L’oftalmopatia endocrina, anche conosciuta come malattia oculare tiroidea, è una condizione autoimmune che colpisce i muscoli e i tessuti intorno agli occhi. Attualmente sono in corso numerosi studi clinici per testare nuovi trattamenti promettenti, tra cui anticorpi monoclonali, inibitori dei recettori e altre terapie innovative. Ecco una panoramica completa di 10 studi clinici attualmente attivi in diversi paesi europei.
Studi clinici sull’oftalmopatia endocrina: nuove speranze per i pazienti
L’oftalmopatia endocrina è una condizione complessa che può causare sintomi debilitanti come protrusione oculare, visione doppia, gonfiore e arrossamento degli occhi. Fortunatamente, la ricerca medica sta facendo progressi significativi nello sviluppo di nuove terapie. Attualmente ci sono 20 studi clinici disponibili per questa condizione, di cui presentiamo qui i 10 più rilevanti.
Studi clinici attualmente in corso
Studio di iniezione di AMG 732 confrontato con placebo in pazienti con malattia oculare tiroidea da moderata a grave
Localizzazione: Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna
Questo studio si concentra su AMG 732, un farmaco sperimentale somministrato tramite iniezione sottocutanea. I partecipanti riceveranno AMG 732 o un placebo per valutare l’efficacia del trattamento nei pazienti con oftalmopatia tiroidea attiva da moderata a grave. Lo studio è progettato in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né il personale medico sapranno quale trattamento viene somministrato.
I criteri di inclusione principali richiedono che i pazienti abbiano un’età compresa tra 18 e 65 anni per la Parte B dello studio, con sintomi iniziati entro 15 mesi dall’inizio dello studio. È necessaria una protrusione oculare di almeno 18 mm nell’occhio da studiare e un punteggio di attività clinica (CAS) di 3 o superiore. I pazienti devono presentare almeno due sintomi tra retrazione palpebrale, coinvolgimento dei tessuti molli, protrusione oculare o diplopia.
Durante lo studio, i medici monitoreranno regolarmente i cambiamenti nella protrusione oculare, nel movimento degli occhi e nella visione. Verranno anche raccolti campioni di sangue per misurare i livelli del farmaco e verificare la presenza di anticorpi contro il medicinale. I partecipanti compileranno questionari sulla qualità della vita correlata alla visione e all’aspetto durante tutto il periodo dello studio, che dovrebbe concludersi ad agosto 2027.
Studio sulla sicurezza e l’efficacia di VRDN-001 per pazienti con malattia oculare tiroidea
Localizzazione: Francia, Germania, Paesi Bassi, Spagna
VRDN-001 è un anticorpo monoclonale umanizzato progettato per colpire il recettore IGF-1. Questo studio valuterà la sicurezza, la tollerabilità e l’efficacia del farmaco sia in volontari sani che in individui con oftalmopatia tiroidea. Il farmaco viene somministrato tramite infusione endovenosa.
I pazienti eleggibili devono avere un’oftalmopatia tiroidea attiva da moderata a grave con un punteggio CAS di 3 o superiore su una scala a 7 voci. È necessaria una protrusione oculare di 18 mm o più e la presenza di diplopia in qualche grado. I sintomi oculari devono essere iniziati entro 15 mesi prima dello screening dello studio. È fondamentale che i livelli tiroidei siano normali o solo lievemente al di fuori dell’intervallo normale (entro il 50% dell’intervallo normale).
Lo studio durerà fino a 56 giorni, durante i quali i partecipanti riceveranno più dosi del farmaco. Verranno condotte valutazioni regolari per monitorare eventuali effetti collaterali e cambiamenti nella condizione oculare. Le donne in età fertile devono avere un test di gravidanza negativo e accettare di utilizzare metodi contraccettivi efficaci durante lo studio e per 100 giorni dopo l’ultima dose.
Studio sull’efficacia e la sicurezza di VRDN-003 per pazienti con malattia oculare tiroidea cronica
Localizzazione: Germania, Ungheria, Paesi Bassi, Polonia, Spagna
Questo studio clinico si concentra su VRDN-003, un inibitore del recettore del fattore di crescita insulino-simile-1 (IGF-1R). Il farmaco viene somministrato tramite iniezioni sottocutanee ogni 4 settimane o ogni 8 settimane per un periodo di 24 settimane. Alcuni partecipanti riceveranno un placebo per confronto.
