Lo studio clinico riguarda il trattamento del linfoma MALT, un tipo di linfoma che colpisce i linfociti B nella zona marginale e si sviluppa in tessuti associati alla mucosa. Questo tipo di linfoma può manifestarsi in diverse parti del corpo, al di fuori dei linfonodi. Il trattamento in esame combina due farmaci: clorambucile e rituximab. Il clorambucile è un farmaco chemioterapico somministrato per via orale, mentre il rituximab è un anticorpo monoclonale che può essere somministrato per via sottocutanea o endovenosa.
Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l’efficacia della combinazione di clorambucile e rituximab somministrati per sei mesi, seguiti da un trattamento di mantenimento con rituximab sottocutaneo per due anni. Durante il periodo iniziale di sei mesi, i pazienti riceveranno entrambi i farmaci per osservare la risposta del linfoma al trattamento. Successivamente, il rituximab verrà somministrato da solo per mantenere i risultati ottenuti.
Il rituximab è un farmaco che agisce legandosi a una proteina chiamata CD20 presente sulla superficie dei linfociti B, aiutando il sistema immunitario a distruggere queste cellule. Il clorambucile, invece, interferisce con la crescita delle cellule cancerose, rallentandone la diffusione. Lo studio mira a determinare quanto bene questi farmaci funzionano insieme nel trattamento del linfoma MALT e a monitorare eventuali effetti collaterali a breve e lungo termine.

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