SODIUM (R)-2-(2-AMINO-3-(1H-INDOL-3- YL)PROPANAMIDO)-2-METHYLPROPANOATE-PROPAN-2-OL

I trial clinici su SODIUM (R)-2-(2-AMINO-3-(1H-INDOL-3- YL)PROPANAMIDO)-2-METHYLPROPANOATE-PROPAN-2-OL stanno valutando sicurezza ed efficacia in pazienti con atrofia geografica non foveale secondaria a degenerazione maculare legata all’età non neovascolare. Lo studio principale è di fase 2 e confronta il trattamento con placebo per misurare il cambiamento della lesione nel tempo.

Indice

Panoramica dei trial

I dati disponibili descrivono un solo studio clinico su SODIUM (R)-2-(2-AMINO-3-(1H-INDOL-3- YL)PROPANAMIDO)-2-METHYLPROPANOATE-PROPAN-2-OL, chiamato anche GAL-101 nello studio. Il trial è di fase 2, interventional, e valuta efficacia e sicurezza in pazienti con atrofia geografica non foveale secondaria a degenerazione maculare legata all’età non neovascolare.[1]

Lo studio è stato progettato per capire se la soluzione oftalmica possa ridurre la velocità di cambiamento della dimensione della lesione da atrofia geografica.[1]

Studio principale e popolazione

Lo studio principale è intitolato eDREAM ed è descritto come uno studio multicentrico, randomizzato, in parallelo, in doppio mascheramento e controllato con placebo.[1]

La popolazione target è formata da pazienti con atrofia geografica non foveale, cioè una forma di danno retinico che non coinvolge la fovea, la parte centrale della visione più fine.[1]

Lo studio riguarda anche la forma non neovascolare della degenerazione maculare legata all’età, cioè senza crescita di nuovi vasi sanguigni anomali.[1]

Disegno dello studio e confronto con placebo

Il trial confronta GAL-101, 2%, con un placebo, cioè una soluzione di confronto senza principio attivo usata per capire se il trattamento studiato fa davvero differenza.[1]

Il disegno è randomizzato, quindi i partecipanti vengono assegnati ai gruppi in modo casuale, e in doppio mascheramento, cioè né i partecipanti né il team di studio sanno chi riceve il trattamento o il placebo.[1]

Questo tipo di disegno aiuta a ridurre i bias, cioè gli errori che possono influenzare i risultati di uno studio.[1]

Endpoint e misure di risultato

L’endpoint primario è il confronto tra i gruppi della variazione annuale dell’area dell’atrofia geografica, misurata con autofluorescenza del fondo oculare (FAF).[1]

In parole semplici, i ricercatori vogliono vedere se il trattamento rallenta l’aumento della zona danneggiata nella retina.[1]

La misura viene raccolta dal basale, cioè dall’inizio dello studio, fino all’ultima visita durante il trattamento.[1]

Stato dello studio e numero di partecipanti

Lo studio NCT06659549 risulta Authorised, cioè autorizzato.[1]

Il numero previsto di partecipanti è 155.[1]

Non sono riportati altri trial nei dati forniti, quindi l’evidenza disponibile si basa su questo singolo studio di fase 2.[1]

Termini utili per i pazienti

Atrofia geografica significa perdita progressiva di tessuto retinico in aree ben definite.[1]

Degenerazione maculare legata all’età è una malattia dell’occhio che colpisce la macula, la zona centrale della retina importante per leggere e riconoscere i volti.[1]

Fase 2 indica una fase di ricerca in cui si studiano meglio efficacia e sicurezza in un gruppo di pazienti più ampio rispetto alle prime fasi.[1]

Multicentrico vuol dire che lo studio viene svolto in più centri o ospedali.[1]

Trial IDFaseCondizione studiataStatoArruolamento
NCT06659549Phase 2Non-foveal geographic atrophy secondary to non-neovascular age-related macular degenerationAuthorised155

Sperimentazioni cliniche in corso su SODIUM (R)-2-(2-AMINO-3-(1H-INDOL-3- YL)PROPANAMIDO)-2-METHYLPROPANOATE-PROPAN-2-OL

  • Studio sull’efficacia e sicurezza di GAL-101 per l’atrofia geografica non foveale in pazienti con degenerazione maculare senile non neovascolare

    In arruolamento

    Francia Germania Irlanda Italia

Glossario

  • Atrofia geografica: Una forma avanzata di danno della retina in cui alcune aree di cellule visive si assottigliano o si perdono.
  • Degenerazione maculare legata all’età: Malattia dell’occhio che colpisce la macula, la parte centrale della retina che serve per vedere bene i dettagli.
  • Non neovascolare: Significa che nello studio non è presente la crescita di nuovi vasi sanguigni anomali.
  • Non foveale: Indica che la lesione non coinvolge la fovea, cioè la zona centrale più precisa della visione.
  • Placebo: Un trattamento senza principio attivo usato come confronto negli studi clinici.
  • Randomizzato: I partecipanti vengono assegnati ai gruppi in modo casuale.
  • Doppio mascheramento: Sia i partecipanti sia i ricercatori non sanno chi riceve il trattamento vero o il placebo.
  • Autofluorescenza del fondo oculare: Esame che fotografa la retina e aiuta a misurare l’area della lesione.
  • Endpoint primario: Il risultato principale che uno studio vuole misurare per capire se il trattamento funziona.
  • Sicurezza: Insieme degli effetti osservati per capire quanto un trattamento è tollerato.