Enfisema – Studi clinici

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L’enfisema polmonare associato al deficit di alfa-1 antitripsina (AATD) è una malattia genetica rara che causa danno progressivo ai polmoni. Attualmente sono in corso 5 studi clinici che valutano nuove terapie sostitutive e approcci innovativi, tra cui terapie geniche, per rallentare la progressione della malattia e migliorare la sicurezza dei trattamenti a lungo termine.

Studi Clinici in Corso sull’Enfisema

L’enfisema polmonare causato dal deficit di alfa-1 antitripsina rappresenta una condizione seria che richiede trattamenti specializzati. Gli studi clinici attualmente attivi stanno esplorando diverse strategie terapeutiche, dalla terapia sostitutiva proteica alla terapia genica avanzata, con l’obiettivo di fornire ai pazienti opzioni di trattamento più efficaci e sicure.

Panoramica degli Studi Clinici Disponibili

Nel database europeo sono attualmente registrati 5 studi clinici dedicati all’enfisema associato al deficit di alfa-1 antitripsina. Questi studi rappresentano importanti opportunità per i pazienti di accedere a trattamenti innovativi e contribuire al progresso della ricerca medica. Di seguito vengono presentati in dettaglio tutti gli studi attualmente in corso.

Studi Clinici Dettagliati

Studio Comparativo tra INBRX-101 e Inibitore dell’Alfa1-Proteinasi Umano per Adulti con Enfisema da Deficit di Alfa-1 Antitripsina

Localizzazione: Danimarca, Irlanda, Polonia, Spagna, Svezia

Questo studio clinico si concentra sul confronto tra un nuovo trattamento sperimentale chiamato INBRX-101 e la terapia standard con inibitore dell’alfa1-proteinasi derivato dal plasma. L’obiettivo principale è valutare l’efficacia di INBRX-101 nel mantenere adeguati livelli di proteine protettive nel sangue per un periodo fino a 32 settimane.

Lo studio è disegnato come doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno quale trattamento viene somministrato, garantendo risultati imparziali. I pazienti idonei devono avere un’età compresa tra 18 e 80 anni, una diagnosi confermata di deficit di alfa-1 antitripsina con evidenza di enfisema, e una funzionalità polmonare (FEV1) compresa tra il 30% e l’80% del valore previsto. È essenziale essere non fumatori al momento dello studio.

Durante lo studio verranno monitorate attentamente la sicurezza del trattamento, eventuali reazioni immunitarie e la farmacocinetica del farmaco. Questo permetterà di comprendere meglio se INBRX-101 può rappresentare un’alternativa valida alla terapia di aumento standard.

Studio sulla Sicurezza di NTLA-3001 per Adulti con Malattia Polmonare Correlata al Deficit di Alfa-1 Antitripsina

Localizzazione: Irlanda

Questo studio rappresenta un approccio innovativo basato sulla terapia genica. NTLA-3001 utilizza una tecnologia che mira a introdurre una copia sana del gene SERPINA1 direttamente nell’organismo attraverso un’infusione endovenosa singola.

I partecipanti devono avere un’età compresa tra 18 e 75 anni e una diagnosi di malattia polmonare associata ad AATD. Un aspetto importante è che i pazienti che seguono una terapia di aumento con alfa-1 antitripsina devono sospenderla per almeno 4 settimane prima del trattamento sperimentale e non riprenderla per almeno 12 settimane dopo.

Lo studio valuterà principalmente la sicurezza e la tollerabilità di questo trattamento innovativo, monitorando attentamente eventuali eventi avversi, risposte immunitarie e i livelli di alfa-1 antitripsina circolante nel sangue. I partecipanti dovranno anche astenersi dal consumo di alcol e nicotina, confermato da test specifici.

Studio sulla Sicurezza a Lungo Termine di INBRX-101 per Adulti con Enfisema da Deficit di Alfa-1 Antitripsina

Localizzazione: Danimarca, Irlanda, Polonia, Spagna, Svezia

Questo studio di estensione a lungo termine valuta la sicurezza e la tollerabilità prolungata di INBRX-101 nei pazienti adulti con enfisema da AATD. Il farmaco contiene una proteina ricombinante speciale, chiamata proteina di fusione dell’inibitore dell’alfa-1-proteinasi umano con immunoglobulina G.

