Indice dei Contenuti
- Cos’è il V116?
- Come Funziona il V116?
- A Chi è Destinato il V116?
- Studi Clinici
- Sicurezza ed Effetti Collaterali
- Somministrazione
- Potenziali Benefici
Cos’è il V116?
Il V116 è un nuovo vaccino pneumococcico in fase di sviluppo per prevenire la malattia pneumococcica. È anche noto come Vaccino Pneumococcico Coniugato 21-valente[1]. Questo vaccino è progettato per proteggere contro 21 diversi tipi (sierotipi) di batteri pneumococcici, che possono causare gravi infezioni come polmonite, meningite e infezioni del flusso sanguigno[2].
Come Funziona il V116?
Il V116 funziona stimolando il sistema immunitario del corpo a produrre anticorpi contro parti specifiche dei batteri pneumococcici. Contiene piccole parti di 21 diversi sierotipi di batteri pneumococcici, ciascuno attaccato (o “coniugato”) a una proteina vettore chiamata CRM197[1]. Questa combinazione aiuta il sistema immunitario a riconoscere e ricordare questi componenti batterici, permettendogli di combattere più efficacemente le future infezioni.
A Chi è Destinato il V116?
Sulla base degli studi clinici in corso, il V116 è in fase di studio per l’uso in diversi gruppi:
- Adulti di età compresa tra 18 e 64 anni con un rischio aumentato di malattia pneumococcica[1]
- Adulti di 50 anni o più[2]
- Bambini e adolescenti con un rischio aumentato di malattia pneumococcica[3]
Le persone a rischio aumentato di malattia pneumococcica possono includere quelle con determinate condizioni mediche come:
- Diabete mellito
- Malattia epatica cronica
- Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)
- Asma
- Malattia cardiaca cronica
- Malattia renale cronica[1]
Studi Clinici
Il V116 è attualmente oggetto di diversi studi clinici di Fase 3. Questi studi sono progettati per valutare la sicurezza, la tollerabilità e l’efficacia del vaccino in diverse popolazioni[1][2][3]. Gli obiettivi principali di questi studi includono:
- Valutare la sicurezza del V116 monitorando gli eventi avversi
- Misurare la risposta immunitaria al vaccino osservando i livelli di anticorpi
- Confrontare il V116 con i vaccini pneumococcici esistenti come il PPSV23 (vaccino pneumococcico polisaccaridico 23-valente)
Sicurezza ed Effetti Collaterali
Come per qualsiasi vaccino, la sicurezza è una priorità assoluta nello sviluppo del V116. Gli studi clinici stanno monitorando attentamente eventuali effetti collaterali o eventi avversi. Gli effetti collaterali comuni dei vaccini possono includere:
- Dolore, rossore o gonfiore nel sito di iniezione
- Affaticamento
- Mal di testa
- Dolore muscolare
- Febbre[1][2][3]
Gli studi stanno esaminando specificamente sia le reazioni locali (nel sito di iniezione) che quelle sistemiche (che interessano tutto il corpo) per garantire che il profilo di sicurezza del vaccino sia ben compreso[1][2][3].
Somministrazione
Il V116 viene somministrato come iniezione intramuscolare, tipicamente nella parte superiore del braccio (muscolo deltoide). Il vaccino viene somministrato come singola dose da 0,5 mL[1][2][3]. Ciò significa che è necessaria una sola iniezione per ottenere potenzialmente la protezione contro i 21 tipi di batteri pneumococcici inclusi nel vaccino.
Potenziali Benefici
Se dimostrato sicuro ed efficace, il V116 potrebbe offrire diversi potenziali benefici:
- Protezione più ampia: Mirando a 21 sierotipi di batteri pneumococcici, il V116 potrebbe fornire una copertura più ampia contro le infezioni pneumococciche rispetto ad alcuni vaccini esistenti.
- Dose singola: Il vaccino è in fase di studio come regime a dose singola, il che potrebbe renderlo più conveniente per i pazienti.
- Protezione su misura: Includendo sierotipi che sono cause comuni di malattia pneumococcica negli adulti, il V116 mira a fornire una protezione mirata per le popolazioni adulte[1][2].
- Protezione per gruppi ad alto rischio: Il vaccino è in fase di studio in popolazioni a rischio aumentato di malattia pneumococcica, offrendo potenzialmente una protezione importante per gli individui vulnerabili[1][3].
È importante notare che, sebbene questi potenziali benefici siano promettenti, l’efficacia finale e gli usi approvati del V116 dipenderanno dai risultati degli studi clinici in corso e dalla revisione normativa.

