Azienda Ospedaliero-Universitaria Maggiore Della Carita
Centro verificato
Novara, Italia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio clinico si concentra sul trattamento dei linfomi della zona marginale che non hanno risposto o sono ricaduti dopo una terapia sistemica precedente. Questi linfomi sono un tipo di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Il trattamento in esame combina due farmaci: acalabrutinib, disponibile in capsule rigide da 100 mg, e tafasitamab, una polvere per soluzione da infusione. Acalabrutinib è un farmaco che agisce bloccando una proteina che aiuta le cellule tumorali a crescere, mentre tafasitamab è un anticorpo che si lega a una proteina sulla superficie delle cellule tumorali, aiutando il sistema immunitario a distruggerle.
Lo scopo dello studio è valutare l'efficacia di questa combinazione di farmaci nei pazienti con linfomi della zona marginale che sono ricaduti o non hanno risposto ai trattamenti precedenti. I partecipanti riceveranno i farmaci per un periodo massimo di 24 mesi. Durante questo periodo, i pazienti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo come parte del processo di valutazione.
Lo studio mira a determinare il tasso di risposta completa al trattamento, che indica quanto bene i pazienti rispondono alla terapia. Saranno anche valutati altri aspetti come la sopravvivenza complessiva e la durata della risposta. I risultati aiuteranno a capire se questa combinazione di farmaci può essere un'opzione efficace per i pazienti con linfomi della zona marginale che hanno esaurito altre opzioni di trattamento.
Lo studio si svolge in 5 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco utilizzato per trattare alcuni tipi di linfoma. Funziona bloccando l'azione di una proteina che aiuta le cellule tumorali a crescere e sopravvivere. In questo studio, viene utilizzato in combinazione con un altro farmaco per vedere se può aiutare a trattare i linfomi della zona marginale che sono tornati o non hanno risposto ad altri trattamenti.
è un anticorpo monoclonale che si lega a una proteina presente sulla superficie delle cellule tumorali. Questo aiuta il sistema immunitario a riconoscere e distruggere le cellule cancerose. Nella sperimentazione, viene somministrato insieme ad acalabrutinib per valutare se la combinazione è efficace nel trattamento dei linfomi della zona marginale recidivanti o refrattari.
Acalabrutinib è un farmaco somministrato per via orale, utilizzato principalmente per il trattamento di linfomi a zona marginale refrattari o in recidiva dopo una terapia sistemica precedente. Attualmente è in fase di sperimentazione clinica di fase II in combinazione con tafasitamab. Acalabrutinib agisce inibendo una proteina chiamata Bruton tirosina chinasi (BTK), che è coinvolta nella crescita e sopravvivenza delle cellule tumorali. È classificato come un inibitore della tirosina chinasi.
Tafasitamab è un anticorpo monoclonale somministrato per via endovenosa, utilizzato per trattare linfomi a zona marginale che non rispondono o sono in recidiva dopo trattamenti precedenti. È attualmente in fase di studio clinico di fase II in combinazione con acalabrutinib. Tafasitamab si lega a una proteina sulla superficie delle cellule tumorali, chiamata CD19, aiutando il sistema immunitario a distruggere queste cellule. È classificato come un anticorpo monoclonale.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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