In breve
Questo articolo riassume gli studi clinici su Tuparstobart, chiamato anche retifanlimab (INCMGA00012), in diversi tumori avanzati. I trial valutano soprattutto efficacia e attività antitumorale in persone con cancro dell’endometrio e con carcinoma squamoso ricorrente o metastatico di testa e collo.
Punti chiave
- Gli studi clinici disponibili su Tuparstobart sono entrambi di fase 2 e sono già autorizzati. Uno studio valuta persone con cancro dell’endometrio avanzato o metastatico dopo chemioterapia a base di platino, mentre l’altro riguarda persone con carcinoma squamoso ricorrente o metastatico di testa e collo PD-L1 positivo e senza terapia sistemica precedente. Nel primo studio si osserva soprattutto la risposta del tumore con Tuparstobart da solo, e anche in combinazione con altri trattamenti. Nel secondo studio si confrontano diverse combinazioni con Tuparstobart e l’obiettivo principale è il tempo prima che la malattia peggiori. I dati mostrano quindi due programmi di ricerca diversi, entrambi centrati sull’efficacia del trattamento in popolazioni di pazienti ben definite.
Panoramica degli studi
Nei dati disponibili, Tuparstobart è studiato in due trial clinici interventional di fase 2, entrambi con stato Authorised. I trial riguardano tumori solidi avanzati e cercano di capire se i trattamenti proposti aiutano a controllare la malattia.
In uno studio, Tuparstobart è indicato anche come retifanlimab (INCMGA00012) ed è valutato da solo e in combinazione con altre terapie nel cancro dell’endometrio avanzato o metastatico. Nell’altro studio, Tuparstobart è usato in combinazioni terapeutiche come trattamento di prima linea per un tumore della testa e del collo con caratteristiche specifiche.
Studio nel cancro dell’endometrio
Il trial 2022-502600-79-00 è uno studio “umbrella”, cioè uno studio che valuta più gruppi di trattamento nello stesso programma di ricerca, in persone con cancro dell’endometrio avanzato o metastatico che è peggiorato dopo chemioterapia a base di platino. Lo studio ha l’obiettivo di valutare l’attività antitumorale di INCMGA00012 nel Gruppo A, cioè Tuparstobart in monoterapia.
Questo trial include anche altre terapie elencate nei dati, come Pemazyre, INCAGN02385 e INCAGN02390, ma il riepilogo fornito mette in evidenza in modo specifico la valutazione di INCMGA00012 da solo nel Gruppo A. L’endpoint principale è l’ORR, cioè la risposta obiettiva del tumore, definita come la quota di partecipanti con risposta completa o parziale secondo RECIST v1.1, valutata da un comitato indipendente.
Lo studio prevede 157 partecipanti. Questo numero aiuta a capire la dimensione del programma di ricerca, che è abbastanza ampia per uno studio di fase 2 ma ancora focalizzata su un gruppo selezionato di pazienti.
Studio nel carcinoma squamoso di testa e collo
Il trial 2023-504270-38-00 è uno studio randomizzato, in doppio cieco e multicentrico di fase 2 in persone con carcinoma squamoso ricorrente o metastatico di testa e collo con PD-L1 positivo e senza terapia sistemica precedente. “Ricorrente” significa che il tumore è tornato dopo un trattamento precedente, mentre “metastatico” significa che si è diffuso in altre parti del corpo.
Lo studio confronta tre strategie: retifanlimab con INCAGN02385, retifanlimab con INCAGN02385 più INCAGN02390, e retifanlimab da solo come confronto. L’obiettivo è determinare l’efficacia delle combinazioni rispetto al trattamento con retifanlimab da solo nella popolazione complessiva dello studio.
L’endpoint principale è la PFS, cioè la sopravvivenza libera da progressione, definita come il tempo tra la randomizzazione e la prima data di progressione della malattia secondo la valutazione dello sperimentatore, oppure il decesso per qualsiasi causa. Lo studio prevede 176 partecipanti.
Chi può partecipare
I dati mostrano due gruppi di pazienti molto diversi, scelti in base al tipo di tumore e alla storia di trattamento. Nel trial sull’endometrio possono partecipare persone con malattia avanzata o metastatica che ha progredito dopo chemioterapia a base di platino.
Nel trial su testa e collo possono partecipare persone con tumore PD-L1–positivo, con malattia ricorrente o metastatica, che non hanno ancora ricevuto terapia sistemica per questa fase della malattia. Questo significa che i criteri di selezione non riguardano solo la diagnosi, ma anche il momento della malattia e i trattamenti già ricevuti.
Obiettivi e criteri di valutazione
Nei trial clinici, un endpoint è il risultato principale che gli sperimentatori vogliono misurare per capire se il trattamento funziona. Nel trial sull’endometrio, l’endpoint principale è l’ORR, cioè quante persone ottengono una risposta completa o parziale del tumore.
Nel trial su testa e collo, l’endpoint principale è la PFS, che misura quanto tempo passa prima che la malattia peggiori o si verifichi il decesso. In questo studio, la valutazione della progressione usa anche i criteri RECIST v1.1, uno standard comune per misurare i cambiamenti del tumore nelle immagini e nelle visite di controllo.
Il trial sull’endometrio usa anche una revisione centrale indipendente, cioè una valutazione fatta da esperti esterni allo studio, per rendere la misura della risposta più imparziale. Questo tipo di valutazione è utile perché riduce il rischio che il giudizio sia influenzato da chi conduce lo studio.
Cosa significano i termini principali
Alcuni termini dei trial possono sembrare complessi, ma hanno un significato pratico semplice. Per esempio, interventional indica che lo studio assegna un trattamento ai partecipanti e osserva i risultati nel tempo.
Multicentrico significa che lo studio si svolge in più centri o ospedali, non in un solo luogo. Randomizzato vuol dire che l’assegnazione ai gruppi avviene in modo casuale, così il confronto tra i trattamenti è più affidabile.
Doppio cieco significa che né i partecipanti né i medici sanno quale trattamento è stato assegnato, almeno durante la fase prevista dal protocollo. Questo aiuta a limitare i bias, cioè gli errori dovuti alle aspettative delle persone coinvolte nello studio.