I criteri di inclusione richiedono adulti di età compresa tra 18 e 75 anni con diagnosi clinica di oftalmopatia tiroidea cronica da moderata a grave. I pazienti devono presentare una notevole protrusione oculare nell’occhio da studiare prima della prima dose. I segni o sintomi oculari devono essere iniziati più di 15 mesi prima della prima visita dello studio.
L’obiettivo principale è determinare la percentuale di partecipanti che mostrano un miglioramento della loro condizione entro la settimana 24, con una riduzione della protrusione oculare e nessun peggioramento della gravità della malattia. Lo studio valuterà anche i cambiamenti nei sintomi come la diplopia e la sicurezza complessiva. Si prevede che lo studio si concluderà entro dicembre 2026.
Studio sugli effetti di VRDN-003 per pazienti con malattia oculare tiroidea attiva
Localizzazione: Germania, Ungheria, Paesi Bassi, Polonia, Spagna
Questo studio parallelo testa VRDN-003 in pazienti con oftalmopatia tiroidea attiva, a differenza dello studio precedente che si concentra sulla forma cronica della malattia. I partecipanti riceveranno iniezioni sottocutanee del farmaco o un placebo ogni 4 o 8 settimane.
I partecipanti devono avere un’età compresa tra 18 e 75 anni con una diagnosi clinica di oftalmopatia tiroidea e un punteggio CAS di 3 o superiore. È necessaria un’oftalmopatia attiva da moderata a grave con notevole protrusione oculare nell’occhio da studiare e almeno un altro segno o sintomo. I sintomi oculari devono essere iniziati entro 15 mesi prima della prima visita dello studio.
Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per i cambiamenti nella protrusione oculare, nella gravità della malattia e nei sintomi. L’endpoint primario viene valutato alla settimana 24, concentrandosi sulla percentuale di partecipanti che ottengono una riduzione significativa della protrusione oculare e un miglioramento del punteggio di attività clinica. La sicurezza viene valutata monitorando eventuali effetti collaterali e la risposta del corpo a VRDN-003.
Studio sugli effetti di TOUR006 per adulti con malattia oculare tiroidea
Localizzazione: Francia, Italia, Lettonia, Polonia, Slovacchia, Spagna
TOUR006 è un anticorpo monoclonale IgG2 umano contro IL-6, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Lo studio mira a valutare l’efficacia e la sicurezza di questo trattamento nel ridurre la protrusione oculare (proptosi) nei pazienti con oftalmopatia tiroidea.
I pazienti eleggibili devono avere una diagnosi clinica di malattia di Graves associata a oftalmopatia tiroidea attiva da moderata a grave. L’esordio dei sintomi attivi deve essere avvenuto entro circa 15 mesi e la protrusione deve essere di 3 mm o più sopra l’intervallo normale. È richiesto un punteggio CAS di 4 o più su una scala a 7 voci e la presenza di immunoglobulina stimolante la tiroide (TSI) superiore al 130% dello standard di riferimento normale o superiore a 0,55 IU/L.
L’obiettivo principale è misurare la risposta della proptosi, definita come una riduzione di 2 mm dal basale nell’occhio da studiare senza deterioramento nell’altro occhio, alla settimana 20. Valutazioni secondarie si verificano alle settimane 8, 16, 24, 32, 40, 44, 48, 56, 64 e 72, valutando i cambiamenti nella proptosi, nel CAS e nella diplopia. Si prevede che lo studio si concluda entro il 30 giugno 2026.
Studio sulla sicurezza e la tollerabilità di teprotumumab per pazienti con malattia oculare tiroidea
Localizzazione: Francia, Germania, Italia, Spagna
Questo studio valuta teprotumumab, un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa. Lo scopo è valutare la sicurezza e la tollerabilità di diverse durate di trattamento con teprotumumab nei pazienti con oftalmopatia tiroidea. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco o un placebo.
I criteri di inclusione richiedono che i pazienti abbiano un’età compresa tra 18 e 80 anni e abbiano ricevuto una diagnosi di oftalmopatia tiroidea entro gli ultimi 7 anni. È necessaria una protrusione oculare di almeno 3 millimetri dal basale o più di 3 millimetri sopra la norma per razza e sesso. I pazienti devono avere la condizione tiroidea sotto controllo, con livelli ormonali normali o solo lievemente alterati allo screening.