I criteri di inclusione sono simili allo studio precedente: età tra 18 e 80 anni, diagnosi di AATD con evidenza di enfisema, FEV1 pari o superiore al 30% del previsto, e status di non fumatore. Per i nuovi pazienti nella Coorte 1, è richiesto anche un rapporto FEV1/FVC inferiore a 0,7 dopo broncodilatazione.

Durante tutto lo studio, i ricercatori monitoreranno attentamente gli eventi avversi, i cambiamenti nella densità polmonare mediante tomografia computerizzata (TC), la farmacocinetica del farmaco e lo sviluppo di eventuali anticorpi contro INBRX-101. L’obiettivo è fornire dati solidi sulla sicurezza del trattamento per un uso prolungato.

Studio sugli Effetti dell’Inibitore dell’Alfa-1-Proteinasi per Pazienti con Enfisema Polmonare da Deficit di Alfa-1 Antitripsina

Localizzazione: Danimarca, Finlandia, Francia, Polonia, Svezia

Questo studio valuta l’efficacia dell’inibitore dell’alfa-1-proteinasi umano somministrato settimanalmente per via endovenosa nel rallentare la perdita di tessuto polmonare. Lo studio confronta due dosaggi diversi (60 mg/kg e 120 mg/kg) con un placebo.

I pazienti idonei devono avere un’età compresa tra 18 e 70 anni, livelli sierici documentati di alfa1-PI inferiori a 11 micromoli per litro, e una diagnosi di AATD congenito con specifiche combinazioni genetiche. La funzionalità polmonare post-broncodilatatore (FEV1) deve essere tra il 30% e meno dell’80% del previsto, con un rapporto FEV1/FVC inferiore al 70%. È inoltre richiesto un indice di massa corporea (IMC) inferiore a 40 kg/m².

L’obiettivo principale è determinare se il trattamento può ridurre la progressione del danno polmonare, misurato attraverso la densitometria TC, una tecnica di imaging che permette di valutare la perdita di tessuto polmonare nel tempo. Lo studio monitora anche la frequenza di riacutizzazioni gravi della BPCO che richiedono ospedalizzazione.

Studio sulla Sicurezza a Lungo Termine dell’Inibitore dell’Alfa-1-Proteinasi Endovenoso Settimanale per Pazienti con Enfisema Polmonare da Deficit di Alfa-1 Antitripsina

Localizzazione: Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Polonia, Svezia

Questo studio di estensione a lungo termine raccoglie dati sulla sicurezza dell’inibitore dell’alfa-1-proteinasi (umano) con processo modificato, somministrato settimanalmente per via endovenosa per un periodo fino a due anni aggiuntivi.

Possono partecipare i pazienti che hanno completato uno studio precedente (GTi1201) oppure coloro che hanno sperimentato un declino della funzionalità polmonare (FEV1) di almeno 134,4 mL all’anno dopo una specifica visita in quello studio. Il dosaggio utilizzato è di 60 mg per kg di peso corporeo.

Durante lo studio vengono effettuate regolari valutazioni che includono imaging polmonare, test di funzionalità respiratoria e questionari sulla salute respiratoria e la qualità della vita. I ricercatori monitorano attentamente eventuali effetti avversi o effetti avversi gravi, conducendo esami fisici regolari e test di laboratorio. La data di conclusione stimata dello studio è il 1° ottobre 2028.

Sintesi e Osservazioni Importanti

Gli studi clinici attualmente in corso per l’enfisema da deficit di alfa-1 antitripsina rappresentano un panorama di ricerca molto promettente. Si possono identificare tre principali direzioni terapeutiche:

Terapie sostitutive innovative: INBRX-101 rappresenta una nuova generazione di terapie sostitutive con potenziali vantaggi rispetto ai trattamenti standard derivati dal plasma. Due studi si concentrano su questo farmaco, uno valutando l’efficacia comparativa e l’altro la sicurezza a lungo termine.

Terapia genica: Lo studio su NTLA-3001 rappresenta un approccio rivoluzionario che mira a correggere il difetto genetico alla base della malattia attraverso una singola infusione. Questo potrebbe potenzialmente offrire una soluzione più duratura rispetto alle terapie sostitutive continue.

Ottimizzazione del dosaggio e sicurezza a lungo termine: Gli studi sugli inibitori dell’alfa-1-proteinasi stanno valutando dosaggi diversi e raccogliendo dati di sicurezza estesi, fondamentali per stabilire i protocolli terapeutici ottimali.

