Indice
- Panoramica degli studi
- Popolazioni studiate
- Fasi e tipo di studio
- Endpoint e risultati misurati
- Dettaglio dei trial che includono Tropicamide
- Come leggere questi dati
Panoramica degli studi
I dati forniti mostrano che Tropicamide compare in studi clinici oftalmologici diversi, spesso come parte di procedure per la dilatazione della pupilla o come trattamento di supporto in protocolli oculari.[1][2] Non si tratta di un unico studio, ma di trial separati con obiettivi differenti, come valutare la midriasi, la sicurezza o l’uso in contesti chirurgici e diagnostici.[1][3]
Popolazioni studiate
Le popolazioni coinvolte sono diverse: adulti con cheratocongiuntivite atopica, pazienti con occhio secco, bambini con cataratta pediatrica, persone con difetto epiteliale corneale persistente e pazienti con retinite pigmentosa.[1][3][4][5][6] In uno studio, Tropicamide è usato in un contesto di midriasi pre-operatoria o diagnostica, quindi la popolazione è legata alla procedura più che a una singola malattia.[2]
Adulti con AKC: in questo trial Tropicamide appare tra i trattamenti usati nel protocollo, mentre l’obiettivo principale è migliorare il prurito oculare.[1]
Pazienti con occhio secco: Tropicamide compare come parte del materiale di studio, mentre l’endpoint principale riguarda i sintomi dell’occhio secco.[3]
Bambini con cataratta: il trial valuta se la dilatazione della pupilla è sufficiente per fare l’intervento senza dilatazione meccanica.[4]
Pazienti con difetto epiteliale corneale persistente: Tropicamide è incluso nel protocollo, mentre l’obiettivo è la guarigione completa della cornea.[5]
Pazienti con retinite pigmentosa: il trial si concentra sulla sicurezza di una somministrazione subretinica di un vettore genetico, e Tropicamide compare tra i farmaci di supporto nel protocollo oculare.[6]
Fasi e tipo di studio
Tutti i trial forniti sono interventistici, cioè prevedono l’uso attivo di un trattamento o di una procedura durante lo studio.[1][2][3][4][5][6] Le fasi vanno dalla fase 1 alla fase 3, con un trial in fase 1/2, mostrando sia studi iniziali sia studi più avanzati.[2][4][6]
Fase 1: lo studio 2024-517456-35-00 esplora effetti farmacodinamici e sicurezza di una combinazione con Tropicamide per la midriasi.[2]
Fase 2: gli studi 2023-508907-19-00 e 2023-507561-26-00 includono Tropicamide in protocolli su AKC e occhio secco.[1][3]
Fase 3: gli studi 2023-504173-21-00 e 2025-523443-35-00 riguardano cataratta pediatrica e difetto epiteliale corneale persistente.[4][5]
Fase 1/2: il trial 2024-511687-90-00 valuta soprattutto la sicurezza in pazienti con retinite pigmentosa.[6]
Endpoint e risultati misurati
Gli endpoint primari cambiano da uno studio all’altro, perché ogni trial risponde a una domanda clinica diversa.[1][2][4][5][6] In alcuni studi si misura il cambiamento del diametro pupillare, in altri la possibilità di eseguire un intervento senza dilatazione meccanica, e in altri ancora la guarigione della superficie corneale o la sicurezza generale.[2][4][5][6]
Nel trial 2024-517456-35-00 l’endpoint principale è il cambiamento del diametro pupillare a 60 minuti rispetto al basale, misurato con fotografie della pupilla.[2]
Nel trial 2023-504173-21-00 l’obiettivo è ottenere una dilatazione pupillare sufficiente per eseguire l’intervento senza dilatazione meccanica.[4]
Nel trial 2025-523443-35-00 l’endpoint è la guarigione epiteliale completa alla settimana 4 e il mantenimento alla settimana 8.[5]
Nel trial 2024-511687-90-00 gli endpoint di sicurezza includono esame oculistico di routine, infiammazione intraoculare, tolleranza coro-retinica, questionari, segni vitali e analisi di laboratorio.[6]
Nel trial 2023-508907-19-00 l’endpoint principale è il cambiamento del prurito oculare alla settimana 4, misurato con una scala visiva analogica.[1]
Nel trial 2023-507561-26-00 l’endpoint principale è il cambiamento dei sintomi dell’occhio secco alla settimana 8, valutato con lo SANDE Global Score.[3]
Dettaglio dei trial che includono Tropicamide
Il trial 2024-517456-35-00 è uno studio di fase 1, completato, con 20 partecipanti, che esplora gli effetti farmacodinamici e la sicurezza di una soluzione combinata di tropicamide e fenilefrina per la midriasi pre-operatoria o diagnostica.[2] Il confronto è con Mydriasert, e il risultato principale è il cambiamento del diametro pupillare a 60 minuti.[2]
Il trial 2023-508907-19-00 è uno studio di fase 2, completato, con 69 adulti con cheratocongiuntivite atopica.[1] L’obiettivo è valutare se due dosi di Isocyclosporin A migliorano il prurito oculare rispetto al veicolo, e Tropicamide compare tra i trattamenti usati nel protocollo oculare.[1]
Il trial 2023-507561-26-00 è uno studio di fase 2, completato, con 317 persone con occhio secco.[3] L’obiettivo è verificare se due concentrazioni di una nuova formulazione di rhNGF migliorano i sintomi rispetto al veicolo, mentre Tropicamide è incluso tra i farmaci oculari del protocollo.[3]
Il trial 2023-504173-21-00 è uno studio di fase 3, completato, con 40 bambini che devono essere sottoposti a chirurgia della cataratta.[4] Qui l’interesse è capire se Mydrane consente una dilatazione pupillare sufficiente per operare senza dilatazione meccanica.[4]
Il trial 2024-511687-90-00 è uno studio di fase 1/2, completato, con 23 pazienti con retinite pigmentosa e mutazioni nel gene PDE6B.[6] L’obiettivo principale è la sicurezza di una somministrazione subretinica di HORA PDE6B, con controlli clinici e di laboratorio; Tropicamide compare tra i farmaci oculari usati nel protocollo.[6]
Il trial 2025-523443-35-00 è uno studio di fase 3, autorizzato, con 215 partecipanti con Persistent Corneal Epithelial Defect.[5] L’obiettivo è valutare se cenegermin aiuta a ottenere la guarigione completa della cornea entro 4 settimane e a mantenerla fino alla settimana 8, con Tropicamide incluso nel protocollo come farmaco oculare.[5]
Come leggere questi dati
Quando si leggono questi trial, è importante ricordare che Tropicamide non è sempre il trattamento principale dello studio; in alcuni casi è solo una parte del protocollo o un farmaco di supporto.[1][3][5] Per questo motivo, gli obiettivi dello studio possono riguardare sintomi, chirurgia, misure di sicurezza o guarigione, a seconda della condizione studiata.[2][4][6]
Un altro punto importante è che gli studi hanno popolazioni molto diverse tra loro, quindi i risultati non si possono mescolare facilmente.[1][4][6] Ogni trial ha un proprio obiettivo, un proprio numero di partecipanti e un proprio modo di misurare il risultato finale.[2][3][5]




