Studio su Nivolumab, Ipilimumab e ASTX727 in Pazienti con Melanoma e NSCLC Resistenti a Terapia Anti-PD-1/PD-L1

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Di cosa tratta questo studio?

Lo studio clinico si concentra su pazienti affetti da melanoma e cancro al polmone non a piccole cellule (NSCLC) che non rispondono più alle terapie anti-PD-1/PD-L1. Queste terapie sono un tipo di trattamento che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro. Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia di una combinazione di farmaci per migliorare la risposta del sistema immunitario in questi pazienti. I farmaci utilizzati nello studio includono nivolumab e ipilimumab, entrambi somministrati per via endovenosa, e una combinazione orale di decitabina e cedazuridina (conosciuta come ASTX727).

Il trattamento prevede due possibili combinazioni: una che include nivolumab, ipilimumab e ASTX727, e un’altra che include solo nivolumab e ipilimumab. Nivolumab e ipilimumab sono anticorpi monoclonali, che sono proteine progettate per riconoscere e attaccare specifiche cellule tumorali. Decitabina e cedazuridina sono farmaci che agiscono sul DNA delle cellule tumorali per impedirne la crescita. I pazienti riceveranno questi trattamenti per un periodo massimo di 24 mesi, con valutazioni periodiche per monitorare la risposta al trattamento e la sicurezza.

Lo studio mira a determinare se queste combinazioni di farmaci possono migliorare la risposta immunitaria nei pazienti con melanoma e NSCLC che non rispondono più alle terapie standard. I risultati saranno valutati utilizzando criteri specifici per misurare la risposta del tumore e la sicurezza del trattamento. I pazienti saranno monitorati attentamente per eventuali effetti collaterali e per valutare l’efficacia del trattamento nel tempo.

1 inizio dello studio

Il paziente viene assegnato a uno dei gruppi di trattamento dello studio clinico. Lo studio è progettato per valutare l’efficacia di nivolumab combinato con ipilimumab e decitabina/cedazuridina orale (ASTX727) o nivolumab combinato con ipilimumab in pazienti con melanoma e NSCLC resistenti alla terapia anti-PD-1/PD-L1.

2 trattamento con nivolumab e ipilimumab

Il paziente riceve nivolumab e ipilimumab tramite infusione endovenosa. Nivolumab è somministrato come soluzione per infusione con una concentrazione di 10 mg/mL, mentre ipilimumab è somministrato come soluzione per infusione con una concentrazione di 5 mg/mL.

3 trattamento con decitabina/cedazuridina

Se assegnato al gruppo pertinente, il paziente riceve decitabina/cedazuridina (ASTX727) per via orale sotto forma di compresse rivestite con film. Questo trattamento è combinato con nivolumab e ipilimumab.

4 valutazione della risposta tumorale

La risposta del tumore al trattamento viene valutata utilizzando i criteri di risposta immuno-correlati (iRECIST). Questa valutazione è effettuata dall’investigatore per determinare l’efficacia del trattamento.

5 monitoraggio della sicurezza

Il profilo di sicurezza del trattamento viene monitorato attraverso la valutazione degli eventi avversi, esami di laboratorio, segni vitali e esami fisici.

6 fine dello studio

Lo studio è previsto per concludersi entro il 31 dicembre 2028. Durante questo periodo, il paziente continua a ricevere il trattamento e a essere monitorato secondo il protocollo dello studio.

Chi può partecipare allo studio?

