La cataratta è una delle principali cause di perdita della vista, ma la chirurgia moderna offre trattamenti efficaci. Attualmente sono in corso 3 studi clinici che valutano nuovi approcci terapeutici per migliorare i risultati dopo l’intervento di cataratta, con particolare attenzione alla gestione dell’infiammazione post-operatoria e alla sicurezza nei pazienti pediatrici.
Studi Clinici in Corso sulla Cataratta
La cataratta è una condizione in cui il cristallino naturale dell’occhio diventa opaco e torbido, causando una riduzione della qualità visiva. Il cristallino perde gradualmente la sua trasparenza quando le proteine al suo interno si degradano e si aggregano, causando la dispersione della luce invece di permetterne la corretta messa a fuoco sulla retina. Questa opacizzazione si sviluppa tipicamente in modo lento nel tempo e può interessare uno o entrambi gli occhi. Le cataratte causano comunemente visione offuscata, aumento della sensibilità all’abbagliamento e alterazioni nella percezione dei colori. La condizione è più spesso associata all’invecchiamento, sebbene possa verificarsi a qualsiasi età.
Attualmente sono disponibili 3 studi clinici che stanno testando nuovi approcci terapeutici per i pazienti con cataratta. Questi studi si concentrano principalmente sulla gestione dell’infiammazione post-operatoria e sulla sicurezza delle procedure chirurgiche, sia negli adulti che nei bambini.
Studi Clinici Disponibili
Confronto tra Colliri di Desametasone e Diclofenac con e senza Conservanti in Pazienti dopo Chirurgia della Cataratta
Localizzazione: Belgio
Questo studio si concentra sul trattamento di pazienti che sono stati sottoposti a chirurgia della cataratta. Lo studio confronta due diversi tipi di trattamenti con colliri: un gruppo contiene conservanti mentre l’altro è privo di conservanti. I farmaci testati sono colliri di desametasone (Monofree Dexamethason e Maxidex) e diclofenac (Dicloabak e Voltaren Ophtha).
L’obiettivo di questa ricerca è determinare se i colliri senza conservanti funzionano meglio di quelli con conservanti dopo la chirurgia della cataratta. Durante lo studio, i partecipanti ricevono colliri con o senza conservanti per il loro trattamento post-operatorio. Il trattamento continua per 4 settimane dopo l’intervento chirurgico.
Entrambi i tipi di colliri contengono gli stessi principi attivi: il desametasone, che riduce l’infiammazione, e il diclofenac, che aiuta a gestire il dolore e l’infiammazione. L’unica differenza tra i due gruppi di trattamento è che uno contiene conservanti mentre l’altro no. Lo studio misura vari aspetti della salute oculare, tra cui la produzione lacrimale, le condizioni della superficie oculare e i livelli di infiammazione.
Criteri di inclusione principali:
- Età di 60 anni o superiore
- Diagnosi di cataratta correlata all’età
- Capacità di sottoporsi a chirurgia della cataratta
- Disponibilità a utilizzare i colliri come prescritto nello studio
- Capacità mentale di comprendere e fornire il consenso informato
Criteri di esclusione principali:
- Età inferiore ai 18 anni
- Allergie note a qualsiasi componente dei colliri utilizzati nello studio
- Infezioni oculari attuali o infiammazione attiva
- Precedenti interventi chirurgici oculari negli ultimi 6 mesi
- Presenza di altre gravi condizioni oculari oltre alla cataratta
- Gravidanza o allattamento
- Sindrome dell’occhio secco grave
- Glaucoma non controllato
Farmaci studiati: Il desametasone è un collirio steroideo antinfiammatorio utilizzato per ridurre l’infiammazione e il disagio dopo la chirurgia della cataratta. Il diclofenac è un collirio antinfiammatorio non steroideo che aiuta a ridurre il dolore e l’infiammazione dopo la chirurgia della cataratta. Entrambi i farmaci sono disponibili in due forme in questo studio: formulazioni senza conservanti e formulazioni contenenti conservanti.
Studio sulla Riduzione dell’Infiammazione dopo Chirurgia della Cataratta Utilizzando Nepafenac e Desametasone per Pazienti Sottoposti a Intervento
Localizzazione: Norvegia
Questo studio clinico si concentra sugli effetti dei farmaci utilizzati nei pazienti sottoposti a chirurgia per la cataratta. Lo studio esplorerà come diversi regimi farmacologici possono influenzare l’infiammazione all’interno dell’occhio dopo l’intervento chirurgico.
I farmaci studiati includono NEVANAC (nepafenac) e Spersadex (desametasone), entrambi somministrati come colliri. NEVANAC è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) che aiuta a ridurre l’infiammazione e il dolore, mentre Spersadex è un corticosteroide che aiuta anche a ridurre l’infiammazione. Lo studio confronterà gli effetti di questi farmaci sull’infiammazione post-operatoria per determinare l’approccio migliore per gestire l’infiammazione dopo la chirurgia della cataratta.
I partecipanti allo studio riceveranno uno dei regimi farmacologici prima della chirurgia della cataratta. Lo studio monitorerà il livello di infiammazione nell’occhio dopo l’intervento per valutare l’efficacia dei farmaci. L’obiettivo è trovare il modo più efficace per gestire l’infiammazione, il che può aiutare a migliorare il recupero e i risultati per i pazienti sottoposti a chirurgia della cataratta.
