Indice dei Contenuti
- Cos’è il vaccino polisaccaridico pneumococcico serotipo 8?
- Come funziona?
- Chi ha bisogno di questo vaccino?
- Quanto è efficace?
- È sicuro?
- Come viene somministrato?
- Quali sono i potenziali effetti collaterali?
- Ricerca in corso
Cos’è il vaccino polisaccaridico pneumococcico serotipo 8?
Il vaccino polisaccaridico pneumococcico serotipo 8 è un componente di vaccini pneumococcici più ampi che aiutano a proteggere dalle infezioni causate dal batterio Streptococcus pneumoniae, in particolare dal ceppo serotipo 8.[1] Questo vaccino è tipicamente incluso come parte di vaccini pneumococcici coniugati multivalenti, come il vaccino pneumococcico coniugato 20-valente (20vPnC), che fornisce protezione contro 20 diversi sierotipi di batteri pneumococcici.[2]
Come funziona?
Il vaccino funziona stimolando il sistema immunitario a produrre anticorpi contro il polisaccaride pneumococcico serotipo 8. Questo serotipo è coniugato a una proteina vettore chiamata CRM197 e adsorbito su fosfato di alluminio, che aiuta a potenziare la risposta immunitaria.[3] Quando una persona viene successivamente esposta ai batteri pneumococcici di questo serotipo, il suo sistema immunitario è preparato a riconoscere e combattere l’infezione in modo più efficace.
Chi ha bisogno di questo vaccino?
Il vaccino pneumococcico contenente il serotipo 8 è raccomandato per diversi gruppi di persone, tra cui:
- Adulti di età pari o superiore a 65 anni
- Adulti di età compresa tra 18 e 64 anni con determinate condizioni mediche croniche o fattori di rischio, come:
- Diabete mellito
- Malattie epatiche croniche
- Malattie polmonari croniche (inclusa l’asma)
- Malattie cardiache croniche
- Malattie renali croniche
- Bambini e adolescenti con un aumentato rischio di malattia pneumococcica
Il tuo operatore sanitario può aiutarti a determinare se tu o tuo figlio dovreste ricevere questo vaccino in base ai fattori di rischio individuali e alla storia medica.[4]
Quanto è efficace?
Gli studi hanno dimostrato che i vaccini pneumococcici coniugati contenenti il serotipo 8 sono efficaci nel prevenire la malattia pneumococcica invasiva causata da questo specifico serotipo. L’efficacia può variare a seconda di fattori come l’età, lo stato di salute generale e la funzione del sistema immunitario. Negli studi clinici, il vaccino ha dimostrato la capacità di indurre una forte risposta immunitaria contro il serotipo 8, misurata attraverso l’attività opsonofagocitica (OPA) e i livelli di immunoglobulina G (IgG).[5]
È sicuro?
Il vaccino polisaccaridico pneumococcico serotipo 8, come parte dei vaccini pneumococcici coniugati multivalenti, ha dimostrato di avere un buon profilo di sicurezza. Questi vaccini sono sottoposti a rigorosi test e sono approvati da agenzie regolatorie come la FDA e l’EMA prima di essere resi disponibili al pubblico. Tuttavia, come tutti i vaccini, può causare effetti collaterali in alcune persone.[6]
Come viene somministrato?
Il vaccino viene tipicamente somministrato come iniezione intramuscolare, solitamente nella parte superiore del braccio per gli adulti o nella coscia per i bambini piccoli. Viene spesso somministrato come dose singola, ma alcuni individui potrebbero richiedere dosi aggiuntive in base all’età, allo stato di salute e alla storia vaccinale precedente. La dose standard è di 0,5 ml.[7]
Quali sono i potenziali effetti collaterali?
Gli effetti collaterali comuni dei vaccini pneumococcici contenenti il serotipo 8 possono includere:
- Dolore, arrossamento o gonfiore nel sito di iniezione
- Affaticamento
- Mal di testa
- Dolore muscolare
- Dolore articolare
- Febbre
- Diminuzione dell’appetito
Questi effetti collaterali sono generalmente lievi e si risolvono entro pochi giorni. Le reazioni allergiche gravi sono rare ma possono verificarsi. Se si manifestano sintomi gravi dopo la vaccinazione, consultare immediatamente un medico.[8]
Ricerca in corso
I ricercatori continuano a studiare i vaccini pneumococcici, inclusi quelli contenenti il serotipo 8, per migliorarne l’efficacia e comprenderne l’impatto a lungo termine sulla salute pubblica. Gli studi attuali stanno investigando:
- L’efficacia del vaccino nella prevenzione della polmonite acquisita in comunità negli adulti di età pari o superiore a 65 anni
- La risposta immunitaria e il profilo di sicurezza in varie popolazioni, inclusi bambini e adulti con un aumentato rischio di malattia pneumococcica
- La potenziale necessità di dosi di richiamo in determinate popolazioni
- L’impatto del vaccino sulla riduzione delle infezioni pneumococciche resistenti agli antibiotici
Questi studi in corso aiuteranno a informare le future strategie di vaccinazione e potrebbero portare a vaccini pneumococcici ancora più efficaci.[9]














