Zinc Oxide

Questo articolo riassume studi clinici su Zinc Oxide nell’area del lupus eritematoso sistemico, con focus su obiettivi, fasi, partecipanti ed esiti misurati. I trial disponibili valutano soprattutto sicurezza, tollerabilità ed efficacia di trattamenti sperimentali in persone con malattia da moderata a severa.

Table of contents

Panoramica dei trial

Nei dati forniti ci sono due studi clinici su Zinc Oxide, entrambi nel contesto del lupus eritematoso sistemico (SLE). I trial hanno lo stesso obiettivo generale: valutare trattamenti sperimentali in persone con SLE, con attenzione alla risposta clinica e alla sicurezza.[1][2]

Il primo studio è intitolato “A study to learn if dapirolizumab pegol works and is safe in people with moderately to severely active systemic lupus erythematosus (SLE)”. Il secondo è intitolato “A study to learn if dapirolizumab pegol is safe and works long-term in people with systemic lupus erythematosus”.[1][2]

Popolazione e criteri generali

Entrambi gli studi includono persone con systemic lupus erythematosus (SLE), cioè lupus eritematoso sistemico, una malattia autoimmune che può colpire più organi e tessuti.[1][2]

Il primo trial si concentra su persone con SLE moderatamente o severamente attivo, quindi con malattia da moderata a grave.[1] Il secondo studio riguarda persone con SLE in generale e valuta l’effetto del trattamento nel lungo periodo.[2]

Il numero previsto di partecipanti è diverso nei due studi: 459 nel primo e 765 nel secondo.[1][2]

Obiettivi ed endpoint misurati

Nel primo studio, l’endpoint primario è il raggiungimento di una BICLA response alla settimana 48, misurata con il sistema BILAG 2004.[1] In parole semplici, questo significa che i ricercatori vogliono capire se il trattamento aiuta a ottenere un miglioramento clinico rilevante dopo quasi un anno di follow-up.[1]

Nel secondo studio, gli endpoint primari riguardano la sicurezza: numero di eventi avversi emersi durante il trattamento (TEAEs), numero di eventi avversi gravi e numero di eventi avversi che portano all’interruzione permanente di dapirolizumab pegol.[2]

Questi endpoint sono importanti perché aiutano a capire non solo se un trattamento può funzionare, ma anche se può essere tollerato nel tempo.[1][2]

Fase e disegno degli studi

Entrambi i trial sono studi interventional, cioè studi in cui i partecipanti ricevono un trattamento assegnato secondo il protocollo dello studio.[1][2]

Entrambi sono in Phase 3, una fase avanzata della ricerca clinica. In questa fase si raccolgono informazioni più solide su efficacia e sicurezza in gruppi più grandi di pazienti.[1][2]

Lo stato di entrambi gli studi è Authorised, quindi autorizzato secondo i dati forniti.[1][2]

Cosa significano i risultati per i pazienti

Per i pazienti con SLE, questi studi servono a capire se il trattamento sperimentale può portare a un miglior controllo della malattia e se è sicuro nel lungo periodo.[1][2]

Il primo studio è più centrato sul miglioramento clinico misurato alla settimana 48, mentre il secondo è più centrato sulla sicurezza prolungata e sulla tollerabilità.[1][2]

Nel complesso, i dati mostrano un programma di ricerca mirato a persone con lupus eritematoso sistemico, con particolare attenzione ai casi da moderati a severi e alla valutazione di benefici e rischi nel tempo.[1][2]

Trial ID Phase Condition studied Status Enrollment
2023-508191-11-00 Phase 3 Systemic lupus erythematosus (SLE) Authorised 459
NCT04976322 Phase 3 Systemic lupus erythematosus (SLE) Authorised 765

Sperimentazioni cliniche in corso su Zinc Oxide

  • Studio sull’efficacia e sicurezza del dapirolizumab pegol in pazienti con lupus eritematoso sistemico attivo moderato o severo

    In arruolamento

    1 1 1
    Belgio Danimarca Francia Germania Grecia Italia +3
  • Studio sulla sicurezza a lungo termine di dapirolizumab pegol in pazienti con lupus eritematoso sistemico

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Belgio Bulgaria Cechia Danimarca Francia Germania +7

Glossario

  • Lupus eritematoso sistemico (SLE): Malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca per errore i tessuti del corpo. Nei trial qui riportati è la condizione studiata.
  • Attività di malattia: Quanto la malattia è attiva o intensa in un certo momento. Nei trial serve a capire se il trattamento migliora i sintomi e i segni della malattia.
  • Moderatamente attiva: Indica una malattia presente con intensità intermedia, non lieve ma nemmeno la più grave.
  • Severamente attiva: Indica una malattia molto attiva e più intensa, che richiede un controllo stretto.
  • Phase 3: Fase avanzata di uno studio clinico. Serve a valutare efficacia e sicurezza in un numero più ampio di persone.
  • Interventional: Studio in cui i partecipanti ricevono un trattamento o un confronto tra trattamenti.
  • BICLA: Sigla di una valutazione clinica usata nel lupus per misurare la risposta al trattamento.
  • BILAG 2004: Sistema di valutazione dell’attività del lupus usato nei trial per misurare il cambiamento della malattia.
  • Eventi avversi emersi durante il trattamento (TEAEs): Problemi di salute che compaiono dopo l’inizio del trattamento e che vengono registrati nello studio.
  • Interruzione permanente del trattamento: Quando il trattamento viene sospeso definitivamente perché non è tollerato o per altri motivi di sicurezza.

Riferimenti

  1. https://clinicaltrials.gov/study/2023-508191-11-00
  2. https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-di-dapirolizumab-pegol-in-pazienti-con-lupus-eritematoso-sistemico/