È importante notare che tutti gli studi richiedono ai partecipanti di essere non fumatori, sottolineando l’importanza fondamentale della cessazione del fumo nella gestione di questa patologia. La maggior parte degli studi si concentra su pazienti con funzionalità polmonare moderatamente compromessa (FEV1 tra 30% e 80% del previsto), rappresentando la popolazione che potrebbe beneficiare maggiormente di questi interventi terapeutici.

La distribuzione geografica degli studi copre principalmente i paesi nordici e dell’Europa occidentale, con una forte presenza in Danimarca, Svezia, Polonia e Irlanda, riflettendo probabilmente aree con maggiore prevalenza diagnosticata o centri di eccellenza nella ricerca sull’AATD.

Studi clinici in corso su Enfisema

  • Data di inizio: 2025-03-11

    Studio a lungo termine su INBRX-101 per adulti con enfisema da deficit di alfa-1 antitripsina

    Reclutamento in corso

    2 1 1

    Lo studio si concentra sullenfisema causato dalla deficienza di alfa-1 antitripsina (AATD), una condizione in cui il corpo non produce abbastanza di una proteina che protegge i polmoni. Questo può portare a danni polmonari e difficoltà respiratorie. Il trattamento in esame è lINBRX-101, un farmaco somministrato tramite infusione, che contiene una proteina ricombinante progettata per…

    Spagna Svezia Danimarca Polonia Irlanda
  • Data di inizio: 2016-07-14

    Studio sulla Sicurezza a Lungo Termine dell’Inibitore di Alfa-1-Proteinasi in Pazienti con Enfisema Polmonare da Deficit di Alfa-1-Antitripsina

    Reclutamento in corso

    3 1 1 1

    Lo studio riguarda una malattia chiamata enfisema polmonare causata da una carenza di una proteina chiamata alfa-1-antitripsina. Questa condizione può portare a problemi respiratori gravi. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato inibitore dell’alfa-1-proteinasi (umano), somministrato tramite iniezioni settimanali. L’obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine di questo trattamento. Il…

    Malattie indagate:
    Svezia Francia Finlandia Estonia Danimarca Polonia
  • Data di inizio: 2024-05-31

    Studio di Fase 2 su SAR447537 e inibitore di alfa1-proteinasi umana per adulti con enfisema da deficit di alfa-1 antitripsina

    Non in reclutamento

    2 1 1

    Lo studio clinico si concentra sullenfisema da deficit di alfa-1 antitripsina (AATD), una condizione polmonare causata dalla mancanza di una proteina chiamata alfa-1 antitripsina. Questa proteina aiuta a proteggere i polmoni dai danni. Quando manca, i polmoni possono subire danni che portano a difficoltà respiratorie. Lo studio esamina due trattamenti: SAR447537 (INBRX-101), una proteina ricombinante,…

    Danimarca Svezia Irlanda Spagna Polonia
  • Lo studio non è ancora iniziato

    Studio su NTLA-3001 per adulti con malattia polmonare associata a deficit di alfa-1 antitripsina

    Non in reclutamento

    2 1 1

    La ricerca si concentra su una malattia polmonare associata a una condizione genetica chiamata Deficit di Alfa-1 Antitripsina (AATD), che può portare a problemi come l’enfisema polmonare. Questo studio mira a valutare la sicurezza e la tollerabilità di un nuovo trattamento chiamato NTLA-3001. Il trattamento utilizza una tecnologia avanzata di terapia genica per introdurre una…

    Malattie indagate:
    Irlanda
  • Data di inizio: 2014-01-29

    Studio sull’Efficacia e Sicurezza dell’Inibitore di Alfa-1-Proteinasi nei Pazienti con Enfisema Polmonare da Deficit di Alfa-1-Antitripsina

    Non in reclutamento

    3 1 1

    Lo studio clinico riguarda una malattia chiamata enfisema polmonare causata da una carenza di una proteina chiamata alfa-1-antitripsina. Questa condizione può portare a danni ai polmoni e difficoltà respiratorie. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato inibitore dell’alfa-1-proteinasi (umano), somministrato per via endovenosa. Il farmaco viene testato in due dosi diverse: 60 mg/kg e…

    Malattie indagate:
    Finlandia Svezia Polonia Francia Danimarca