Indice
- Panoramica dei trial su Tretinoin
- Studi nell’acne
- Studi nel melanoma
- Studi nelle leucemie
- Studi nei tumori della testa e del collo
- Obiettivi e risultati misurati
- Chi viene arruolato
Panoramica dei trial su Tretinoin
I trial forniti studiano Tretinoin in contesti clinici molto diversi, non come descrizione del farmaco in sé, ma come parte di protocolli di ricerca per malattie specifiche.[1][2]
Gli studi includono soprattutto persone con acne vulgaris, acne papulo-pustolosa, melanoma, leucemie e alcuni tumori della testa e del collo.[1][3]
Le fasi presenti sono la fase 1, la fase 2 e la fase 3, con disegni che vanno da studi iniziali di sicurezza a studi più grandi di confronto tra trattamenti.[2][4]
Studi nell’acne
Due studi di fase 3 valutano combinazioni topiche con clindamicina + Tretinoin nella cura dell’acne.[1][3]
Lo studio 2024-518430-91-00 è multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, a tre bracci, e confronta il gel test con il gel di riferimento Acnatac® e con placebo nel trattamento dell’acne vulgaris.[1]
Il suo obiettivo principale è dimostrare l’equivalenza terapeutica tra il prodotto test e il prodotto di riferimento, mostrando anche che entrambi sono migliori del placebo.[1]
Il risultato primario misura la variazione percentuale, dalla situazione iniziale alla settimana 12, del numero di lesioni infiammatorie e non infiammatorie sul viso.[1]
Lo studio 2023-504552-10-01 confronta un nuovo gel con clindamicina e Tretinoin, il prodotto originatore Acnatac® e un veicolo, cioè una base senza principio attivo.[3]
Anche qui l’obiettivo è misurare la riduzione delle lesioni infiammatorie e del numero totale di lesioni dopo 12 settimane.[3]
Questi studi sono importanti per pazienti con acne perché cercano di capire se una nuova formulazione funziona quanto il trattamento già noto e se offre un beneficio rispetto al veicolo.[1][3]
Studi nel melanoma
Tre trial di fase 1 includono Tretinoin per via orale in pazienti con melanoma, soprattutto in forme avanzate o refrattarie a PD-1.[4][5][6]
Lo studio NCT04303169 valuta la sicurezza e l’efficacia di combinazioni con pembrolizumab in persone con melanoma stadio IIIB, IIIC o IIID candidate a terapia neoadiuvante, cioè trattamento dato prima di un intervento principale.[4]
Gli endpoint principali sono gli eventi avversi, l’interruzione del trattamento per eventi avversi e la risposta patologica completa.[4]
Gli studi NCT04305054 e NCT04305041 valutano combinazioni diverse in pazienti con melanoma refrattario a PD-1, cioè che non risponde bene a questo tipo di trattamento immunologico.[5][6]
In questi trial si misurano soprattutto sicurezza, tollerabilità, interruzioni per eventi avversi e objective response rate, cioè la percentuale di pazienti che mostra una risposta del tumore secondo criteri standard.[5][6]
Questi studi sono di fase iniziale e servono a capire se le combinazioni con Tretinoin possono essere tollerate e se mostrano segnali di attività contro il tumore.[4][5][6]
Studi nelle leucemie
Due trial riguardano leucemie e usano Tretinoin come parte di trattamenti combinati.[7][8]
Lo studio 2023-507461-26-00 è un trial di fase 3 su pazienti con leucemia mieloide acuta di nuova diagnosi che non sono eleggibili per la chemioterapia di induzione.[7]
Lo studio confronta l’aggiunta di all-trans retinoic acid, indicato nei dati come ATRA, rispetto al placebo, insieme al trattamento di base con decitabina e venetoclax.[7]
L’endpoint principale è la sopravvivenza globale, cioè il tempo di vita dopo l’inizio del trattamento.[7]
Lo studio NCT04793919 riguarda bambini e adolescenti con leucemia promielocitica acuta e valuta l’efficacia di una combinazione con ATRA e arsenico triossido, con possibile aggiunta di altri trattamenti nei pazienti ad alto rischio.[8]
Il suo endpoint principale è la event-free survival, cioè la sopravvivenza libera da eventi, che considera remissione incompleta, resistenza molecolare, ricaduta e morte.[8]
Questo studio è di fase 2 e mira a capire se la combinazione può migliorare i risultati nei bambini e negli adolescenti con APL.[8]
Studi nei tumori della testa e del collo
Lo studio 2022-501315-13-00 è un trial di fase 3 in pazienti con carcinoma squamoso localizzato di orofaringe, laringe e ipofaringe.[9]
In questo studio Tretinoin viene dato per via orale insieme a cisplatino e cetuximab, all’interno di un disegno che confronta radioterapia standard e radioterapia con volume bersaglio ridotto.[9]
L’obiettivo dichiarato è valutare l’effetto di ATRA e della radioterapia personalizzata nei pazienti eleggibili per radioterapia.[9]
L’endpoint principale è la event free survival, cioè il tempo senza eventi come ricaduta, progressione o morte, secondo la definizione dello studio.[9]
Questo trial è importante perché cerca di capire se l’aggiunta di Tretinoin può contribuire ai risultati del trattamento in un gruppo definito di tumori della testa e del collo.[9]
Obiettivi e risultati misurati
Negli studi sull’acne, il risultato principale è la riduzione del numero di lesioni sul viso, sia infiammatorie sia non infiammatorie.[1][3]
Nei trial oncologici, i ricercatori misurano soprattutto sicurezza, tollerabilità e risultati clinici come risposta del tumore, sopravvivenza globale ed eventi avversi.[4][5][6][7][8][9]
Alcuni studi usano termini tecnici come dose-limiting toxicity, che significa tossicità abbastanza forte da limitare la dose del trattamento, e lymphopenia, che indica un numero basso di linfociti nel sangue.[2]
In un trial sui tumori solidi oligometastatici, la sicurezza è valutata anche con la tossicità limitante la dose nelle prime tre settimane di trattamento.[2]
In quello stesso studio, l’efficacia protettiva sui linfociti viene misurata osservando la linfopenia di grado 2 o superiore a 6 settimane dalla fine del trattamento.[2]
Questi endpoint mostrano che i trial non cercano solo di vedere se il trattamento funziona, ma anche se è accettabile e sostenibile per i pazienti.[1][2][4]
Chi viene arruolato
I partecipanti cambiano molto da uno studio all’altro, perché ogni trial è disegnato per una malattia precisa e per un gruppo specifico di pazienti.[1][7]
Negli studi dermatologici, vengono arruolati pazienti con acne vulgaris o acne papulo-pustolosa.[1][3]
Negli studi oncologici, i gruppi includono persone con melanoma avanzato o refrattario, adulti con leucemia mieloide acuta non candidabili alla chemioterapia di induzione, bambini e adolescenti con leucemia promielocitica acuta e pazienti con tumori della testa e del collo o tumori solidi oligometastatici.[4][5][6][7][8][9]
Alcuni trial sono già completati, mentre altri sono autorizzati, quindi possono essere in fase di avvio o di reclutamento secondo i dati forniti.[1][2][4][7][9]






