Tub-040

Gli studi clinici su Tub-040 stanno valutando sicurezza, tollerabilità ed efficacia preliminare in pazienti con alcuni tumori difficili da trattare. I trial includono persone con tumore ovarico resistente al platino e con adenocarcinoma polmonare non a piccole cellule in recidiva o refrattario, oltre a pazienti con specifici tumori ovarici ad alto grado.

Indice

Panoramica degli studi

Nei dati disponibili sono descritti due studi clinici su Tub-040, entrambi interventistici, cioè studi in cui i partecipanti ricevono un trattamento da valutare.[1][2]

Entrambi gli studi sono indicati come autorizzati, quindi risultano approvati per essere condotti secondo le informazioni fornite.[1][2]

Il primo studio è un primo studio nell’uomo e valuta un nuovo trattamento guidato da anticorpi per pazienti con tumori resistenti alle terapie.[1]

Il secondo studio valuta Tub-040 in combinazione con chemioterapia standard in donne con tumore ovarico.[2]

Popolazioni incluse

Il primo studio include persone con carcinoma ovarico ad alto grado resistente al platino oppure con adenocarcinoma polmonare non a piccole cellule recidivato o refrattario.[1]

“Resistente al platino” significa che il tumore non risponde bene o torna presto dopo una terapia a base di platino.[1]

“Recidivato” vuol dire che il tumore è tornato dopo un periodo di miglioramento, mentre “refrattario” significa che non ha risposto come sperato al trattamento precedente.[1]

Il secondo studio è rivolto a donne con carcinoma ovarico epiteliale sieroso o endometrioide ad alto grado.[2]

Fasi e obiettivi dei trial

Lo studio NCT06303505 è in fase 1/2 e parte con una fase di aumento della dose, seguita da una fase di ottimizzazione della dose.[1]

Nella parte di fase 1, l’obiettivo è capire la sicurezza e la tollerabilità di Tub-040 e trovare la dose massima tollerata oppure la dose identificata per l’ottimizzazione.[1]

Nella parte di fase 2a, l’obiettivo è valutare ancora la sicurezza, osservare una possibile efficacia iniziale e identificare la dose raccomandata per la fase 2 per lo sviluppo futuro.[1]

Lo studio 2025-524691-33-00 è in fase 1 e valuta soprattutto sicurezza, tollerabilità e la dose più alta che può essere data in modo accettabile.[2]

Endpoint principali

Nel trial NCT06303505, gli endpoint principali della fase 1 sono l’incidenza delle tossicità dose-limitanti a diversi livelli di dose e l’incidenza e la gravità degli eventi avversi emergenti dal trattamento.[1]

Nella fase 2, lo stesso studio misura ancora l’incidenza e la gravità degli eventi avversi emergenti dal trattamento e il tasso di risposta globale, valutato con revisione centralizzata indipendente in cieco.[1]

Nel trial 2025-524691-33-00, gli endpoint principali sono l’occorrenza e la gravità degli eventi avversi emergenti dal trattamento e l’occorrenza delle tossicità dose-limitanti durante il primo ciclo di trattamento.[2]

Il tasso di risposta globale indica quante persone hanno una riduzione misurabile del tumore, mentre la revisione centralizzata indipendente in cieco significa che esperti indipendenti valutano i risultati senza sapere quale trattamento è stato dato.[1]

Disegno degli studi e trattamento

Lo studio NCT06303505 prevede la somministrazione di Tub-040 per via endovenosa, cioè attraverso una vena.[1]

Il secondo studio prevede Tub-040 in infusione endovenosa insieme a chemioterapia standard, ma i nomi degli altri farmaci sono riportati nei dati come XXX.[2]

Nel primo studio sono previsti circa 250 partecipanti, mentre nel secondo studio l’arruolamento previsto è di 72 partecipanti.[1][2]

Questi numeri aiutano a capire la dimensione del progetto, ma non dicono da soli se un trattamento funziona; servono soprattutto per raccogliere dati iniziali su sicurezza e dose.[1][2]

Come leggere i risultati

Quando uno studio misura i DLT, cerca di capire se la dose provoca effetti troppo forti da impedire di continuare ad aumentarla.[1][2]

Quando si parla di TEAE, si intendono problemi di salute comparsi o peggiorati dopo l’inizio del trattamento, e la loro gravità viene registrata con attenzione.[1][2]

Nel trial di fase 1/2, la valutazione dell’ORR è importante perché offre un primo segnale di possibile attività del trattamento contro il tumore.[1]

Nel complesso, i dati mostrano che Tub-040 è studiato in tumori solidi difficili da trattare, con un’attenzione iniziale soprattutto alla sicurezza e alla scelta della dose giusta.[1][2]

Trial ID Fase Condizione studiata Stato Arruolamento
NCT06303505 Phase 1/2 Carcinoma ovarico ad alto grado resistente al platino; adenocarcinoma NSCLC recidivato o refrattario Authorised 250
2025-524691-33-00 Phase 1 Carcinoma ovarico epiteliale sieroso o endometrioide ad alto grado Authorised 72

Sperimentazioni cliniche in corso su Tub-040

  • Studio sulla sicurezza e l’attività di TUB-040 in combinazione con chemioterapia standard per pazienti con tumore ovarico epiteliale sieroso o endometrioide di alto grado

    In arruolamento

    1 1
    Farmaci in studio:
    Belgio
  • Studio sulla sicurezza e tollerabilità di TUB-040 per pazienti con cancro ovarico resistente al platino o adenocarcinoma polmonare non a piccole cellule recidivante/refrattario

    In arruolamento

    1 1
    Farmaci in studio:
    Belgio Germania Romania Spagna

Glossario

  • Studio interventistico: Uno studio in cui i partecipanti ricevono un trattamento o una combinazione di trattamenti per valutarne gli effetti.
  • Fase 1: La prima fase di sviluppo clinico. Serve soprattutto a capire sicurezza, tollerabilità e dose.
  • Fase 1/2: Uno studio che unisce obiettivi della fase 1 e della fase 2, quindi valuta sia la sicurezza sia i primi risultati di efficacia.
  • Sicurezza: Quanto un trattamento è ben tollerato e quali problemi può causare durante lo studio.
  • Tollerabilità: Quanto bene i pazienti riescono a ricevere il trattamento senza effetti troppo pesanti.
  • Eventi avversi emergenti dal trattamento (TEAEs): Problemi di salute che compaiono o peggiorano dopo l’inizio del trattamento.
  • Tossicità dose-limitanti (DLTs): Effetti collaterali abbastanza importanti da limitare l’aumento della dose.
  • Dose massima tollerata (MTD): La dose più alta che si può dare senza causare effetti troppo gravi in troppi pazienti.
  • Dose raccomandata per la fase 2 (RP2D): La dose scelta per i passaggi successivi dello sviluppo clinico, dopo aver valutato sicurezza e tollerabilità.
  • Tasso di risposta globale (ORR): La percentuale di pazienti che hanno una riduzione misurabile del tumore.
  • Valutazione centralizzata in cieco indipendente (BICR): Una revisione delle immagini o dei risultati fatta da esperti indipendenti che non conoscono il trattamento assegnato.
  • Resistente al platino: Significa che il tumore non risponde bene o torna presto dopo una terapia a base di platino.

Riferimenti

  1. https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-tub-040-per-pazienti-con-cancro-ovarico-resistente-al-platino-o-adenocarcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-recidivante-refrattario/
  2. https://clinicaltrials.gov/study/2025-524691-33-00