Lo studio riguarda pazienti con adenocarcinoma gastrico in stadio localmente avanzato o metastatico, inclusi tumori della giunzione gastroesofagea e dell’esofago. Il gruppo sperimentale riceve il farmaco in fase di sviluppo PF-08634404 somministrato per via endovenosa insieme a una combinazione di chemioterapia costituita da capecitabine (pillola orale), fluorouracil, oxaliplatin e calcium folinate, tutti somministrati per via endovenosa. Il gruppo di controllo utilizza nivolumab per via endovenosa più la stessa chemioterapia, e viene impiegato un infusioni di sodium chloride come placebo per mantenere il doppio cieco.
Lo scopo principale è valutare l’attività antitumorale e la sicurezza del nuovo farmaco in combinazione con la chemioterapia, confrontandolo con il trattamento standard. I partecipanti ricevono le infusioni in cicli regolari (ad esempio ogni tre settimane) e assumono la capecitabine quotidianamente; durante lo studio vengono effettuati controlli clinici, esami del sangue e imaging per monitorare la risposta del tumore usando i criteri RECIST, che valutano le variazioni delle dimensioni del tumore. Gli esiti principali includono la durata della risposta, la PFS (tempo in cui la malattia non progredisce) e la OS (tempo di sopravvivenza complessivo), valutati da una revisione indipendente chiamata BICR. Gli effetti indesiderati sono registrati e classificati secondo il sistema CTCAE, che assegna un grado di gravità a ciascun sintomo.



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