Criteri di inclusione principali:
- Pazienti di 18 anni o più al momento della firma del consenso informato
- Programmati per chirurgia standard della cataratta con facoemulsificazione
- Programmati per chirurgia combinata di cataratta con facoemulsificazione e stent MIGS (chirurgia minimamente invasiva del glaucoma)
- Capacità di cooperare adeguatamente durante gli esami
- Disponibilità a partecipare allo studio e capacità di fornire il consenso informato
Criteri di esclusione principali:
- Pazienti con qualsiasi altra condizione oculare oltre alla cataratta
- Pazienti che non rientrano nella fascia d’età specificata per lo studio
- Pazienti che fanno parte di una popolazione vulnerabile
- Pazienti che non sono in grado di seguire le procedure dello studio o assumere i farmaci richiesti
Farmaci studiati: I FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) sono farmaci utilizzati per ridurre l’infiammazione e il dolore. In questo studio vengono valutati per verificare quanto siano efficaci nel ridurre l’infiammazione dopo la chirurgia della cataratta. Questi farmaci vengono somministrati prima dell’intervento per vedere se possono aiutare a diminuire l’infiammazione che spesso si verifica dopo la procedura.
Studio sull’Effetto e la Sicurezza di Fenilefrina Cloridrato, Tropicamide e Lidocaina Cloridrato nei Bambini con Cataratta Sottoposti a Chirurgia
Localizzazione: Belgio
Questo studio clinico si concentra sugli effetti e sulla sicurezza di un farmaco chiamato Mydrane nei bambini sottoposti a chirurgia per cataratta pediatrica. Il trattamento prevede un’iniezione di Mydrane direttamente nell’occhio durante l’intervento. Mydrane è una combinazione di tre sostanze: fenilefrina cloridrato, tropicamide e lidocaina cloridrato. Queste sostanze lavorano insieme per aiutare a dilatare la pupilla, l’apertura al centro dell’occhio, e per fornire anestesia locale, che anestetizza l’area per prevenire il dolore durante la procedura.
Lo scopo di questo studio è valutare quanto sia efficace e sicuro Mydrane quando utilizzato nei bambini. Durante lo studio, i bambini programmati per la chirurgia della cataratta riceveranno un’iniezione di Mydrane. Lo studio monitorerà quanto bene si dilata la pupilla, il che è importante affinché l’intervento possa essere eseguito senza necessità di dilatazione meccanica aggiuntiva. Inoltre, lo studio osserverà eventuali cambiamenti nella frequenza cardiaca e nella pressione sanguigna per garantire la sicurezza del farmaco.
I partecipanti allo studio saranno bambini di età compresa tra 8 settimane e 17 anni sottoposti a chirurgia della cataratta. Lo studio mira a fornire informazioni preziose sull’uso di Mydrane nei pazienti pediatrici, contribuendo a migliorare i risultati chirurgici e garantire la sicurezza dei giovani pazienti sottoposti a questa procedura.
Criteri di inclusione principali:
- Bambini di età compresa tra 8 settimane e 17 anni
- Bambini programmati per riparazione chirurgica di una cataratta in uno o entrambi gli occhi
- Sia maschi che femmine possono partecipare
Farmaci studiati: Mydrane è un farmaco utilizzato durante interventi chirurgici oculari, come la chirurgia della cataratta, per aiutare a dilatare la pupilla. Ciò significa che ingrandisce la parte nera dell’occhio, il che aiuta il chirurgo a vedere meglio all’interno dell’occhio. In questo studio, Mydrane viene testato per vedere quanto funziona bene e quanto è sicuro per i bambini sottoposti a chirurgia della cataratta. L’obiettivo è assicurarsi che l’intervento possa essere eseguito più facilmente e in modo sicuro con l’aiuto di questo farmaco.
Riepilogo
Gli studi clinici attualmente in corso sulla cataratta si concentrano principalmente su due aspetti fondamentali: la gestione dell’infiammazione post-operatoria negli adulti e la sicurezza delle procedure nei pazienti pediatrici.
Due degli studi disponibili si rivolgono a pazienti adulti sottoposti a chirurgia della cataratta e valutano diversi approcci per controllare l’infiammazione dopo l’intervento. Il primo studio, condotto in Belgio, confronta l’efficacia dei colliri con e senza conservanti, un aspetto importante poiché i conservanti possono talvolta causare irritazione della superficie oculare. Il secondo studio, condotto in Norvegia, valuta l’efficacia dei farmaci antinfiammatori non steroidei somministrati prima dell’intervento per prevenire l’infiammazione post-operatoria.
Il terzo studio, anch’esso condotto in Belgio, rappresenta un’importante ricerca sulla sicurezza e l’efficacia di Mydrane nei bambini con cataratta pediatrica. Questo studio è particolarmente rilevante poiché la cataratta pediatrica può interferire con lo sviluppo della visione normale e richiede un approccio terapeutico specifico per questa fascia d’età.
Tutti gli studi mirano a migliorare i risultati chirurgici e la qualità della vita dei pazienti, con particolare attenzione alla riduzione delle complicanze e al miglioramento del recupero post-operatorio. I pazienti interessati a partecipare a questi studi dovrebbero consultare il proprio oftalmologo per verificare l’idoneità e discutere i potenziali benefici e rischi della partecipazione.