Durante lo studio, i partecipanti avranno controlli regolari per monitorare la loro condizione e gli effetti del trattamento. Questi controlli includeranno misurazioni dei sintomi oculari e valutazioni della salute generale. Lo studio mira a fornire informazioni preziose su quanto bene funziona teprotumumab per il trattamento dell’oftalmopatia tiroidea e per quanto tempo dovrebbe durare il trattamento per ottenere i migliori risultati. Si prevede che lo studio si concluda entro agosto 2025.
Studio di VRDN-001 per pazienti con malattia oculare tiroidea che non hanno risposto al trattamento precedente
Localizzazione: Repubblica Ceca, Cechia, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna
Questo studio fornisce accesso a VRDN-001 per partecipanti che non hanno risposto ai trattamenti precedenti in studi precedenti. VRDN-001 è un inibitore del recettore del fattore di crescita insulino-simile-1, somministrato tramite infusione endovenosa. Lo studio durerà 12 settimane, durante le quali i partecipanti riceveranno diverse dosi del farmaco.
Per essere eleggibili, i partecipanti devono aver completato almeno 5 infusioni endovenose negli studi precedenti ed essere stati identificati come non responder. Non devono richiedere un intervento chirurgico oculare immediato e devono essere disposti e in grado di seguire tutti i requisiti dello studio per l’intera durata.
Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per eventuali cambiamenti nella loro condizione, nonché per eventuali effetti collaterali che potrebbero verificarsi. Lo studio mira a determinare se VRDN-001 può aiutare a ridurre i sintomi dell’oftalmopatia tiroidea in coloro che non hanno risposto ad altri trattamenti. Le valutazioni si concentreranno sui cambiamenti nella protrusione oculare e nell’attività clinica nell’occhio più colpito.
Studio su batoclimab per il trattamento di pazienti con malattia oculare tiroidea attiva
Localizzazione: Germania, Italia, Polonia
Batoclimab (noto anche come IMVT-1401, RVT-1401, HL161BKN e HBM9161) è una soluzione per iniezione sottocutanea testata per l’efficacia nel trattamento dell’oftalmopatia tiroidea attiva. I partecipanti riceveranno iniezioni settimanali per un totale di 24 settimane: 680 mg per le prime 12 settimane, seguiti da 340 mg per le successive 12 settimane.
I pazienti eleggibili devono avere almeno 18 anni al momento dello screening con una diagnosi clinica di oftalmopatia tiroidea. Devono presentare un’oftalmopatia attiva da moderata a grave con un punteggio CAS di 4 o più in entrambi gli occhi. È necessario mostrare segni di protrusione peggiorata, con una protrusione di 18 mm o più, o un aumento di 3 mm o più rispetto a prima della diagnosi. L’oftalmopatia deve essere iniziata entro 12 mesi prima dello screening.
L’obiettivo principale dello studio è valutare la risposta al trattamento alla settimana 24, misurando la riduzione della protrusione oculare di almeno 2 mm nell’occhio trattato senza peggioramento nell’altro occhio. Le valutazioni secondarie includono cambiamenti nel punteggio di attività clinica, nel movimento oculare e nella qualità della vita correlata alla salute degli occhi. Lo studio monitorerà anche l’incidenza di eventi avversi emergenti dal trattamento.
Studio su linsitinib per pazienti con malattia oculare tiroidea attiva da moderata a grave
Localizzazione: Italia, Spagna
Questo studio valuta linsitinib, un farmaco assunto sotto forma di compressa rivestita con film. I partecipanti riceveranno linsitinib o un placebo per un periodo di 24 settimane. Lo studio è un’estensione di una ricerca precedente e mira a fornire ulteriori informazioni sui potenziali benefici di linsitinib per le persone affette da oftalmopatia tiroidea.
I criteri di inclusione richiedono che i partecipanti abbiano completato uno studio precedente di 24 settimane chiamato VGN-TED-301. Devono aver mostrato meno di 2 mm di riduzione della protrusione oculare entro la fine dello studio precedente, o aver mostrato miglioramento ma poi peggioramento durante il periodo di follow-up. Non devono aver ricevuto alcun trattamento per l’oftalmopatia tiroidea dalla fine dello studio precedente.
I livelli tiroidei devono essere stabili, con funzione tiroidea normale (eutiroidismo) o solo lievi squilibri ormonali tiroidei. I pazienti non devono richiedere un intervento chirurgico oculare immediato, un trattamento con radiazioni nell’area oculare o altre procedure oculari all’inizio dello studio. Il dosaggio è di 75 mg e il farmaco viene assunto come indicato dal team dello studio. Durante visite di follow-up regolari, verrà valutata l’efficacia e la sicurezza del farmaco.
