Lo studio riguarda persone affette da serious chronic life‑limiting disease che sperimentano difficoltà a respirare anche a riposo. Il trattamento in esame è una piccola dose di morphine somministrata mediante iniezione sotto la pelle. Per confrontare l’effetto del farmaco, alcuni partecipanti ricevono una soluzione di sodium chloride (soluzione fisiologica) che funge da placebo, cioè una sostanza inattiva usata per il confronto.
L’obiettivo principale è valutare se la morfina riduce la sensazione di affanno rispetto al placebo, misurando il cambiamento dell’intensità percepita dopo 60 minuti. I partecipanti vengono divisi casualmente in due gruppi, uno riceve la morfina e l’altro la soluzione fisiologica; entrambi gli interventi avvengono in un’unica somministrazione. Dopo l’iniezione, i soggetti valutano il proprio livello di affanno usando il questionario ESAS-r, che chiede di dare un punteggio da 0 a 10. Vengono inoltre registrati altri sintomi come dolore e nausea, e vengono controllati parametri di sicurezza come la saturazione di ossigeno nel sangue (SpO2), la frequenza respiratoria e lo stato di coscienza.
Durante il periodo di osservazione, eventuali reazioni avverse al farmaco vengono annotate, così come eventuali cambiamenti nei sintomi secondari. Le informazioni raccolte serviranno a capire se la morfina può essere utile per alleviare l’affanno a riposo in persone con gravi condizioni di salute.



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