In breve
Questo articolo riassume i trial clinici che studiano Rucaparib. I trial valutano soprattutto efficacia e sicurezza in diversi gruppi di pazienti, con particolare attenzione ai tumori ovarici e ad altri tumori solidi avanzati. Alcuni studi includono anche confronti con altre terapie o con placebo.
Punti chiave
- I trial su Rucaparib studiano soprattutto tumori ginecologici, in particolare il tumore ovarico avanzato, il tumore del peritoneo primario e il tumore delle tube di Falloppio. Ci sono anche studi su tumori solidi avanzati e altre neoplasie, con approcci guidati dal profilo molecolare del tumore. Le fasi disponibili sono soprattutto fase 2, con un importante studio di fase 3 in mantenimento dopo chemioterapia a base di platino. Gli obiettivi principali sono la sopravvivenza libera da progressione, la risposta del tumore, il controllo della malattia e la sicurezza. Alcuni studi confrontano Rucaparib da solo, in combinazione con altri farmaci, o contro placebo. In un trial iniziale si cerca anche la dose massima tollerata della combinazione con bevacizumab.
Panoramica dei trial su Rucaparib
I dati disponibili mostrano studi clinici interventistici, cioè studi in cui ai partecipanti viene assegnato un trattamento da valutare. I trial su Rucaparib includono studi di fase 2 e di fase 3, con un ampio range di pazienti e condizioni diverse. In alcuni studi Rucaparib è studiato da solo, mentre in altri è combinato con altri farmaci o confrontato con placebo.
Studi nei tumori ovarici e ginecologici
Uno dei trial più importanti valuta Rucaparib in pazienti con tumore ovarico avanzato, tumore del peritoneo primario e tumore delle tube di Falloppio, cioè tumori dell’apparato ginecologico che si sono estesi o sono in stadio avanzato. Questo studio è di fase 2 e confronta tre strategie: carboplatino-paclitaxel-bevacizumab, carboplatino-paclitaxel-bevacizumab-Rucaparib, oppure carboplatino-paclitaxel-Rucaparib, selezionando il trattamento in base allo stato HRD. L’obiettivo principale è la sopravvivenza libera da progressione, cioè il tempo prima che la malattia peggiori o compaia un decesso.
Un altro studio di fase 3 valuta Rucaparib come trattamento di mantenimento dopo una risposta alla chemioterapia di prima linea a base di platino in pazienti con carcinoma ovarico epiteliale avanzato, neoplasia peritoneale maligna, tumore ovarico di alto grado, tumore delle tube di Falloppio o tumore del peritoneo primario. In questo trial Rucaparib viene confrontato anche con placebo, e una parte dello studio valuta Rucaparib da solo mentre un’altra valuta la combinazione con nivolumab. L’esito principale è la PFS valutata dallo sperimentatore secondo RECIST v1.1, un sistema standard per misurare se il tumore cresce o risponde.
Nel trial su tumore ovarico recidivante con alta espressione di FRα, Rucaparib compare tra i trattamenti di confronto insieme ad altri farmaci come lynparza e zejula, mentre il trattamento in studio principale è mirvetuximab soravtansine più carboplatino. Questo studio è di fase 2 e include pazienti con recidiva di malattia idonei alla chemioterapia a base di platino. Anche qui l’esito principale è la PFS.
Studi in tumori solidi avanzati e altri tumori
Il DRUP trial include pazienti con tumori solidi avanzati, mieloma multiplo, linfoma non-Hodgkin e leucemia prolinfocitica a cellule T, cioè malattie molto diverse tra loro, ma accomunate dall’idea di usare una terapia mirata in base al profilo molecolare del tumore. In questo studio di fase 2 Rucaparib è uno dei molti farmaci disponibili, e l’attenzione è rivolta a pazienti il cui tumore presenta una variante genomica o di espressione proteica che può rendere il farmaco potenzialmente utile. Gli obiettivi principali sono la percentuale di pazienti trattati secondo il profilo molecolare, la risposta del tumore, il controllo di malattia e la sicurezza.
Un altro studio, chiamato Pan tumor Roll Over Study, è anch’esso di fase 2 e include una condizione definita “pan tumor”, cioè un gruppo molto ampio di tumori diversi. Rucaparib è presente tra molti trattamenti possibili, insieme ad altri farmaci oncologici usati per diversi tipi di cancro. L’esito principale di questo studio è la comparsa di eventi avversi, compresi quelli che portano a interrompere il trattamento e quelli gravi.
Fasi dello studio e risultati misurati
Le informazioni disponibili mostrano che Rucaparib è studiato soprattutto in fase 2, con un importante studio di fase 3 nel setting di mantenimento del tumore ovarico. Uno studio comprende anche una parte di fase 1 per trovare la dose massima tollerata della combinazione Rucaparib-bevacizumab, cioè la dose più alta che non provoca tossicità limitanti la dose.
Gli endpoint più usati nei trial sono la PFS, la risposta obiettiva del tumore, il controllo della malattia e la sicurezza. Nel DRUP trial si misurano anche gli eventi avversi gravi e gli eventi che portano alla sospensione del trattamento. Nel trial di fase 1 la misura principale è la dose massima tollerata, mentre nella fase 2 il focus passa sulla PFS.
Chi può partecipare
La partecipazione dipende molto dal tipo di studio e dalla malattia di base. Nei trial ginecologici partecipano pazienti con tumore ovarico avanzato, tumore del peritoneo primario o tumore delle tube di Falloppio, e in alcuni casi è necessario aver risposto alla chemioterapia a base di platino.[4] Nel trial DRUP possono partecipare pazienti con tumori solidi avanzati o con alcune neoplasie ematologiche, ma solo se il tumore ha una variante molecolare ritenuta utile per scegliere il farmaco.
Nel trial di fase 2 su tumore ovarico recidivante, è richiesto che il tumore sia FRα-high e che il paziente sia idoneo alla chemioterapia a base di platino. Nel Pan tumor Roll Over Study la condizione è ampia e comprende diversi tipi di tumore, perché lo studio segue un approccio molto flessibile e basato su molte terapie diverse.
Come vengono confrontati i trattamenti
Alcuni trial confrontano Rucaparib con altri trattamenti attivi, mentre altri lo confrontano con placebo. Nel trial di fase 3 sul tumore ovarico, Rucaparib viene testato sia come monoterapia sia in combinazione con nivolumab, per capire se la combinazione offre un vantaggio rispetto a Rucaparib da solo. Nel trial di fase 2 con bevacizumab e chemioterapia, Rucaparib viene inserito in due delle tre strategie di trattamento, per vedere quale schema dà il miglior controllo della malattia in base allo stato HRD.
Nel DRUP trial e nel Pan tumor Roll Over Study, Rucaparib è uno dei tanti farmaci disponibili in programmi di trattamento molto ampi, pensati per diversi tipi di tumore e per pazienti selezionati in base a caratteristiche biologiche del tumore. Questo mostra che la ricerca su Rucaparib non riguarda un solo scenario, ma include sia il tumore ovarico sia altri contesti oncologici avanzati.
