Sodium Thiosulfate

Questo articolo riassume studi clinici che stanno valutando Sodium Thiosulfate in diverse popolazioni, tra cui pazienti con tumori ginecologici, bambini con tumori del fegato, persone con sclerosi sistemica e pazienti a rischio di perdita dell’udito da cisplatino. I trial mirano soprattutto a capire efficacia, sicurezza e risultati clinici come sopravvivenza, funzione renale o remissione delle lesioni.

Indice

Panoramica degli studi

I trial forniti su Sodium Thiosulfate sono tutti studi interventistici, cioè prevedono un trattamento assegnato ai partecipanti invece di una semplice osservazione.[1][2][3][3][3][3]

La maggior parte è in fase 3, mentre uno studio è in fase 2.[1][2][3][3][3][3]

Le popolazioni studiate sono molto diverse: persone con tumori ovarici, pazienti con sclerosi sistemica e calcinosi cutanea, persone con carcinoma squamoso testa-collo, e bambini o adolescenti con tumori primitivi del fegato.[1][2][3][3][3][3]

Studi in oncologia ginecologica

Due studi valutano Sodium Thiosulfate nel contesto del carcinoma ovarico e di altri tumori ginecologici correlati.[1][2]

Lo studio NCT03842982 è un trial di fase 3, randomizzato, con 352 partecipanti, che confronta la chirurgia standard con o senza HIPEC in pazienti con carcinoma ovarico epiteliale, carcinoma delle tube di Falloppio o carcinoma peritoneale.[1]

In questo studio, Sodium Thiosulfate è somministrato per via endovenosa insieme a cisplatino intraperitoneale durante la HIPEC.[1]

L’obiettivo principale è valutare la sopravvivenza libera da malattia, cioè il tempo tra randomizzazione e progressione, recidiva o morte per qualsiasi causa.[1]

Lo studio NCT03772028 è un altro trial di fase 3, con 538 partecipanti, in donne con carcinoma ovarico epiteliale FIGO stadio III eleggibili per chirurgia citoriduttiva primaria con nessun residuo tumorale o residuo fino a 2,5 mm.[2]

Qui Sodium Thiosulfate è indicato come infusione endovenosa nello schema HIPEC aggiunto alla chirurgia primaria.[2]

Il principale esito misurato è la sopravvivenza globale, cioè il tempo dalla randomizzazione fino al decesso per qualunque causa.[2]

Protezione renale dopo chirurgia e cisplatino

Lo studio 2024-518854-18-00 è un trial di fase 2 con 90 partecipanti che confronta cilastatina e Sodium Thiosulfate per la protezione renale nei pazienti sottoposti a chirurgia di debulking con HIPEC intraoperatoria e cisplatino.[3]

Il testo dello studio parla di danno renale acuto, cioè un peggioramento improvviso della funzione dei reni.[3]

L’esito principale è la percentuale di pazienti con insufficienza renale a 7 giorni, con follow-up fino al giorno post-operatorio 14 se compare danno renale.[3]

La valutazione usa i valori di creatinina e la classificazione KDIGO, un sistema standard per misurare il danno renale.[3]

Questo studio è descritto come uno studio di non inferiorità, cioè vuole capire se la strategia con cilastatina non è peggiore di quella con Sodium Thiosulfate nel ridurre il danno renale nel periodo post-operatorio immediato.[3]

Calcinosi cutanea nella sclerosi sistemica

Lo studio 2023-510255-34-00 valuta Sodium Thiosulfate nei pazienti con calcinosi cutanea associata a sclerosi sistemica.[3]

È uno studio prospettico, multicentrico, randomizzato e controllato di fase 3, con 75 partecipanti.[3]

Il trattamento studiato è l’iniezione intralesionale di Sodium Thiosulfate, cioè l’iniezione direttamente nella lesione, con lidocaina come altro farmaco indicato nel protocollo.[3]

L’obiettivo generale è valutare efficacia e sicurezza del trattamento nelle lesioni di calcinosi cutanea.[3]

Gli esiti principali sono la remissione completa e la remissione parziale tra la settimana 0 e la settimana 28.[3]

La remissione completa significa eliminazione totale del volume di calcificazioni nelle scansioni e/o scomparsa clinica completa, mentre la remissione parziale significa riduzione parziale del volume e/o miglioramento del punteggio riferito dal paziente.[3]

Prevenzione della perdita dell’udito da cisplatino

Lo studio 2023-503313-30-01, chiamato anche SOUND trial, è un trial multicentrico randomizzato di fase 3 con 100 partecipanti.[3]

La popolazione studiata comprende pazienti con carcinoma squamoso testa-collo trattati in un contesto legato al cisplatino.[3]

In questo studio, Sodium Thiosulfate viene somministrato come iniezione transtimpanica, cioè attraverso il timpano, per valutare se può prevenire la perdita dell’udito causata dal cisplatino.[3]

L’esito principale è la percentuale di pazienti con un beneficio clinicamente rilevante a 3 mesi, misurato come differenza di almeno 10 dB in tre frequenze adiacenti tra 0,5 e 16 kHz a favore dell’orecchio trattato.[3]

In parole semplici, lo studio vuole capire se l’orecchio trattato mantiene meglio l’udito rispetto all’orecchio non trattato.[3]

Studi nei tumori pediatrici del fegato

Lo studio 2024-514635-26-00 riguarda bambini e adolescenti con epatoblastoma e epatocarcinoma, cioè tumori primitivi del fegato.[3]

È un trial interventistico di fase 3 con 60 partecipanti.[3]

Nella lista dei trattamenti compare Pedmark, insieme ad altri farmaci oncologici, ma il riassunto fornito dice che il trial mira a personalizzare il trattamento dei tumori maligni del fegato nei bambini in base allo stadio della malattia.[3]

