Il linfoma follicolare refrattario è una forma di tumore del sangue che non risponde ai trattamenti standard o che si ripresenta dopo la terapia. Attualmente è in corso uno studio clinico innovativo che combina un nuovo anticorpo bispecifico, epcoritamab, con terapie già consolidate per offrire nuove speranze ai pazienti affetti da questa malattia.
Studi Clinici in Corso per il Linfoma Centrofollicolare Grado Follicolare I, II, III Refrattario
Introduzione
Il linfoma centrofollicolare, noto anche come linfoma follicolare, è una forma di linfoma non-Hodgkin che ha origine dai linfociti B, un tipo di globuli bianchi. Quando questo tipo di tumore ritorna dopo un trattamento iniziale (recidivante) o non risponde alle terapie standard (refrattario), le opzioni terapeutiche diventano più limitate e complesse. Il linfoma follicolare tipicamente progredisce lentamente e si manifesta spesso con un ingrossamento indolore dei linfonodi. Con il tempo, può diffondersi ad altre parti del corpo, inclusi il midollo osseo e la milza. I sintomi possono includere affaticamento, sudorazioni notturne e perdita di peso inspiegabile.
Attualmente, nel sistema sono disponibili 1 studio clinico attivo per questa specifica condizione, che offre ai pazienti l’opportunità di accedere a trattamenti innovativi in fase di sperimentazione.
Studi Clinici Attivi
Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di Epcoritamab in Combinazione con Rituximab e Lenalidomide per Pazienti con Linfoma Follicolare Recidivante o Refrattario
Località dello studio: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Slovacchia, Spagna, Svezia
Questo studio clinico si concentra sul trattamento del linfoma follicolare recidivante o refrattario, una condizione in cui il tumore è ritornato dopo il trattamento o non ha risposto alle terapie precedenti. Lo studio sta testando una nuova combinazione terapeutica per valutarne la sicurezza e l’efficacia.
Il trattamento in fase di sperimentazione include epcoritamab (GEN3013), un nuovo farmaco appartenente alla classe degli anticorpi bispecifici. Questo viene testato in combinazione con due farmaci già utilizzati nel trattamento di questo tipo di linfoma: rituximab e lenalidomide.
Obiettivo dello studio: Lo scopo principale è confrontare gli effetti della combinazione di epcoritamab con rituximab e lenalidomide rispetto alla sola combinazione di rituximab e lenalidomide. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e verranno monitorati attentamente per valutare l’efficacia e la sicurezza. Lo studio analizzerà in particolare la sopravvivenza libera da progressione (il tempo in cui i pazienti vivono senza che il tumore peggiori), i tassi di risposta completa, la sopravvivenza globale e la negatività della malattia residua minima.
Modalità di somministrazione:
- La lenalidomide viene somministrata per via orale sotto forma di capsule rigide (dosaggi da 20 mg e 5 mg)
- Il rituximab viene somministrato tramite infusione endovenosa (concentrazioni da 100 mg e 500 mg)
- L’epcoritamab viene somministrato tramite iniezione sottocutanea
Criteri di inclusione principali:
- Punteggio di performance status ECOG (Eastern Cooperative Oncology Group) compreso tra 0 e 2, che indica la capacità del paziente di svolgere le attività quotidiane
- Presenza di almeno una lesione linfonodale misurabile superiore a 1,5 cm o una lesione extranodal superiore a 1,0 cm, visibile tramite TAC o risonanza magnetica
- Diagnosi confermata di linfoma follicolare classico di stadio II, III o IV, con presenza della proteina CD20
- Malattia recidivante o refrattaria dopo almeno un trattamento precedente che includeva un anticorpo monoclonale anti-CD20 combinato con chemioterapia
- Idoneità a ricevere il trattamento R2, come determinato dal medico dello studio
- Lo studio è aperto sia a pazienti maschi che femmine adulti
Criteri di esclusione principali:
- Presenza di altri tipi di tumore oltre al linfoma follicolare recidivante o refrattario
- Appartenenza a popolazioni vulnerabili o incapacità di fornire il consenso informato
- Presenza di altre condizioni mediche gravi che potrebbero interferire con il trattamento
- Gravidanza o allattamento
- Intervento chirurgico maggiore recente o convalescenza post-operatoria
- Trattamenti o farmaci recenti che potrebbero interferire con i farmaci dello studio
- Infezioni attive o altre condizioni mediche che potrebbero compromettere la sicurezza durante lo studio
I partecipanti saranno coinvolti nello studio per un periodo prolungato, durante il quale riceveranno i trattamenti e saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e gli effetti della terapia. Lo studio dovrebbe concludersi entro il 17 giugno 2030 e fornirà informazioni preziose sui potenziali benefici e rischi dell’aggiunta di epcoritamab al regime terapeutico esistente per le persone con linfoma follicolare recidivante o refrattario.
Farmaci in Fase di Sperimentazione
Epcoritamab: È un anticorpo bispecifico innovativo che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea. Questo farmaco sta attualmente venendo studiato in studi clinici per la sua efficacia nel trattamento del linfoma follicolare recidivante o refrattario. A livello molecolare, epcoritamab funziona coinvolgendo il sistema immunitario per individuare e distruggere le cellule tumorali. La sua capacità di legarsi a due diversi tipi di antigeni ne potenzia l’abilità di combattere il cancro, rappresentando una promettente innovazione nel campo dell’oncologia.
Rituximab: È un anticorpo monoclonale consolidato nella pratica medica per il trattamento di vari tipi di linfoma, incluso il linfoma follicolare. Viene somministrato tramite infusione endovenosa e agisce legandosi a una proteina specifica (CD20) sulla superficie dei linfociti B, portando alla loro distruzione. È ampiamente riconosciuto nella letteratura medica come un’opzione terapeutica efficace per ridurre il numero di cellule B coinvolte nel linfoma.
Lenalidomide: È un farmaco immunomodulatore che viene assunto per via orale sotto forma di capsule. È comunemente utilizzato nel trattamento di alcuni tumori del sangue, incluso il linfoma follicolare. A livello molecolare, la lenalidomide modula il sistema immunitario per potenziare la sua capacità di combattere il cancro e inibisce la crescita delle cellule tumorali. Ha anche proprietà anti-angiogeniche, il che significa che può prevenire la formazione di nuovi vasi sanguigni di cui i tumori hanno bisogno per crescere.
Riepilogo
Attualmente è disponibile un importante studio clinico per i pazienti affetti da linfoma centrofollicolare grado follicolare I, II, III refrattario. Questo studio rappresenta una significativa opportunità per i pazienti che non hanno risposto ai trattamenti convenzionali o la cui malattia è ritornata dopo la terapia iniziale.
Lo studio si svolge in numerosi paesi europei, inclusa l’Italia, rendendolo accessibile a un ampio numero di pazienti. La combinazione innovativa di epcoritamab con terapie già consolidate come rituximab e lenalidomide offre una nuova prospettiva terapeutica che potrebbe migliorare significativamente gli esiti per i pazienti con questa forma di linfoma difficile da trattare.
È importante sottolineare che i pazienti interessati a partecipare a questo studio devono soddisfare criteri specifici di idoneità e devono consultare il proprio oncologo per valutare se la partecipazione allo studio clinico rappresenti un’opzione appropriata nel loro caso specifico. La partecipazione a uno studio clinico offre non solo l’accesso a trattamenti innovativi, ma contribuisce anche al progresso della ricerca medica per future generazioni di pazienti.

