SAROGLITAZAR HEMIMAGNESIUM

I trial clinici su SAROGLITAZAR HEMIMAGNESIUM stanno valutando sicurezza, tollerabilità ed efficacia in persone con colangite biliare primitiva (PBC). Lo studio disponibile confronta il farmaco con placebo e misura soprattutto la risposta biochimica del fegato dopo 52 settimane.

Indice

Panoramica dello studio

Lo studio NCT05133336 ha valutato SAROGLITAZAR HEMIMAGNESIUM in persone con colangite biliare primitiva (PBC).[1] Il titolo dello studio indica che i ricercatori volevano esaminare sicurezza, tollerabilità ed efficacia del trattamento.[1]

Lo studio è stato completato e ha incluso 196 partecipanti.[1] Si tratta di uno studio interventional, cioè un trial in cui i partecipanti ricevono un trattamento assegnato dai ricercatori per confrontarne gli effetti.[1]

Popolazione studiata e criteri generali

La condizione studiata era la Primary Biliary Cholangitis (PBC), una malattia del fegato e delle vie biliari.[1] I dati forniti non riportano criteri dettagliati di inclusione o esclusione, quindi non è possibile sapere da queste informazioni quali caratteristiche precise servissero per entrare nello studio.[1]

Lo studio era quindi rivolto a persone con questa diagnosi, con l’obiettivo di capire se SAROGLITAZAR HEMIMAGNESIUM potesse migliorare i risultati di laboratorio legati alla malattia.[1]

Disegno del trial e confronto con placebo

Nel trial, SAROGLITAZAR HEMIMAGNESIUM è stato confrontato con placebo, cioè una compressa senza il principio attivo.[1] Il placebo serve come confronto per capire se il trattamento studiato produce un effetto migliore rispetto a un prodotto senza farmaco attivo.[1]

Il breve riassunto dello studio indica che l’obiettivo era dimostrare la superiorità di una dose ottimale di Saroglitazar Magnesium rispetto al placebo per la risposta biochimica alla settimana 52.[1] Nei dati forniti compare anche una formulazione orale di 2 mg, ma il riassunto parla di una dose ottimale di 1 mg una volta al giorno.[1]

Obiettivi e misure di efficacia

L’endpoint primario era la proporzione di partecipanti con una risposta biochimica basata su parametri del fegato e della bile alla settimana 52.[1] In pratica, i ricercatori volevano vedere quante persone raggiungevano valori predefiniti di laboratorio considerati favorevoli.[1]

La risposta era definita usando ALP e bilirubina totale.[1] I criteri riportati erano: ALP inferiore a 1,67 volte il limite superiore della normalità, una riduzione di ALP di almeno il 15% rispetto al basale e bilirubina totale entro il limite normale, oppure bilirubina diretta entro il limite normale nei partecipanti con sindrome di Gilbert nota.[1]

Questi parametri sono importanti perché aiutano a capire se il fegato e le vie biliari stanno funzionando meglio durante il trattamento.[1]

Fase dello studio e stato di avanzamento

Lo studio è classificato come Phase 4.[1] Questa fase viene usata quando un trattamento è già stato studiato in precedenza e si vuole valutarlo in un contesto clinico più avanzato.[1]

Lo stato dello studio è Completed, quindi il trial è terminato e i dati principali sono stati raccolti.[1]

Cosa permette di capire questo trial

Questo trial mostra che SAROGLITAZAR HEMIMAGNESIUM è stato studiato come trattamento per la PBC con un confronto diretto contro placebo.[1] L’attenzione principale è stata sui risultati di laboratorio, non su sintomi descritti nei dati forniti.[1]

Dal disegno dello studio si capisce che i ricercatori volevano sapere se il trattamento potesse migliorare i marcatori biochimici del fegato dopo 52 settimane in una popolazione con malattia epatica cronica.[1] Poiché è disponibile un solo trial nei dati forniti, le informazioni riassunte qui si riferiscono a questo studio specifico.[1]

Trial ID Fase Condizione studiata Stato Partecipanti
NCT05133336 Phase 4 Primary Biliary Cholangitis (PBC) Completed 196

Sperimentazioni cliniche in corso su SAROGLITAZAR HEMIMAGNESIUM

  • Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di Saroglitazar Magnesio nei Pazienti con Colangite Biliare Primitiva

    Arruolamento concluso

    1 1
    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Islanda

Glossario

  • Colangite biliare primitiva (PBC): Una malattia cronica del fegato che colpisce i piccoli dotti biliari. Può causare problemi ai test del fegato e, nel tempo, danni al fegato.
  • Fase 4: Una fase di studio clinico in cui un trattamento viene valutato in persone dopo studi precedenti, spesso per confermare benefici e sicurezza in un contesto più ampio.
  • Trial interventional: Uno studio in cui i partecipanti ricevono un trattamento assegnato dai ricercatori, invece di essere osservati soltanto.
  • Placebo: Una compressa o trattamento senza principio attivo. Serve come confronto per capire se il farmaco studiato funziona meglio.
  • ALP: Fosfatasi alcalina, un esame del sangue che può aumentare quando c’è un problema del fegato o delle vie biliari.
  • Bilirubina totale: Una sostanza nel sangue che viene misurata per controllare la funzione del fegato e il flusso della bile.
  • Risposta biochimica: Un miglioramento misurato con esami del sangue, invece che con sintomi. In questo studio significa raggiungere valori specifici di ALP e bilirubina.
  • ULN: Sigla che significa 'upper limit of normal', cioè il limite superiore del valore considerato normale per un esame.
  • Gilbert: Una condizione ereditaria comune che può aumentare la bilirubina indiretta. Nel trial è citata per interpretare correttamente il risultato della bilirubina.

Riferimenti

  1. https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-saroglitazar-magnesio-nei-pazienti-con-colangite-biliare-primitiva/