La ricerca si concentra sulla Dissezione Spontanea dell’Arteria Coronaria (SCAD), una condizione in cui si verifica una rottura o un distacco nella parete di un’arteria coronaria, che può portare a dolore toracico o infarto. Lo studio mira a valutare l’efficacia di due tipi di farmaci: i beta-bloccanti e gli agenti antipiastrinici. I beta-bloccanti, come il metoprololo e il propranololo, sono farmaci che aiutano a ridurre la pressione sanguigna e il carico sul cuore. Gli agenti antipiastrinici, come il ticagrelor e il prasugrel, aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno di questi farmaci o un placebo per un periodo massimo di 12 mesi. L’obiettivo è capire se questi trattamenti possono migliorare la salute dei pazienti con SCAD, riducendo il rischio di eventi gravi come infarto, ictus o la necessità di interventi chirurgici al cuore. I farmaci saranno somministrati per via orale, cioè sotto forma di compresse o capsule da ingerire.
Lo studio valuterà anche la sicurezza dei trattamenti, monitorando eventuali effetti collaterali come il sanguinamento. I risultati aiuteranno a determinare se l’uso di beta-bloccanti e agenti antipiastrinici offre un beneficio clinico netto per i pazienti con SCAD. La ricerca è prevista per concludersi entro il 2026.



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