Vrije Universiteit Brussel
Centro verificato
Jette, Belgio
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Il glioblastoma è un tipo di tumore al cervello che può ripresentarsi anche dopo il trattamento. Questo studio clinico si concentra su pazienti con glioblastoma ricorrente, cercando di valutare la sicurezza e l'efficacia di un trattamento combinato. Il trattamento prevede l'uso di due farmaci, ipilimumab e nivolumab, insieme a cellule dendritiche autologhe, che sono un tipo di cellule del sistema immunitario prelevate dal sangue del paziente stesso. Ipilimumab e nivolumab sono somministrati per aiutare il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali.
Lo scopo principale dello studio è documentare la sicurezza di queste terapie combinate e osservare la loro attività contro il tumore. Dopo la rimozione chirurgica del tumore o una biopsia, i pazienti riceveranno un'iniezione di ipilimumab direttamente nel tumore e nivolumab per via endovenosa. Successivamente, il trattamento continuerà con somministrazioni combinate di nivolumab sia nella cavità lasciata dal tumore che per via endovenosa. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo come parte del processo di studio.
Lo studio si svolgerà in diverse fasi, iniziando con un piccolo numero di partecipanti per valutare la sicurezza del trattamento. Se i risultati iniziali sono promettenti, il numero di partecipanti potrebbe aumentare. I pazienti saranno monitorati attentamente per eventuali effetti collaterali e per valutare l'efficacia del trattamento nel rallentare o fermare la crescita del tumore. L'obiettivo finale è migliorare le opzioni di trattamento per le persone affette da glioblastoma ricorrente.
Lo studio si svolge in 4 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco utilizzato per stimolare il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. Viene somministrato direttamente nel tumore per aiutare il corpo a riconoscere e attaccare le cellule cancerose.
è un altro farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro. In questo studio, viene somministrato sia direttamente nel tumore che per via endovenosa, per aumentare la capacità del corpo di attaccare le cellule tumorali.
sono un tipo di cellule del sistema immunitario del paziente stesso, che vengono modificate e reintrodotte nel corpo per aiutare a stimolare una risposta immunitaria contro il tumore. Queste cellule vengono iniettate durante l'operazione per migliorare l'efficacia del trattamento.
Ipilimumab è somministrato tramite iniezione intratumorale. Attualmente è in fase di sperimentazione clinica per il trattamento del glioblastoma ricorrente. È utilizzato principalmente per stimolare il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. Agisce bloccando una proteina chiamata CTLA-4, che normalmente inibisce l'attività delle cellule T, permettendo così al sistema immunitario di attaccare più efficacemente il tumore. È classificato come un anticorpo monoclonale.
Nivolumab viene somministrato sia per via intracavitaria che endovenosa. È in fase di studio per il trattamento del glioblastoma ricorrente. La sua principale indicazione terapeutica è il potenziamento della risposta immunitaria contro le cellule tumorali. Funziona bloccando la proteina PD-1 sulle cellule T, impedendo al tumore di eludere il sistema immunitario. È classificato come un inibitore del checkpoint immunitario.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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