Indice
- Panoramica dello studio
- Chi ha partecipato
- Obiettivi e misure principali
- Fase dello studio e stato
- Condizione studiata e contesto clinico
- Cosa significano i risultati per i pazienti
Panoramica dello studio
Il trial identificato con 2022-502843-36-00 è uno studio interventistico completato, di Fase 1, che ha arruolato 9 partecipanti[1]. Il titolo dello studio descrive una ricerca con tomografia a emissione di positroni (PET) per valutare dove va nel corpo il tracciante radiomarcato [11C]AZ14132516 dopo somministrazione a partecipanti sani[1].
Nel trial è stata usata VERCIRNON come intervento in infusione endovenosa da 10 µg[1]. Nei dati forniti, l’attenzione è sulla distribuzione del tracciante e sul suo legame con CCR9 nelle aree anatomiche di interesse dell’addome[1].
Chi ha partecipato
Lo studio è stato condotto su partecipanti sani, cioè persone senza la malattia oggetto di interesse nello studio[1]. Questo tipo di scelta è comune nelle prime fasi della ricerca, perché aiuta a osservare in modo più chiaro come si comporta la sostanza nel corpo[1].
Nel materiale disponibile non sono riportati criteri dettagliati di inclusione o esclusione, quindi non è possibile dire di più su età, sesso o altre caratteristiche richieste per partecipare[1].
Obiettivi e misure principali
L’obiettivo principale era esaminare la distribuzione di [11C]AZ14132516 e il suo legame a CCR9 in regioni anatomiche di interesse, in particolare nell’area addominale[1]. In parole semplici, i ricercatori volevano vedere dove si concentra il segnale del tracciante e quanto forte è il segnale nelle zone osservate[1].
Le misure principali erano lo standard uptake value (SUV) e lo standard uptake value ratio (SUVR)[1]. Il SUV indica quanta sostanza si accumula in una zona, mentre il SUVR aiuta a confrontare il segnale tra regioni diverse e a stimare il legame totale del tracciante[1].
Fase dello studio e stato
Questo trial è in Fase 1 e risulta Completed, cioè completato[1]. La Fase 1 è la prima parte dello sviluppo clinico e serve soprattutto a raccogliere informazioni iniziali sul comportamento di un intervento nel corpo[1].
Poiché il trial è già terminato, i dati disponibili descrivono un’esperienza di ricerca iniziale e non un programma ancora in corso[1].
Condizione studiata e contesto clinico
Nei dati del trial, la condizione collegata è il morbo di Crohn[1]. Il breve riassunto dello studio indica che la ricerca voleva esaminare la distribuzione di [11C]AZ14132516 e il legame a CCR9 nelle regioni anatomiche di interesse dell’addome[1].
Questo significa che lo studio ha un contesto orientato alla ricerca su una malattia intestinale, ma i partecipanti descritti nei dati erano sani[1]. Quindi il trial sembra aver usato volontari sani per raccogliere informazioni utili a capire meglio il segnale PET in aree collegate a questa condizione[1].
Cosa significano i risultati per i pazienti
Per i pazienti, questo tipo di studio serve soprattutto a migliorare la conoscenza di come un tracciante PET si distribuisce nel corpo e come può aiutare la ricerca clinica[1]. Non si tratta di uno studio che, nei dati disponibili, valuta un beneficio clinico diretto per i partecipanti, ma di una ricerca iniziale di imaging[1].
Le informazioni raccolte su SUV, SUVR e legame a CCR9 possono essere utili per studi futuri, soprattutto quando si vuole osservare aree addominali legate al morbo di Crohn[1]. In questo trial, il punto chiave è capire dove arriva il tracciante e quanto bene si vede nelle zone di interesse[1].



