Region Midtjylland
Centro verificato
Århus, Danimarca
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Il Multiple Myeloma è un tipo di cancro del sangue che colpisce le cellule plasmatiche del midollo osseo. Lo studio coinvolge pazienti adulti appena diagnosticati che possono ricevere un trapianto di cellule staminali. Il trattamento sperimentale è una singola infusione di AZD0120, una terapia CAR-T che utilizza le proprie cellule immunitarie per riconoscere due bersagli, BCMA e CD19. Il gruppo di controllo riceve il tradizionale autologous stem cell transplant seguito da lenalidomide in mantenimento; in alcuni casi può essere usato anche melphalan hydrochloride. Lo scopo dello studio è valutare l'efficacia e la sicurezza di AZD0120 rispetto al trapianto standard.
I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi. Chi riceve AZD0120 subisce una sola infusione attraverso una vena, mentre l'altro gruppo subisce il trapianto di cellule staminali e poi prende la medicina per via orale per un periodo prolungato. Dopo il trattamento iniziale, i pazienti vengono seguiti con visite periodiche per controllare la risposta della malattia e la comparsa di eventuali effetti indesiderati. Lo studio prevede un monitoraggio a lungo termine per osservare quanto tempo la malattia rimane controllata.
Lo studio si svolge in 8 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è una terapia a base di cellule CAR‑T autologhe, cioè le proprie cellule immunitarie del paziente vengono modificate in laboratorio per riconoscere due bersagli (BCMA e CD19) presenti sulle cellule del mieloma. Viene somministrata una sola volta tramite infusione endovenosa e ha lo scopo di eliminare le cellule tumorali residui dopo il trattamento iniziale.
è un farmaco orale usato come terapia di mantenimento. Dopo il consolidamento (che sia il trapianto di cellule staminali o la terapia CAR‑T), il paziente prende lenalidomide per un periodo prolungato per aiutare a tenere sotto controllo la malattia e ridurre il rischio di recidiva.
è un agente chemioterapico somministrato per via endovenosa. Nel contesto di questo studio, viene usato come trattamento di condizionamento ad alte dosi prima del trapianto autologo di cellule staminali, per distruggere le cellule tumorali rimaste.
è una procedura in cui le cellule staminali del paziente vengono raccolte, poi il paziente riceve una dose molto alta di melphalan per eliminare le cellule di mieloma, e infine le proprie cellule staminali vengono reinfuse per ricostituire il midollo osseo. È lo standard di consolidamento contro cui viene confrontata la terapia CAR‑T AZD0120.
è una terapia cellulare somministrata per via endovenosa come soluzione per infusione; al momento è in fase di sperimentazione clinica avanzata (fase III) e non è ancora approvata per l'uso di routine. Viene studiata per il consolidamento nei pazienti con mieloma multiplo appena diagnosticato, idonei al trapianto autologo. Funziona prelevando le proprie cellule T del paziente, modificandole in laboratorio per esprimere recettori (CAR) che riconoscono le proteine BCMA e CD19 presenti sulle cellule tumorali, inducendo così la loro distruzione. È classificata come terapia immunitaria a base di cellule CAR‑T.
è una compressa assunta per via orale; è un farmaco già approvato e ampiamente descritto nella letteratura medica per il trattamento del mieloma multiplo. Viene utilizzata soprattutto come terapia di mantenimento dopo il trapianto autologo o altre terapie per prolungare la risposta. Agisce modificando il sistema immunitario, potenziando l’attività di cellule T e NK e bloccando la crescita dei vasi sanguigni che nutrono il tumore, grazie al legame con la proteina cereblon. È classificata come farmaco immunomodulatore (IMiD) e agente antineoplastico.
è una soluzione per infusione endovenosa; è un farmaco già approvato e presente da decenni nella letteratura oncologica. Viene impiegato come chemioterapia ad alte dosi prima del trapianto di cellule staminali nei pazienti con mieloma multiplo. Il suo meccanismo consiste nel legarsi al DNA delle cellule tumorali, creando legami incrociati che impediscono la loro replicazione e portano alla morte cellulare. È classificato come agente alchilante, appartenente alla classe della chemioterapia.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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