Lo studio riguarda donne con endometriosi che stanno effettuando IVF/ICSI, cioè tecniche di fecondazione assistita usate quando una gravidanza non arriva in modo naturale. In alcune partecipanti viene usato letrozolo, un farmaco assunto per bocca, durante la fase di stimolazione delle ovaie, con l’obiettivo di capire se questo trattamento possa migliorare la possibilità di ottenere una nascita viva dopo il trasferimento dell’embrione.
Durante lo studio, il trattamento con letrozolo viene aggiunto alla cura abituale in una parte delle partecipanti, mentre le altre ricevono la cura standard senza questo farmaco. Il percorso dello studio segue il normale processo della fecondazione assistita: stimolazione delle ovaie, raccolta degli ovociti, fecondazione in laboratorio e trasferimento dell’embrione nell’utero. Se necessario, possono essere usati anche embrioni congelati ottenuti dallo stesso ciclo.
Lo studio osserva se il trattamento aiuta a ottenere una gravidanza che porti alla nascita di un bambino vivo e tiene conto anche di eventuali gravidanze ottenute dopo più di un trasferimento. Vengono inoltre registrati alcuni aspetti della gravidanza e del benessere dopo il trattamento, per comprendere meglio l’effetto complessivo di letrozole nelle donne con endometriosi e, in alcuni casi, con adenomyosis, una condizione in cui il tessuto simile a quello dell’utero cresce nella parete dell’utero.



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