Lo Post-traumatic stress disorder (PTSD) è un disturbo che può insorgere dopo eventi molto stressanti, come violenze, e si manifesta con ricordi intrusivi, ansia e difficoltà a dormire. Nel contesto di questo studio, il farmaco propranolol viene somministrato per via orale prima di una sessione in cui la persona richiama volontariamente i ricordi traumatici, al fine di ridurre l’intensità emotiva di tali ricordi. Un’alternativa proposta è la prolonged exposure psychotherapy, una terapia in cui, per otto settimane consecutive, la persona affronta ripetutamente i ricordi traumatici sotto guida professionale.
Lo scopo dello studio è valutare se sei sessioni settimanali di richiamo della memoria traumatica con propranolol producono benefici comparabili a otto sessioni settimanali di terapia di esposizione prolungata nei sintomi del PTSD. I partecipanti seguiranno il programma assegnato, con una visita di controllo dopo l’ultima sessione e ulteriori controlli a tre e sei mesi per verificare la persistenza degli eventuali miglioramenti.
Per misurare gli effetti, verranno utilizzati diversi questionari: il CAPS-5 è una scala compilata dal clinico per valutare la gravità dei sintomi di PTSD secondo le linee guida del DSM-5; il BDI-II serve a quantificare i sintomi depressivi; il DES misura i sintomi dissociativi; il C-SSRS indaga la presenza di pensieri suicidi; il CGI-I valuta il miglioramento globale percepito; il WHOQOL esamina la qualità della vita; infine il PCL è un autovalutazione dei sintomi di PTSD. Durante l’intero periodo saranno registrati anche eventuali effetti indesiderati per garantire la sicurezza dei partecipanti.



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