Il cancro al seno precoce è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su pazienti con questa condizione che hanno già ricevuto trattamenti iniziali come la chemioterapia e la chirurgia. L’obiettivo è migliorare i risultati clinici utilizzando terapie mirate basate su specifici biomarcatori, che sono indicatori biologici che possono influenzare il modo in cui il corpo risponde a un trattamento.
Lo studio utilizza diversi farmaci, tra cui Ipatasertib, Olaparib (conosciuto anche come Lynparza), Inavolisib, Sacituzumab Govitecan (commercializzato come Trodelvy), Trastuzumab e Pertuzumab (combinati in Phesgo), e Atezolizumab (noto come Tecentriq). Questi farmaci sono somministrati in diverse forme, come compresse rivestite o soluzioni per infusione, e sono progettati per colpire specifici meccanismi cellulari del cancro al seno.
Il corso dello studio prevede che i partecipanti ricevano uno di questi trattamenti per un periodo massimo di 12 mesi. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. L’obiettivo principale è valutare il tempo che intercorre tra l’intervento chirurgico e la ricomparsa del tumore o altri eventi correlati alla malattia. Lo studio mira a fornire informazioni su come questi trattamenti possono migliorare la sopravvivenza e ridurre il rischio di recidiva del cancro al seno precoce.

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