Oxaliplatin è un farmaco che viene somministrato per via endovenosa e viene usato come parte della terapia standard per alcuni tumori. Nel trial è impiegato come comparatore, cioè per confrontare l’efficacia del nuovo trattamento.
Mycophenolate mofetil è un farmaco orale che agisce sopprimendo il sistema immunitario. Viene utilizzato come terapia di base per controllare eventuali reazioni immunitarie durante lo studio.
AZD0901 è un farmaco sperimentale somministrato per via endovenosa. È incluso nel gruppo di test per valutare se può migliorare i risultati rispetto alla terapia standard.
Infliximab è un anticorpo monoclonale somministrato per infusione endovenosa. Viene usato come terapia di base per modulare la risposta infiammatoria nei pazienti dello studio.
Nivolumab è un farmaco immunoterapico somministrato per via endovenosa. È parte del gruppo di test e serve a verificare se l’attivazione del sistema immunitario può aumentare l’efficacia del trattamento.
Folinic acid è una forma di acido folico somministrata per via endovenosa. Viene usata come comparatore per supportare la chemio‑terapia e valutare se il nuovo regime è più efficace.
Zolbetuximab è un anticorpo monoclonale somministrato per infusione endovenosa. È incluso come comparatore per confrontare la sua attività con quella del nuovo farmaco in studio.
Rilvegostomig è un farmaco sperimentale somministrato per infusione endovenosa. È parte del gruppo di test ed è combinato con altri farmaci per verificare se migliora la risposta dei pazienti.
Capecitabine è una pillola orale che si trasforma in un agente chemioterapico nel corpo. Nel trial è usata sia da sola che in combinazione con altri farmaci per valutare la sua capacità di controllare la crescita tumorale.
Fluorouracil è un farmaco chemioterapico somministrato per via endovenosa. È considerato un comparatore standard per verificare se il nuovo trattamento offre vantaggi superiori.
Sonesitatug vedotin è il farmaco investigativo principale del trial, somministrato per via endovenosa. Viene testato in combinazione con capecitabine, con o senza rilvegostomig, per capire se può prolungare la sopravvivenza e ritardare la progressione della malattia rispetto alla terapia standard.