Studi clinici attualmente attivi
Studio su Teclistamab per pazienti con amiloidosi AL precedentemente trattati
Località: Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi
Questo studio clinico si concentra sull'uso di teclistamab, un farmaco innovativo appartenente alla classe dei BiTE (bispecific T-cell engager), progettato per aiutare il sistema immunitario a identificare e distruggere le cellule anomale. Lo studio è rivolto a pazienti che hanno già ricevuto trattamenti precedenti per l'amiloidosi AL. Teclistamab viene somministrato mediante iniezioni sottocutanee nel corso di cicli di trattamento. L'obiettivo principale è valutare la risposta della malattia dopo tre cicli di terapia, monitorando anche la durata della risposta, il miglioramento della funzione degli organi colpiti e la sicurezza complessiva del trattamento.
I criteri di inclusione richiedono una diagnosi confermata di amiloidosi AL, età minima di 18 anni, uno stato di performance ECOG di 0-2 e malattia cardiaca in stadio Mayo I-IIIA. I pazienti devono aver ricevuto almeno un trattamento precedente, inclusi farmaci specifici come daratumumab e bortezomib. Durante lo studio, i partecipanti saranno regolarmente valutati per monitorare eventuali cambiamenti nelle loro condizioni di salute e qualsiasi effetto collaterale.
Studio su Birtamimab e Bortezomib per pazienti con amiloidosi a catene leggere avanzata
Località: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Cechia, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Israele, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna
Questo ampio studio internazionale si concentra sui pazienti con forme avanzate di amiloidosi AL, specificatamente quelli in stadio Mayo IV. Lo studio valuta l'efficacia e la sicurezza di birtamimab, un anticorpo monoclonale progettato per neutralizzare le sostanze dannose nell'organismo. Birtamimab viene utilizzato in combinazione con il trattamento standard che include bortezomib, un farmaco che rallenta o arresta la crescita delle cellule anomale.
Lo studio è strutturato in due fasi: una fase in doppio cieco, in cui né i partecipanti né i ricercatori sanno chi riceve il trattamento reale o il placebo, e una fase di estensione in aperto, in cui tutti i partecipanti ricevono birtamimab per valutarne la sicurezza a lungo termine. I criteri di inclusione richiedono un'età minima di 18 anni, una nuova diagnosi di amiloidosi AL senza trattamenti precedenti, coinvolgimento cardiaco e stadio Mayo IV confermato da specifici esami del sangue. I pazienti devono inoltre avere in programma l'inizio di una chemioterapia di prima linea che include bortezomib settimanale sottocutaneo.
Durante lo studio, i ricercatori monitoreranno attentamente la salute dei partecipanti, valutando risultati importanti come il tempo di sopravvivenza, i cambiamenti nelle capacità fisiche (tramite il test del cammino di 6 minuti) e la qualità di vita nell'arco di nove mesi. Birtamimab viene somministrato mediante infusione endovenosa. La conclusione dello studio è prevista per giugno 2027.