universidade De Santiago De Compostela Santiago di Compostela Spagna
Hospital Son Llatzer Palma di Maiorca Spagna
Centre Hospitalier Universitaire De Nantes Nantes Francia
University Medical Center Ljubljana Lubiana Slovenia
General Oncological Hospital Of Kifissia Agioi Anargyroi Kifisià Grecia
IRCCS Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale Napoli Italia
Institut fuer Klinische Transfusionsmedizin und Immungenetik Ulm gGmbH Ulma Germania
Algemeen Ziekenhuis Klina Brasschaat Belgio
Hospital General Universitario Gregorio Maranon Madrid Spagna
San Camillo Forlanini Hospital Roma Italia
Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Paolo Giaccone Palermo Italia
Algemeen Ziekenhuis Delta Roeselare Belgio
SCRI CCCIT Ges.m.b.H. Salisburgo Austria
Complex Oncological Center Plovdiv EOOD Filippopoli Bulgaria
Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano Di Torino Torino Italia
Multiprofile Hospital For Active Treatment-Uni Hospital Ltd. Panagyurishte Bulgaria
Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana Pisa Italia
Multispecialty hospital for active treatment Sveta Sofia EOOD Sofia Bulgaria
Hospital Paul Brousse Villejuif Francia
Klinik Favoriten Vienna Austria
Azienda Sanitaria Locale Napoli 1 Centro Napoli Italia
Ckewagdyh Ukcgfijwvvcatn Skewosqfw Woluwe-Saint-Lambert Belgio
Pqlm Tasav Haqtwjor Utxfcuptndou Sabadell Spagna
Dmnctztr Ok Helsinki Finlandia
Hfwwrpwj Vvsf djxcediv Barcellona Spagna
Aldknwdlnr Pmxocmfs Hxfiqjak Dp Mwsthyhzu Marsiglia Francia
Clml Dm Nnbua Vandoeuvre-lès-Nancy Francia
Gjkpdk Ucqxxwpmge Fmcycmcdr Francoforte Germania
Ajzdoew Uipms Sqwjvuvio Lsyqts Dx Bprtzpa Bologna Italia
Icodrr Bonheiden Belgio

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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Austria Austria
Non reclutando
26.08.2021
Belgio Belgio
Non reclutando
26.08.2021
Bulgaria Bulgaria
Non reclutando
26.08.2021
Croazia Croazia
Non reclutando
26.08.2021
Estonia Estonia
Non reclutando
26.08.2021
Finlandia Finlandia
Non reclutando
26.08.2021
Francia Francia
Non reclutando
26.08.2021
Germania Germania
Non reclutando
26.08.2021
Grecia Grecia
Non reclutando
26.08.2021
Italia Italia
Non reclutando
26.08.2021
Slovenia Slovenia
Non reclutando
26.08.2021
Spagna Spagna
Non reclutando
26.08.2021

Sedi della sperimentazione

Atezolizumab è un farmaco immunoterapico somministrato tramite infusione endovenosa. Agisce bloccando una proteina chiamata PD‑L1, permettendo al sistema immunitario di riconoscere e attaccare le cellule tumorali del fegato.

Lenvatinib è una terapia mirata assunta per via orale. Inibisce diverse proteine (chinasi) che favoriscono la crescita del tumore e la formazione di nuovi vasi sanguigni necessari al suo sviluppo.

Sorafenib è un altro farmaco mirato da prendere per via orale. Blocca specifiche chinasi coinvolte nella crescita delle cellule tumorali e nella creazione di nuovi vasi sanguigni, rallentando così la progressione del cancro al fegato.

Atezolizumab con Lenvatinib combina l’immunoterapia con la terapia mirata. L’obiettivo è unire la capacità del sistema immunitario di attaccare il tumore con l’effetto di blocco della crescita e dei vasi sanguigni fornito da Lenvatinib, sperando di migliorare la sopravvivenza dei pazienti.

Atezolizumab con Sorafenib unisce l’effetto immunostimolante di Atezolizumab a quello antitumorale di Sorafenib. Questa combinazione mira a potenziare la risposta del corpo contro il cancro al fegato, offrendo una possibilità di beneficio maggiore rispetto ai trattamenti singoli.

Malattie in studio:

Unresectable hepatocellular carcinoma (HCC) – Unresectable hepatocellular carcinoma (HCC) è un tipo di cancro al fegato che non può essere rimosso chirurgicamente. Inizia con cellule anormali nel fegato che crescono formando un tumore. Con il tempo il tumore può aumentare di dimensione e diffondersi ad altre parti del fegato o ai vasi sanguigni vicini. La malattia spesso progredisce lentamente all’inizio, ma può diventare più aggressiva man mano che il tumore cresce. I pazienti possono avvertire sintomi come fastidio addominale, perdita di peso o stanchezza man mano che la condizione avanza.

ID della sperimentazione:
2023-503229-21-00
Codice del protocollo:
MO42541
Fase della sperimentazione:
Conferma terapeutica (Fase III)

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