Questo studio riguarda le persone che hanno una cornea con vasi sanguigni anomali causati da cheratopatia erpetica, una malattia dell’occhio dovuta a un’infezione da virus dell’herpes che ha danneggiato la cornea, cioè la parte trasparente davanti all’occhio. Quando la cornea è danneggiata e presenta questi vasi sanguigni anomali, può essere necessario un trapianto di cornea, ma la presenza di questi vasi aumenta il rischio che il trapianto non funzioni bene. Lo studio utilizza diversi trattamenti: Olisens, un collirio contenente aganirsen, una sostanza che cerca di far regredire i vasi sanguigni anomali nella cornea, Floxal, un collirio antibiotico contenente ofloxacina, Dexa, un collirio contenente desametasone fosfato sodico che riduce l’infiammazione, e un placebo, cioè un collirio senza principio attivo. Alcuni pazienti riceveranno Olisens mentre altri riceveranno il placebo, insieme agli altri trattamenti.
Lo scopo dello studio è valutare se il collirio Olisens sia efficace nel ridurre i vasi sanguigni anomali nella cornea quando viene usato insieme a un trattamento chiamato crosslinking corneale, una procedura che rinforza la cornea usando una luce speciale. L’obiettivo è preparare meglio l’occhio per un futuro trapianto di cornea, riducendo i vasi sanguigni che potrebbero causare il rigetto del trapianto.
Durante lo studio i partecipanti riceveranno il collirio assegnato per un periodo di quattro settimane e verranno sottoposti al trattamento di crosslinking corneale. Nel corso dello studio verranno effettuate diverse visite mediche per controllare come cambia l’area della cornea coperta dai vasi sanguigni anomali, misurare la vista, verificare la pressione dell’occhio, controllare lo stato della superficie dell’occhio e la sensibilità della cornea, e valutare la qualità della vita legata alla vista. Lo studio durerà fino alla fine del 2026 e include controlli regolari per verificare la sicurezza e l’efficacia del trattamento.

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