  • Essere disposti e in grado di fornire il consenso informato scritto.
  • Le donne in età fertile non devono essere in gravidanza o allattare e devono avere un test di gravidanza negativo durante lo screening. Gli uomini devono utilizzare due metodi contraccettivi accettabili e non devono concepire un figlio durante il trattamento e per 7 mesi dopo la fine del trattamento.
  • Uomini e donne di età pari o superiore a 18 anni possono partecipare.
  • Le donne in età fertile devono utilizzare metodi contraccettivi adeguati per evitare la gravidanza per 6 mesi dopo l’ultima dose del farmaco in studio.
  • Per il gruppo di pazienti con melanoma: diagnosi di melanoma maligno, stadio III non operabile o stadio IV con resistenza alla terapia anti-PD-1/PD-L1 e lesioni misurabili che possono essere sottoposte a biopsia.
  • Per il gruppo di pazienti con NSCLC: diagnosi di carcinoma polmonare non a piccole cellule senza mutazione sensibilizzante EGFR e/o traslocazione ALK/ROS1, stadio IV con resistenza primaria alla terapia anti-PD-1/PD-L1 e lesioni misurabili che possono essere sottoposte a biopsia.
  • Conferma di progressione della malattia (PD).
  • Devono essere trascorse almeno 4 settimane dall’ultimo trattamento.
  • Recupero da eventuali effetti collaterali acuti associati alla terapia precedente.
  • Avere un’aspettativa di vita superiore a 16 settimane.
  • Funzione degli organi adeguata, con parametri specifici per globuli bianchi, emoglobina, creatinina e altri valori di laboratorio.
  • Test di screening negativi per HIV, epatite B e C. Se i risultati positivi non indicano un’infezione attiva o cronica, il paziente può partecipare allo studio dopo discussione e accordo tra l’investigatore e il monitor medico.

Chi non può partecipare allo studio?

  • Non possono partecipare pazienti che non sono resistenti alla terapia anti-PD-1/PD-L1. Questo significa che il trattamento precedente con farmaci specifici non ha funzionato per loro.
  • Non possono partecipare pazienti che non rientrano nelle fasce di età specificate dallo studio.
  • Non possono partecipare pazienti che non appartengono ai gruppi clinici specificati dallo studio.
  • Non possono partecipare pazienti che fanno parte di popolazioni vulnerabili, cioè gruppi di persone che potrebbero avere bisogno di protezione speciale.

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Stato della sperimentazione

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Sedi della sperimentazione

Nivolumab è un farmaco utilizzato per stimolare il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. Viene spesso impiegato nel trattamento di diversi tipi di cancro, incluso il melanoma e il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC).

Ipilimumab è un altro farmaco che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Viene utilizzato in combinazione con altri farmaci per migliorare l’efficacia del trattamento contro il melanoma e altri tipi di cancro.

Decitabina/Cedazuridina (ASTX727) è una combinazione di farmaci somministrata per via orale. La decitabina aiuta a fermare la crescita delle cellule tumorali, mentre la cedazuridina migliora l’efficacia della decitabina. Questa combinazione è studiata per il suo potenziale nel trattamento di pazienti con melanoma e NSCLC resistenti ad altre terapie.

Malattie in studio:

Melanoma Maligno (MM) – Il melanoma maligno è un tipo di cancro della pelle che origina dai melanociti, le cellule che producono il pigmento melanina. Si manifesta spesso come una nuova macchia sulla pelle o un cambiamento in un neo esistente. Può crescere rapidamente e diffondersi ad altre parti del corpo se non trattato. La progressione del melanoma dipende dalla sua profondità e dallo stadio al momento della diagnosi. È più comune nelle persone con pelle chiara e con una storia di esposizione al sole. La diagnosi precoce è cruciale per prevenire la diffusione.

Carcinoma Polmonare Non a Piccole Cellule (NSCLC) – Il carcinoma polmonare non a piccole cellule è il tipo più comune di cancro ai polmoni, rappresentando circa l’85% dei casi. Si sviluppa lentamente e può iniziare in diverse parti del polmone, come le cellule che rivestono le vie aeree. I sintomi possono includere tosse persistente, dolore toracico e difficoltà respiratorie. La malattia può progredire e diffondersi ad altre parti del corpo, come le ossa e il cervello. Fattori di rischio includono il fumo, l’esposizione a sostanze chimiche nocive e una storia familiare di cancro ai polmoni. La diagnosi precoce è importante per migliorare le possibilità di trattamento efficace.

Ultimo aggiornamento: 12.12.2025 05:33

ID della sperimentazione:
2024-518891-29-00
Codice del protocollo:
NIBIT-ML-1
Fase della sperimentazione:
Esplorazione terapeutica (Fase II)

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