Tra gli esiti principali ci sono sopravvivenza libera da eventi, sopravvivenza globale, aderenza alle linee guida chirurgiche, tossicità da chemioterapia, perdita dell’udito, risposta al trattamento, sopravvivenza libera da fallimento e resecabilità chirurgica.[3]

Questo significa che il trial non guarda solo alla sopravvivenza, ma anche a quanto il trattamento è tollerato e a quanto la chirurgia può rimuovere il tumore in modo efficace.[3]

Esiti e criteri di valutazione

Nei trial su Sodium Thiosulfate, gli esiti principali cambiano in base alla malattia studiata.[1][2][3][3][3][3]

Negli studi oncologici ovarici, i ricercatori misurano soprattutto la sopravvivenza libera da malattia e la sopravvivenza globale.[1][2]

Nello studio renale, il focus è sul numero di pazienti con insufficienza renale e sui cambiamenti della creatinina, un esame del sangue usato per valutare la funzione dei reni.[3]

Nello studio sulla calcinosi cutanea, il risultato è la riduzione o scomparsa delle calcificazioni visibili nelle immagini e la percezione di miglioramento da parte del paziente.[3]

Nello studio sull’udito, si valuta se il trattamento protegge l’orecchio da un calo misurabile dell’udito dopo il cisplatino.[3]

Nello studio pediatrico sul fegato, gli esiti includono sia risultati clinici sia aspetti pratici del trattamento, come la possibilità di eseguire bene la chirurgia e la presenza di tossicità da chemioterapia.[3]

ID trial Fase Condizione studiata Stato Partecipanti
NCT03842982 Phase 3 Carcinoma ovarico epiteliale, carcinoma delle tube di Falloppio, carcinoma peritoneale Authorised 352
NCT03772028 Phase 3 Carcinoma ovarico epiteliale FIGO stadio III Authorised 538
2024-518854-18-00 Phase 2 Danno renale acuto Authorised 90
2023-510255-34-00 Phase 3 Calcinosi cutanea nella sclerosi sistemica Authorised 75
2023-503313-30-01 Phase 3 Perdita dell’udito da cisplatino nel carcinoma squamoso testa-collo Authorised 100
2024-514635-26-00 Phase 3 Epatoblastoma ed epatocarcinoma Authorised 60

Sperimentazioni cliniche in corso su Sodium Thiosulfate

  • Studio clinico su bambini e adolescenti con cancro al fegato: doxorubicina e combinazione di farmaci

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Malattie in studio:
    Polonia
  • Studio sull’efficacia del sodio tiosolfato in pazienti con calcinosi cutanea nella sclerosi sistemica

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Danimarca
  • Studio sull’uso del tiosolfato di sodio per prevenire la perdita dell’udito da cisplatino nei pazienti con carcinoma a cellule squamose della testa e del collo

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Farmaci in studio:
    Paesi Bassi
  • Studio sulla protezione renale con cilastatina e tiosolfato in pazienti con danno renale acuto sottoposti a chirurgia di riduzione del volume e chemioterapia con cisplatino

    In arruolamento

    1 1 1
    Malattie in studio:
    Spagna
  • Studio su chemioterapia intraperitoneale ipertermica con cisplatino nel cancro ovarico epiteliale per pazienti sottoposti a chirurgia di riduzione primaria o intervallo

    Arruolamento concluso

    1 1 1 1
    Malattie in studio:
    Belgio Francia
  • Studio sull’efficacia della chemioterapia intraperitoneale ipertermica in pazienti con carcinoma ovarico epiteliale in stadio III

    Arruolamento concluso

    1 1 1 1
    Malattie in studio:
    Danimarca Francia Germania Irlanda Italia Paesi Bassi +1

Glossario

  • Studio clinico randomizzato: Uno studio in cui i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a gruppi diversi, per confrontare i trattamenti in modo più affidabile.
  • Fase 2: Una fase di ricerca che in genere valuta se un trattamento sembra promettente e quanto è sicuro in un gruppo più piccolo di persone.
  • Fase 3: Una fase più ampia che confronta trattamenti in gruppi più grandi per capire meglio efficacia e sicurezza.
  • Interventistico: Vuol dire che lo studio assegna un trattamento o una procedura ai partecipanti, invece di limitarsi a osservarli.
  • Sopravvivenza libera da malattia: Il tempo durante il quale una persona non mostra segni di ritorno o peggioramento della malattia.
  • Sopravvivenza globale: Il tempo dalla randomizzazione fino al decesso per qualsiasi causa.
  • Cisplatino: Un farmaco che compare in diversi studi e che, in alcuni contesti, è collegato a effetti indesiderati come danno renale o perdita dell’udito.
  • HIPEC: Chemioterapia intraperitoneale ipertermica: una procedura che usa farmaci caldi direttamente nell’addome durante la chirurgia.
  • Calcinosi cutanea: Depositi di calcio sotto la pelle che possono formare noduli o lesioni.
  • KDIGO: Un sistema usato per classificare il danno renale.
  • Remissione completa: Nello studio sulla calcinosi, significa assenza totale del volume di calcificazioni nelle immagini e/o scomparsa clinica completa.
  • Remissione parziale: Nello studio sulla calcinosi, significa riduzione parziale del volume di calcificazioni e/o miglioramento clinico.

Riferimenti

  1. https://studi-clinici.it/studio/studio-su-chemioterapia-intraperitoneale-ipertermica-con-cisplatino-nel-cancro-ovarico-epiteliale-per-pazienti-sottoposti-a-chirurgia-di-riduzione-primaria-o-intervallo/
  2. https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-chemioterapia-intraperitoneale-ipertermica-in-pazienti-con-carcinoma-ovarico-epiteliale-in-stadio-iii/