Indice
- Panoramica degli studi
- Studi nella cirrosi epatica
- Studio nella malattia renale cronica
- Quali risultati vengono misurati
- Chi è stato incluso nei trial
- Fase degli studi e stato
Panoramica degli studi
Nei dati forniti, Zibotentan è stato studiato in tre trial interventistici, cioè studi in cui i partecipanti ricevono un trattamento assegnato dallo studio.[1][2][3] Due studi riguardano la cirrosi epatica, mentre uno riguarda la malattia renale cronica con proteinuria elevata.[1][2][3] In due trial Zibotentan è stato valutato in combinazione con dapagliflozin, con confronti contro placebo o contro dapagliflozin da solo.[1][2][3]
Studi nella cirrosi epatica
Il trial ZEAL ha valutato Zibotentan e dapagliflozin in persone con cirrosi epatica con segni di ipertensione portale.[1] Questo studio era in fase 2, è stato completato e ha arruolato 217 partecipanti.[1] L’obiettivo principale era vedere se la combinazione riduceva il cambiamento dell’HVPG rispetto al placebo dopo 6 settimane.[1] L’HVPG è un indice usato per misurare la pressione nel sistema venoso del fegato, quindi è un risultato importante per capire la gravità dell’ipertensione portale.[1]
Un secondo studio, ZEAL-UNLOCK, ha valutato la sicurezza di Zibotentan/dapagliflozin in partecipanti con cirrosi.[3] Anche questo trial era in fase 2, è stato completato e ha arruolato 66 persone.[3] Gli endpoint principali includevano segni di ritenzione di liquidi, come aumento di peso, aumento dell’acqua corporea totale, aumento dell’uso di diuretici dell’ansa e eventi avversi legati alla ritenzione di liquidi.[3] Il trial misurava anche la pressione arteriosa e cambiamenti nella composizione corporea nel tempo.[3]
In termini semplici, questi studi nella cirrosi cercano di capire se Zibotentan, da solo o in combinazione, può migliorare parametri legati alla pressione nel fegato e se il trattamento è tollerabile in persone con questa malattia.[1][3]
Studio nella malattia renale cronica
Il trial NCT06087835 è uno studio di fase 3 autorizzato, con 1833 partecipanti previsti, in pazienti con malattia renale cronica e proteinuria elevata.[2] Lo studio confronta Zibotentan in combinazione con dapagliflozin rispetto a dapagliflozin da solo.[2] L’obiettivo principale è capire se la combinazione è migliore nel rallentare il peggioramento della funzione renale.[2]
Il risultato principale è il cambiamento dell’eGFR dal basale fino al mese 24.[2] L’eGFR è una stima della capacità dei reni di filtrare il sangue, quindi un cambiamento nel tempo aiuta a capire se la funzione renale peggiora più lentamente o più rapidamente.[2]
Quali risultati vengono misurati
Nei trial sulla cirrosi, il risultato principale è stato il cambiamento dell’HVPG dal basale a 6 settimane.[1] Nel trial ZEAL-UNLOCK sono stati misurati anche aumento di peso, aumento dell’acqua corporea totale, variazioni dei diuretici e pressione arteriosa.[3] Questi parametri aiutano a capire se il trattamento causa o peggiora la ritenzione di liquidi, un problema importante nelle persone con cirrosi.[3]
Nel trial renale, l’endpoint primario è il cambiamento dell’eGFR a 24 mesi.[2] Questo è un modo standard per seguire la funzione renale nel tempo e confrontare se un trattamento può rallentare il declino della funzione dei reni.[2]
Chi è stato incluso nei trial
I partecipanti degli studi sulla cirrosi avevano cirrosi epatica, e in uno studio erano presenti anche caratteristiche di ipertensione portale.[1][3] Nel trial renale, i partecipanti avevano malattia renale cronica con proteinuria elevata.[2] I dati forniti non riportano tutti i criteri di inclusione ed esclusione, quindi non è possibile elencarli in modo completo.[1][2][3]
In generale, questi studi sono stati pensati per persone con malattie croniche specifiche e con misure cliniche che permettono di valutare il cambiamento nel tempo.[1][2][3]
Fase degli studi e stato
Due trial su Zibotentan erano in fase 2 e risultano completati.[1][3] Il trial nella malattia renale cronica era in fase 3 ed era autorizzato.[2] Questo significa che il programma di ricerca ha incluso sia studi più piccoli per esplorare sicurezza ed efficacia iniziale, sia uno studio più grande per confermare i risultati in una popolazione più ampia.[1][2][3]
Nel complesso, i trial mostrano che Zibotentan è stato studiato soprattutto come parte di combinazioni terapeutiche e in popolazioni con bisogni clinici importanti: cirrosi con ipertensione portale e malattia renale cronica con proteinuria elevata.[1][2][3]