Studio sulla sicurezza e la tollerabilità di VRDN-001 per pazienti con malattia oculare tiroidea
Localizzazione: Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Spagna
Questo studio mira a confermare la sicurezza e la tollerabilità di VRDN-001, un inibitore del recettore del fattore di crescita insulino-simile-1 (IGF-1R). I partecipanti riceveranno cinque dosi di VRDN-001 tramite infusione endovenosa, con ciascuna dose somministrata ogni tre settimane.
I pazienti eleggibili devono essere adulti di età compresa tra 18 e 75 anni con una diagnosi clinica di oftalmopatia tiroidea, con o senza protrusione oculare, e qualsiasi punteggio di attività clinica tra 0 e 7. L’investigatore deve ritenere che il partecipante possa trarre beneficio dal trattamento. Le donne devono avere un test di gravidanza ematico negativo all’inizio dello studio e ulteriori test urinari negativi prima di ogni dose del farmaco e dopo l’ultima dose.
Durante lo studio, i ricercatori monitoreranno come i partecipanti rispondono al trattamento, inclusi eventuali cambiamenti nei sintomi dell’oftalmopatia tiroidea, come il grado di protrusione oculare. Lo studio raccoglierà informazioni importanti sulla sicurezza di VRDN-001 e su quanto bene viene tollerato dalle persone con oftalmopatia tiroidea. Il dosaggio sarà di 10 mg per chilogrammo di peso corporeo, somministrato direttamente in vena.
Riepilogo e considerazioni importanti
Gli studi clinici presentati rappresentano un importante progresso nella ricerca di nuove terapie per l’oftalmopatia endocrina. Diverse caratteristiche chiave emergono da questa panoramica:
Diversità degli approcci terapeutici: Gli studi stanno testando vari meccanismi d’azione, inclusi anticorpi monoclonali contro IGF-1R, IL-6 e altri target molecolari. Questa diversità aumenta le probabilità di trovare trattamenti efficaci per diversi sottogruppi di pazienti.
Modalità di somministrazione: I farmaci vengono somministrati sia tramite iniezione sottocutanea che infusione endovenosa, offrendo potenzialmente diverse opzioni in base alle preferenze e alle esigenze dei pazienti. Alcuni studi includono anche formulazioni orali come linsitinib.
Fasi della malattia: Gli studi coprono sia la fase attiva che quella cronica dell’oftalmopatia tiroidea, riconoscendo che i pazienti in diverse fasi della malattia possono richiedere approcci terapeutici differenti. Questo è particolarmente importante poiché la malattia può progredire attraverso fasi infiammatorie attive e fasi croniche più stabili.
Criteri di inclusione: La maggior parte degli studi richiede una protrusione oculare misurabile e punteggi di attività clinica specifici, garantendo che vengano arruolati pazienti con malattia significativa che potrebbero trarre maggior beneficio dalle terapie sperimentali.
Durata degli studi: I periodi di trattamento variano da 12 a 72 settimane, permettendo valutazioni sia a breve che a lungo termine dell’efficacia e della sicurezza. Questo è fondamentale per comprendere non solo l’efficacia immediata ma anche la durabilità della risposta terapeutica.
Monitoraggio della sicurezza: Tutti gli studi includono un attento monitoraggio degli eventi avversi, riflettendo l’impegno a garantire la sicurezza dei partecipanti. Questo è particolarmente importante per i nuovi farmaci che stanno ancora attraversando le fasi iniziali dello sviluppo clinico.
Disponibilità geografica: Gli studi sono condotti in numerosi paesi europei, inclusa l’Italia, offrendo ai pazienti italiani diverse opportunità di partecipazione. Questa ampia distribuzione geografica facilita anche il reclutamento e aumenta la rappresentatività dei risultati.
Per i pazienti interessati a partecipare a questi studi, è fondamentale discutere con il proprio oftalmologo o endocrinologo per determinare quale studio potrebbe essere più appropriato in base alla fase della malattia, alla gravità dei sintomi e ad altri fattori individuali. La partecipazione a uno studio clinico offre l’accesso a terapie innovative potenzialmente efficaci, pur contribuendo all’avanzamento della conoscenza medica per future generazioni di pazienti.










